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Convention Sigma: il Gruppo cresce a parità di rete del 3,2% nel primo quadrimestre. Grosse novità organizzative della centrale Nazionale Sigma.

Nella fantastica cornice del Villaggio Atahotels Tanka Village di Villasimius si è appena conclusa la convention annuale del Gruppo Sigma. Era presente buona parte della Grande Industria ed i 14 soci che compongono la cooperativa nazionale. Si è respirato un clima di entusiasmo e di unione, soprattutto tra i vecchi e storici soci ed i nuovi e buoni acquisti dell’ultimo anno. Dietro le quinte si è cercato di comprendere come potrà coniugarsi la strategia commerciale delle aziende che sono appena entrate con le strategie della centrale acquisti, soprattutto in tema di Private Label, e si è scoperto che esiste moltissima disponibilità nei confronti del network Sigma, che Davide Rossi e Davide Cozzarolo hanno ideato e sviluppato attraverso le sapienti mani di Giovanni Filippini. C’era presente il CS&D (si legga intervista al Presidente del CdA nella presente edizione) ed il suo management orfano dell’ex Direttore Generale e Presidente di Sigma Nazionale Antonello Basciu. Il neo Presidente in carica Eros Magnanini, ed anche Direttore Generale del Gruppo Realco, alla cena di Gala ha fatto gli onori di casa ed ha spiegato che la volontà di Sigma è quella di crescere ancora sulla spinta dei risultati ottenuti nell’anno in corso sino ad oggi. Un discorso all’insegna della sicurezza e della continuità, e rafforzato dalle voci dei Vice Presidenti che hanno confermato all’unisono la volontà di cui appena accennato. Nel corso del Work Shop che si è tenuto Giovedì 22, il Direttore Generale Davide Rossi ha raffigurato i numeri di Sigma di quest’anno spiegando che la crescita del Gruppo nel primo quadrimestre a parità di Rete (Fonte Nielsen like4like) è stata del 3,2% a valore, contro una flessione del mercato (medesima fonte) del -1,4%. In ogni caso anche con l’inserimento dei nuovi soci è aumentato il giro di affari passando da 3,7 miliardi di euro del 2011 a 5,8, con un incremento di quota di mercato dal 2,4% al 4% (9% nel canale super 400-800 mq). Il DG Rossi ha poi ufficialmente presentato ItalyCash, una società ad hoc, rivolta ad esprimere un nuovo modello di Professional Store sul canale Horeca. E’ inoltre di indubbio interesse il progetto di condivisione dati che la Centrale sta costruendo: si tratta di un sistema di condivisione dati tra le varie associate all’interno del quale ogni impresa può trovare un esatto confronto con le esperienze vissute e maturate dalle imprese associate, il database conterrà dai contratti in essere, ai listini applicati, ma si arriverà ai confronti dei costi logistici per prodotto, ai costi di gestione commerciale. SI tratta di un vero contenitore che sarà in grado di far condividere a tutte le imprese associate i singoli know how. Ha successivamente preso la parola il Direttore Commerciale di Coop Italia, Roberto Fiammenghi, che con un appassionato e sincero discorso ha ammesso la situazione di difficoltà in cui versa il mercato ed anche il mondo Coop. L’intenzione è quella di trovare soluzioni ad una situazione mai vissuta, nuova e terribilmente inaspettata, attraverso una profonda comprensione del consumatore e delle sue esigenze e con un dialogo più sincero con l’industria. Il finale del suo intervento è dedicato proprio ad essa ed ai loro listini, bisogna trovare una soluzione, non si dimentichi che oggi la Coop oltre ad essere somministrata è anche produttrice ed in quanto tale ha esatta conoscenza del costo delle materie prime, le quali sono in ogni caso oggetto delle tensioni del mercato (commodities), il quale è però alla fine in mano sempre all’industria. Interessante l’intervento del Direttore Commerciale Davide Cozzarolo che ha spiegato, mostrandone alcuni significativi esempi, come le idee originali e vincenti possono stimolare il mercato a non adagiarsi a schemi e formule che di fatto funzionano solo con iniezioni di pressioni promozionali significative e poco produttive. Attraverso la semplicità delle idee si possono raggiungere grandi risultati. A questo intervento ha succeduto una video intervista di Cristina Alfieri, brillante moderatrice dell’evento (direttore responsabile della rivista Food), a Oscar Farinetti di Eataly, che ha appena aperto a Roma Casilina uno store di 14 mila metri quadri, in barba al format Ipermercati, che è destinato a replicare i successi già ottenuti nel mondo con la sua semplice ma originale formula di retailing. Interessantissimo l’intervento del Professor Finzi (Astra Ricerche) sullo stato attuale degli italiani e la crisi. Originale l’idea di invitare a chiusura dell’evento l’astronauta Paolo Nespoli ed il mitico Tito Stagno della RAI, cronista dello sbarco sulla Luna, che hanno fatto comprendere alla platea cosa c’è dall’altra parte del mondo ancora da scoprire, un messaggio chiaro a tutta la Business Community di non fermarsi alle difficoltà ma di andare oltre le proprie possibilità, perché le soluzioni all’attuale situazione politico economica esistono ma vanno cercate con perseveranza.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. Luca

    Egr. Meneghini la sua rivista offre sempre opportunità di confronto e di speranza. Tre anni da incomincio’ a raccontare con un’analisi critica e costruttiva dei coraggiosi cambiamenti che Sigma stava introducendo in un mercato della DO malato di vecchie idee e poteri. Dopo tre anni Sigma e’ cambiata ed e’ un punto di riferimento nel mercato per progettualità e idee. Tante cose devono ancora essere fatte ma e’ indubbio e noi fornitori ne rendiamo atto che e’ uno dei migliori progetti che in questo momento il mercato Retail offre. Speriamo che possa essere un esempio che la DO possa seguire per il coraggio al cambiamento che ha profuso. Centrali della DO svecchiate il management e ripartite.

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