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Intervista a Cesare Iacuzzi, Presidene del CdA di CS&D: il gruppo cambierà completamente strategia

Ospiti della Sigma Nazionale in Sardegna, a poco tempo dalle dimissioni dell’ex Presidente Antonello Basciu, che nel periodo del suo mandato ha ottenuto risultati davvero positivi, GDONews ha incontrato Cesare Iacuzzi, Presidente del CdA del Gruppo CS&D, impresa di cui Basciu è stato Direttore Generale per molto tempo e grazie al quale ha ottenuto la carica di Presidente di Sigma sino all’inizio del corrente mese. Che cosa è successo dentro CS&D? Quali sono gli obbiettivi strategici di CS&D alla luce dell’importante cambio ai vertici?

D: Com’è l’andamento del vostro fatturato nell’anno in corso?

R: Siamo in recupero, avevamo chiuso il 2011 con un leggero negativo determinato soprattutto da una difficile performance del Discount, ma già da quest’anno siamo in recupero sull’insegna Dico a parità di rete (loro format Discount in Master Franchising) grazie soprattutto all’inserimento di prodotti locali. Abbiamo trasformato alcuni PdV discount a supermercati con l’insegna “Mercato Alimentare”, il nuovo e sperimentale format costruito da Sigma Nazionale. C’era un progetto per ampliare questa formula , ma attualmente stiamo ragionando su cosa è più conveniente sviluppare: ci domandiamo se non sia più opportuno concentrarci principalmente sull’insegna Sigma.

D: Il rapporto con Dico è oramai storico, è rivolto ad una sana prosecuzione?

R: Siamo in Stand by con Dico, abbiamo un incontro a breve, sicuramente chiederemo più assistenza.

D: Con Despar invece?

R: Con l’insegna Despar l’avventura finisce al 31 dicembre 2012, smetteremo di acquistare dal 30 Giugno e procederemo allo smaltimento scorte sino a fine anno, dopodichè ci concentreremo sul cambio di insegna portando tutto verso Sigma, come già deciso a fine 2011. In ogni caso ci tengo a precisare che con Despar siamo e rimarremo in ottimi rapporti.

D: In CdA sono avvenuti recentemente dei cambiamenti importanti, non c’è più la figura del vostro ex Direttore Generale Antonello Basciu. Cosa è successo?

R: Il CdA, dopo 14 anni di matrimonio, ha deciso di revocare l’incarico per divergenze sulle scelte strategiche. Ma non si crei un caso dietro a questo evento, era con noi da 14 anni, è assolutamente normale, sono difficili matrimoni cosi lunghi.

D: Quali sono le cause concrete di tali differenze strategiche?

R: Non c’era conformità di idee su diversi temi: per esempio sulla nuova gestione dell’insegna, sulla politica commerciale in favore degli affiliati e dei soci, ma anche relativamente a cambiamenti sui regolamenti interni.

D: A livello finanziario ci sono ripercussioni per l’attuale situazione economica?

R: Come tutti stiamo subendo una stretta creditizia, in ogni caso stiamo dialogando con profitto con le banche e inoltre stiamo cercando anche garanzie alternative.

D: Siete alla ricerca di un nuovo Direttore generale?

R: Noi abbiamo già individuato il nostro nuovo DG, è un profilo che proviene dal mondo delle cooperative, ha diretto Cedi anche più importanti del nostro e verrà presentato il 15 luglio, successivamente al 12 Luglio data di approvazione del bilancio 2011 ed al rinnovo cariche del CdA.

D: Quale sarà la nuova strategia commerciale?

R: Il nostro Direttore Commerciale Stefano Camboni aveva già disegnato un piano strategico stratificato e profondo, che però era stato messo in stand by ma ora è stato ripreso e lo porteremo a termine in maniera decisa. La nostra politica cambierà, vogliamo dare sfogo ad un ampliamento della base speciale ed allo stesso tempo consolidare l’esistente. Vogliamo tendere ad eliminare la figura dei somministrati, il nostro obbiettivo è quello di rendere tutti soci consorziati, cercheremo almeno si deve tendere verso questo risultato. Bisogna anche sostenere che noi ultimamente non ci siamo aggiornati relativamente al mercato dei potenziali affiliati, ed adesso abbiamo tutta l’intenzione di espanderci e per fare ciò dobbiamo renderci appetibili a tutti i protagonisti del nostro mercato nell’isola.

D. Il rapporto con fornitori è destinato a cambiare?

R: Innanzitutto, com’è normale che sia, chiederemo migliorie sia attraverso Centrale Italiana che come CS&D verso i fornitori locali. La novità sta nel fatto che avremo bisogno di risorse immediate per concedere più marginalità ai soci, in questo momento vogliamo aiutarli anche attraverso uno spostamento della deriva, o di una parte di essa in fattura.

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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