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Art. 62: pagamenti a 60 gg.? Invece che adeguarsi una parte della GDO allunga ancor di più: che sta succedendo? Una ipotesi terribile si affaccia all’orizzonte

Come tutti sappiamo il prossimo 31/10/2012 entrerà in vigore l’art 62, che prevede l’obbligo di pagamento a 30 e 60 giorni per i prodotti deperibili, e sia la distribuzione che l’industria cominciano a fare i conti con questa scadenza. E qualcosa comincia a non quadrare. La logica vorrebbe che i mesi concessi dal Governo (7 mesi) prima dell’entrata in vigore della norma dovrebbero servire alla GDO per prepararsi finanziariamente e contrattualmente all’accorciamento dei pagamenti.
Ma le informazioni che arrivano una parte del mercato (non tutto a dire il vero) ci dicono che in molti casi sta succedendo esattamente il contrario: diversi gruppi, sia della DO sia della GD, stanno allungando i pagamenti dei fornitori delle categorie comprese nell’art. 62. Le motivazioni alla base di questi comportamento non sono affatto chiare e chi ha provato a chiedere spiegazioni si è sentito rispondere “Non ti preoccupare da novembre pagheremo a 60 gg.”. Ma allora perché allungarli qualche mese prima?
Le ipotesi sembrerebbero essere due: da un lato i Retailer potrebbero essere convinti che all’ultimo momento otterranno una qualche sorta di proroga, magari facendo leva sulla crisi dei consumi, sul possibile contemporaneo aumento dell’iva, minacciando licenziamenti, eccetera. In questo caso beneficerebbero anche dell’allungamento dei pagamenti ottenuto nel frattempo con la scusa della norma.
Oppure, come comincia ad affacciarsi alla mente di molti account e dirigenti di impresa, questo atteggiamento potrebbe essere rivolto ad accumulare liquidità per poi, all’entrata in vigore della norma, proporre dilazioni o rinegoziazioni dello scaduto, con magari un pagamento a stralcio, accompagnato da prospettive di delisting in caso di mancata collaborazione. Insomma si potrebbe pensare che esisterebbe chi sta lavorando per crearsi la liquidità necessaria a spese proprio di quell’industria che dovrebbe beneficiare del nuovo regime di pagamenti.
In ognuno dei due casi la cosa non sta prendendo una “bella piega”.
Noi di GDONews abbiamo la convinzione che i 7 mesi concessi dal Governo siano troppo pochi e che allo stato attuale delle cose non sia possibile adeguarsi in maniera seria alla regola scritta nell’art. 62: ma perché continuare nel silenzio e nelle trattative sottobanco? Sarebbe ora che Federdistribuzione alzasse ancora di più la voce, che tutto il mondo della distribuzione (perché no anche l’industria) si unisse per chiedere certezza, serietà e chiarezza e si fissassero delle tempistiche realizzabili (12 o 14 mesi almeno). Non nuocerebbe all’industria che avrebbe certezza del futuro e non nuocerebbe alla Distribuzione che si dirigerebbe finalmente verso un cammino più normale sul mercato.

 

Dati dell'autore:
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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

64 COMMENTI
  1. pino

    7-12 o 14 mesi di tempo per mettersi in regola sono indifferenti e sempre troppo pochi e non risolutivi per chi ha problemi di liquidità e che, per il proprio sviluppo a tutti i costi, ha sempre contato sul credito bancario, facilmente e, a volte, erroneamente concesso e sulla pressione sui fornitori.
    A questo si aggiunga la situazione dei consumi che certamente acuisce la crisi di liquidità che non si risolve procrastinando l’entrata in vigore dell’art. 62.
    E’ brutto e crudele affermarlo ma, per il bene di tutti, che rimanga sul mercato chi può rimanerci !

    1. Moreno

      Caro Gabriele,
      lei metta pure sugli scaffali la frutta che fa arrivare da dove preferisce, ma si ricordi che comprando nazionale lei innesca un ciclo che alla fine finanzia i suoi stessi clienti. ….. Se vuole mungere la mucca … ogni tanto la deve anche nutrire ( solo i parassiti prendono e basta ). Per quanto mi riguarda – dato il periodo che stiamo vivendo – preferisco i prodotti di origine Italiana … e le assicuro che siamo sempre di più a pernsarla in questo modo. … veda un pò lei cosa vuole fare.
      Come persona del settore le dirò che le vostre dilazioni di pagamento vanno a far ritardare i pagamenti di tutta la filiera, …. le sementi, concimi, antiparassitari, gli imballaggi, state mettendo tutti nelle mani delle banche che si mangiano tutti margini.
      Normalmente e giustamente ad essere pagato per primo è il personale, tutti gli altri fornitori aspettano di essere pagati quando la GDO si degna di saldare i fornitori. …. quindi si renda conto che la GDO sta mettendo in crisi tutta la filiera industriale non solo gli agricoltori.
      Circa i produttori marocchini ( che godono di tutto la mia stima per gli sforzi che stanno facendo ), sappia che quest’anno c’è stato un Credit Cruch di +60 gg. e gli imballaggi che comprano in Europa sappia che sono arrivati a pagarli anche a 120 – 150 gg. (grazie alla GDO che paga quando le pare) …. poi non andate a dire in giro va male .. che non comprano come una volta, che mancano soldi. Abituatevi a pagare i fornitori più rapidamente e vederete che soldi ricominceranno a girare (anche per gli altri).

      1. Danilo

        Caro signor Moreno, ho letto attentamente il suo commento e lo trovo alquanto discordante. Lei ce l’ha a morte con la GDO che, a dir suo, è la causa dei tanti problemi economici di un’intera filiera però è così ben informato che secondo me con la GDO ci lavora!!!!
        Il commercio è sempre stato così: una guerra costante tra chi compra e chi vende. Se chi compra (in questo caso la GDO) è in posizione favorevole (vuoi per i volumi lavorati o per la concorrenza che i vari venditori si fanno)non è fare i parassiti ma è fare affari!!!!
        Ai produttori piace molllllto entrare nella GDO per molteplici fattori: 1.Volumi di vendite elevati facendo a meno di rappresentanti. 2.Entrando a far parte della GDO i propri prodotti ottengono una sponsorizzazione gratuita e visibilità raddoppiata al confronto della classica botteghina!! 3.Nel caso di filiere agricole si assicurano anche in precedenza al raccolto le vendite dei prodotti!!
        Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca!!!

        1. MARCO

          COSA C’ENTRA SE LAVORA CON LA GDO? SE I COMMENTI SONO CORRETTI, MEGLIO ESSERE INFORMATI CHE NON ESSERLO!!! SI E’ COSTRETTI A LAVORARE ANCHE CON CLIENTI CON I QUALI FAREMMO VOLENTIERI A MENO DI AVERE RAPPORTI COMMERCIALI

        2. Massimo

          1)Chi l’ha detto che entrare nella GDO si ottiene una sponsorizzazione gratuita dei prodotti??? Lo sa che per esporre i prodotti nella GDO si paga una royalty, che la GDO ti chiede dei contributi per rifare i negozi e che il posto dove esponi i prodotti costa tanto di più quanto più è in vista il prodotto!!!
          2)Chi lo dice che nella GDO non ci sono i rappresentanti??
          3)I produttori sono costretti a vendere alla GDO in quanto questi grandi gruppi hanno fatto chiudere le botteghine!!!
          Forse hai le idee un po confuse un merito????
          P.s. Ti ricordo che un litro di latte al produttore viene pagato circa 42 centesimi e tu lo ricompri a 1,70!!!!
          Saluti, Massimo.

  2. Gabriele

    In fin dei conti, il mercato è grande, ci sono tante possibilità per acquistare frutta e verdura … A tanti produttori, di tanti paesi, tempi lunghi e prezzi bassi stanno bene … Frutta e verdura si possono comperare bene anche estero su estero …
    Insomma, dato che da ottobre la quota di acquistato in Italia si abbasserà ancora, perchè non approfittarne un po’, nel frattempo?
    Poi, a ottobre, con i pochi fornitori italiani che reggeranno, si potrà parlare anche di prezzo, dato che non si può più parlare di pagamenti!

    Sicuramente, vincolare un mercato per legge porterà più svantaggi che vantaggi ai produttori. Si è mai sentito di un mercato in cui si aumentano i prezzi per legge ( o si riducono i tempi di pagamento, che è la stessa cosa se non peggio ) e si mantengono le quantità vendute? Se il mercato dei produttori italiani ha più vincoli, tanto meglio per i mercati dei produttori marocchini, egiziani e sudamericani!

  3. max

    Benissimo…. mandiamo in vacca anche quel poco di agricoltura italiana rimasta…

  4. Giuseppe

    La GDO ha problemi a pagare a 30-60 giorni i fornitori?? Ma sbaglio o loro vendono per contanti?? Possibile che i fornitori devono sempre essere le banche dei supermercati italiani?? Scusate, ma se la GDO vende per contanti ed ora li costringono a pagare i fornitori a 30-60 giorni, come fanno a lamentarsi?? Il vero problema e che parecchi nella GDO sono in fallimento, e tutti loro vorrebbero finanziarsi dalle imprese fornitrici, e questo non è giusto….

    1. pino

      non solo vendono per contanti ma, su certe meceologie, hanno anche il reso quotidiano dell’invenduto o periodico dello scaduto senza alcun rischio di rimanenza e differenze inventariali. Dovrebbero pagare ad una….settimana ma, quei soldi, servono per altro ed il fornitore…..soffre.
      I CEDI sono stracarichi di merce con rotazioni non ottimali ma le GM riescono ad ottenere pagamenti nei tempi dovuti altrimenti non consegnano a differenza dei….piccoli o locali che, seppur piccoli, finanziano le GM. Sarà capitato a tanti che chiamano i Buyer ma sono assenti perché in viaggio con Aziende che sono brave a riempire i CEDI e poi si pagano altrimenti in viaggio non si va o non si beccano….premi. Chi paga tutto questo ? Chi soffre ed il….consumatore!

  5. giulio

    E se il problema fosse un altro?
    Se quei soldi non ci fossero proprio?

  6. Tenedevioccupare

    Non credo ci siano le condizioni per gran parte della Gdo Italiana di attenersi alla nuova normativa. Prevedo una soluzione dell’ultimo minuto (all’italiana) con una proroga sostanziosa della reale applicazione. E il tutto dopo le solite consultazioni, prese di posizione , litigi , dimissioni minacciate dell’ultima ora. In caso contrario ci sarebbero molti feriti (sia fra Distrbuzione che fra i fornitori) e forse anche qualche morto. La proroga servira’ a chi e’ in reale difficolta’ a pagare i fornitori ma anche a chi ha fatto della mala gestione della leva finanziaria un modus operandi poco “onesto”.

    1. Giuseppe

      Non sono daccordo, la gdo deve pagare i fornitori a 30-60 giorni perché loro vendono per contanti, quindi già si incamerano soldi per ben 60 giorni, quindi la legge è giusta, se poi non si trovano andassero loro a prestarsi soldi dalle banche, e non che fanno leva sempre sui fornitori, perché poi succederà che la gdo fallirà e che i fornitori non riceveranno nulla, e questo come ben sappiamo è successo più volte…

      1. Tenedevioccupare

        nel mio commento non ho sostenuto che sia giusto che la GDO paghi a babbo stra-morto. Facendo parte della categoria dei fornitori mi trovo ogni giorno a discutere e litigare con catene che non pagano.Ho semplicemente evidenziato come una buona parte della GDO sia effettivamente in difficoltà ad attenersi a quanto previsto dalla nuova normativa. Poi possiamo discutere sul perchè si sia arrivati a questo punto.

  7. Tonino

    Il problema della GDO nell’allungare i pagamenti e’ dovuto che essi vendendo per contanti e pagando a 90/120/150 gg usano questi soldi per le loro attivita’,aprono punti vendita ,pagano personale,investono su altre attivita’ e quant’altro Il tutto con i soldi dei fornitori invece che farseli prestare dalle banche come una qualsiasi attivita’ imprenditoriale.Il problema e’ che tutti questi investimenti non sempre portano utili anzi il piu’ delle volte portano perdita e allora allungano i pagamenti per fare ulteriore cassa.Sono convinto che l’70% della gdo(sopratutto i medio-piccoli) e’ in perdita e se dovessero fermare l’attivita’ non sarebbero in condizione di pagare i fornitori .Per cui per gli operatori oltre ad attendere mesi e mesi per incassare c’e il rischio di insolvenza che per l’enorme periodo potrebbe compromettere l’attivita stessa.Ora il problema per gdo accorciando i tempi di pagamento e’ trovare quei soldi dovuti dalle vendite dei prodotti dei fornitori che hanno speso per altro investimeto magari infruttuoso.

  8. aldo

    Sarebbe interessante leggendo i bilanci capire se qualche catena facendo la finanza con i soldi dei fornitori non si sia bruciato la mano.
    Sarà un caso che il solito imprenditore Milanese genera poco o nulla dalle attività finanziarie, ed i suoi super perfomano bene?

  9. pick and roll

    E dei contributi richiesti per adeguarsi alla normativa ma non considerati sconti finanziari ne parliamo?

  10. brazov

    Diciamo che sino ad oggi molte aziende della GD hanno tratto proventi solo dal cash flow, non gestendo bene l’attività caratteristica.
    Ora (salvo proroghe) saranno dolori…

  11. Mario

    Io ho un piccolo negozio e dopo gli anni ridenti fino al 2000, hanno iniziato ad aprire nella mia città catene GDO e GDS come funghi (alcune hanno poi anche chiuso) da allora ad oggi è andata sempre peggio, per me sono dei concorrenti scomodi ma giustamente la loro presenza ha fatto da un lato abbassare i prezzi dei prodotti ma dall’altro mi ha obbligato a far pagare ai miei clienti i servizi che in passato facevo passare come omaggio nella vendita.
    Ora se dopo le banche vogliamo anche addebitarci i costi delle GDO e GDS possiamo farlo ma ricordiamoci che:
    - considerando volume di fatturato / dipendenti si capisce subito che danno meno occupazione dei negozi piccoli o medi che siano
    - molto spesso il risparmio è relativo agli articoli su volantino perchè appena si fanno confronti su altri prodotti si vede subito che i prezzi non sono più così convenienti
    - grazie alla loro forza di vendita riescono a strappare ai produttori il ritiro dell’invenduto e tanti altri benefit che se non ci fossero garantirebbero a tutti prezzi un po più bassi
    Ultimo ma non meno importante, questa catene sono spesso straniere e che pertanto non fanno altro che investire la ricchezza accumulata all’estero !
    Pensate ancora di fare il prossimo acquisto presso di loro ? Beh magari almeno un’occhiatina datela anche ai negozi sotto casa.

  12. Luigi

    Egregi signori, finiamola di preocuparci solo della GDO, è giusto che paghino al mmax a 60 gg, visto che ogni sera aprono le casse e trovano soldi. Io sono proprietario di una piccola industria e Vi garantisco che questi signori ci strozzano suoi prezzi, ci allungano sempre più i pagamenti(se tutto va bene di media 150 gg) e di tutto ciò traggono benefici solo loro. I vari governi hanno favorito il canale corto sperando in una riduzione dei prezzi a vantaggio del consumatore, in realtà non è così, questi signori su tanti prodotti hanno dei ricarichi spaventosi, i pochi prodotti a volantino sono solo uno specchietto delle allodole, un mio prodotto ceduto al prezzo netto di 0,62 va al pubblico un una nota catena di distribuzione al modico prezzo di 1,39.
    E’ giusto quindi l’obbligo di pagamento max 60 gg, il gruppo che non ha liquidità necessaria, vada a chiedere soldi in banca come facciamo noi.
    saluti

  13. max

    Attenzione alla liquidità delle catene. Molte, piccole, rischiano di saltare. La stessa coop ammette difficoltà di liquidità, Carrefour ce la farà al pelo, ma le Pam? e tutte le altre? Oggi Sadas, e Lombardini dopo l’uscita dell’art. 62 si sono piegate o spezzate. Esselunga va alla grande per fortuna. Cari fornitori occhio! almeno a 90 o 120 si prendevano. Poi?

    1. CLAUDIO

      Annullando la possibilità di accordo tra fornitori ed acquirenti caleranno anche gli acquisti perchè un’azienda acquisterà solamente dopo avere venduto quello che ha già pagato. La libera contrattazione, giusta, è la vera regola del nercato commerciale e và a vantaggio di tutti.

  14. mario

    Ho letto i commenti tra i vari interpreti che rappresentano il mercato in tutte le sfaccettature.
    Il problema serio non è il solo coinvolgimento della GD e della DO, ma è molto più complesso, perchè tutta una serie di operatori dall’ingrosso al dettaglio e tutta una serie di aziende vivono grazie alla possibilità di poter dilazionare i pagamenti, visto anche lo strozzinaggio messo in atto dalle banche in genere.
    Con questo non dico che non bisogna adeguarsi alle norme valide in Europa, certamente è necessario valutare attentamente quali rischi comporta applicare una normativa che stravolge completamente l’intero sistema. Una volta considerati i rischi si potrebbero applicare senza forzature le nuove norme.

  15. Luigi

    Io la penso così :
    perchè contribuire a far aumentare la disoccupazione, chiusure per fallimenti e dare l’opportunità solo alle grandi strutture che possono permetterselo, di andare avanti nel mercato a scapito degli altri che per svariate ragioni non potranno permettersi di affrontare questa nuova normativa. Tutto ciò non farà bene al paese.
    Penso che bisognerebbe dare un’opportunità a tutti coloro che non possono affrontare tale situazione.
    Bisognerebbe cercare un modo per questi ultimi, dandole del tempo in piu’ per poter sistemare la propria situazione finanziaria al loro interno, cercando di salvare tutto quello che si può salvare. Se così non fosse sarà sempre la legge del più forte che si mangia il piccolo e il medio e noi consumatori e comuni mortali faremo sempre di più i conti della serva.
    Penso che convenga anche all’industria.
    saluti Luigi

  16. ANDREA

    Ritengo questa legge giusta perche’sul mercato e’ meglio che ci stiano solo le aziende sane che non creano problemi di filiera

  17. Lella

    ho un ristorante ed a malapena riesco a far fronte ai pagamenti a causa delle tasse , delle spese per il personale e quant’altro.
    Se con il 31/10/2012 i pagamenti devono essere ef-fettuati sia a 30 che a 60 gg.sinceramente non ne leverò le gambe.
    Con i momenti che sono dalla banca non si ottiene nulla e di conseguenza sarò costretta a chiudere mandando a spasso sia i dipendenti che i fornitori.
    E’ questo che si vuole in Italia?
    Dobbiamo far prevalere solo le GDO che certamente avranno più possibilità dei piccoli,ma quest’ultimi cosa andranno a fare e chi darà loro da mangiare?

  18. Nicola

    Sperando di essere pubblicato, molte (se non tutte) le insegne stanno chiedendo ai fornitori sconti finanziari (chiaramente non così denominati in contratto)che vanno dallo 0,5% a 1,5%.
    Ho riscontrato mancanza di professionalità e soprattutto di etica, è dovuta? anche no, ma che almeno il garbo di non pubblicizzarla se non c’è.
    La marginalità già minima dei piccoli fornitori se ne va a farsi benedire. Sempre più difficile andare avanti arrivati al limite per cui più si lavora più si rimette conviene pensare a chiudere.
    Si parla della tutela del consumatore ma ormai è un cane che si morde la coda. Io consumo perché guadagno lavorando, se no lavoro non consumo.

  19. marco

    Salve a tutti,
    sono il titolare di un’azienda fornitrice di pasti pronti ed attualmente sono pagato a 10-11 mesi….ora il 24 ottobre entrerà in vigore questa bellissima legge…e va tutto bene…ma….se il debitore comunque non ti paga al 30esimo giorno in pratica….nella realtà…cosa succede ????? gli dovrei far pagare gli interessi ??….bene…questo vorrebbe dire perdere il cliente però…..perchè magari dietro l’angolo c’è un altro fornitore che se ne frega….e non prevedendo la legge sanzione alcuna per me creditore che decido di non farmi rispettare…perchè mai dovrei inimicarmi il cliente ???…io credo che sia una legge a metà…..o magari mi è sfuggito qualcosa…..aspetto suggerimenti…grazie

  20. aldo

    Marco, la finanza e l’ufficiodelle entrate sono autorizzate a verificare che le aziende si adeguino, tra privati, pantalone pagherà sempre in ritardo, e nel caso non lo facciano li multa.

    1. marco

      Io lo spero…e non sai quanto….non può essere il creditore a fare la parte del cattivo ( x quanto nel giusto )…..mah speriamo bene….io resto dell’idea che fino a quando non fioccheranno delle multe tutti se ne fregheranno……

  21. brazov

    Da quanto ho capito ( ma magari qualcuno ha capito meglio), Marco ha ragione.
    Il fornitore dovrebbe denunciare il cliente (con ovvie ripercussioni), ma soprattutto l’eventuale sanzione comminata non sarà a beneficio del fornitore (come sarebbe auspicabile), al quale spettano solo gli interessi di mora oltre al dovuto.
    Altro interrogativo, quanto dura l’iter ? Magari prendo i soldi quando sono già fallito ??

  22. Pietro

    Ecco un altra furbata della GDO che per l’adeguamento al pagamento a 30 g richiedono una ulteriore scontistica sul prodotto, cose pazzesche.

  23. marco

    forse forse……credo di aver capito qualcosa in più…….all’interno del comma 2 c’è un riferimento alla concorrenza sleale…..sanzionata con multe da 516 a 3000 euro…..ed è una cosa che riguarda il fornitore….perchè se io decido di far finta di nulla sto automaticamente chiudendo la porta ad una potenziale concorrenza la quale magari offrendo un prodotto migliore e/o un prezzo ragionevolmente inferiore potrebbe subentrarmi nel rapporto commerciale….quindi io fornitore sono obbligato a far pagare gli interessi sennò mi prendo pure la multa dopo aver lavorato e non essere stato pagato…mi sembra chiedere un pò troppo…

  24. marcos

    La GDO incassa oggi-domani-dopodomani e paga a 60-90-120 giorni, come e quanto rendono quei soldi in mano a chi li ha? Le aziende che non si adeguano alla legge sperano di ottenere quote maggiori di mercato? Ma quale mercato? Non pensano al rischio di non prendere più nulla del dovuto in quanto si interrompe il naturale ricambio di aziende fornitrici alla corte dei cattivi pagatori? Con il risultato che nel breve-medio periodo troppe aziende, le meno “virtuose”, chiuderanno i battenti lasciando “buffi” a non finire ma favorendo una bella ripulita nel cosiddetto libero mercato. Si salveranno solo le aziende che si adegueranno e alla fine sul campo di battaglia sarà una vera carneficina. Il sistema non regge più….. questa è la verità…..è ora di licenziare e far fare un bel passo indietro ai gargarozzoni della politica e dell’economia prima che finiscano di licenziarci a tutti noi lavoratori, dipendenti, autonomi, pubblici o privati senza distinzioni e con pesanti ricadute su pensionati, studenti e malati. Ci vorrebbe una primavera europea dopo quella araba…..questo è!

  25. stefano

    Una canzone diceva è L’Italia …. che và … a f.c. !!!

    Nel mio giro di conoscenze , c’è qualcuno che ancora non sà nulla !!

    però per vie traverse mi dicono di un incontro con il governo fissato al 15 ottobre !

    By

  26. vittorio

    io sono un piccolo grossista alimentare e vi spiego cosa succedera’ se la legge sara attuata. Molto semplice, che tutte le forniture antecedenti al 24/10 non saranno mai pagate e noi piu’ piccolini chiuderemo perche’ non ce la faremo a sopportare somme di sospesi cosi elevati, mentre la gdo fara’ chiudere le piccole aziende che li servono a colpi di sconti premi fine anno ecc.rispondete grazie

  27. alberto

    Ma le banche in questo momento di attuazione della legge sono almeno state interpellate dalle categorie interessate per dare una a mano a chi ha bisogno? Se la risposta è no sarebbe meglio una proroga altrimenti non voglio immaginare cosa potrà succedere.

  28. claudio biraghi

    buonasera a tutti,
    ho 46 anni e da più di 20 opero come responsabile vendite per aziende che vendono i loro prodotti alle insegne della GDO e dopo aver letto tutti i vostri commenti ” che condivido vivamente “, credetemi posso dire ” avendo iniziato a lavorare con il mondo della GDO all’età di 22 anni ” che il mercato soprattutto della GD l’ho visto nascere, trasformare e lo conosco alla perfezione.
    Chi come me, imprenditori,liberi professionisti e funzionari alle vendite lavora con la GDO conosce perfettamente i tempi di pagamento da parte della GDO che quando va di lusso sono 90 gg, quando va male tocchiamo anche i 210 gg ma non voglio polemizzare, direi cose già dette e ridette che tutti come me conosco e vivono tutti i giorni.
    Vi voglio portare un esempio che vi farà riflettere,toccare con mano e capire che per l’ennesima volta il sistema finanziario italiano è da cambiare partendo dallo stato italiano che permette questo sistema ed è il primo ad avere modalità di pagamento da paura ” in poche parole è il primo a non pagare “.
    Vi voglio parlare di uno dei miei clienti più grossi di cui non posso fare il nome ma che è il gruppo tessile italiano più grosso al quale vendo prodotti per la cura della persona ( TOILETRIES/PROFUMERIA ALCOOLICA )con il quale fatturo più di 1 milione di €.
    Il gruppo fattura complessivamente € 1,6 miliardi, stà acquistando nuovi punti vendita e incassa contanti tutti i giorni ( in dodici mesi incassa contanti per € 1,6 miliardi ), la particolarità è che il gruppo non ha un “padrone” ma è finanziato da fondi ” BANCHE ” che impongono ai commerciali del gruppo di acquistare merce pagando i fornitori a 210 gg (7 mesi )e credetemi non c’è modo di ridurre i tempi di pagamento o trovare alternative.
    L’unica alternativa è quella di interrompere i rapporti e rientrare con i soldi a 210 gg.
    Tenete presente che il mio cliente margina più del 50% sui miei prodotti,sono altovendenti e anzi potrebbero tranquillamente raddoppiare il fatturato ma purtroppo la mia azienda deve contingentare gli ordini a causa dell’alta esposizione finanziaria.
    Ora io dico ben venga l’ART. 62 per tutti i settori merceologici ma che sia una legge ( dato che è un ART. della costituzione )seria e da rispettare come fanno già da diversi anni altri paesi europei visto che si parla di comunità europea e soprattutto lo stato che per primo deve rientrare a 60 gg con i propri fornitori e non permetta alle banche ( FONDI ) di raggiungere tempi di pagamento che rasentano L’USURA.
    Sappiate che tutti i soldi in contanti che questi signori incassano giornalmente,prima della mezzanotte arrivano alla BCE e rientrano il mattino seguente maggiorati del 3% d’interessi.
    Tutto questo genera un indotto negativo che porterà l’industria a non avere più liquidità per sostenere il proprio business e essere costretta a chiudere i battenti.
    Non scherziamo !!!!!
    Distinti saluti a tutti.
    Claudio

  29. eolo

    bene,ora vi spiego una cosa.Io sono un operatore della D.O. incasso in contanti tutti i giorni(il mio volume d’affari e’ circa 4,5 ml di euro)ho 16 dipendenti,tutti a tempo indeterminato quindi devo fare quadrare i conti tutti i mesi.Detto cio’, e rispondo ad alcune mail di questo forum che evidentemente non conoscono la realta’, io pago a15-30GG,inoltre aggiungo che in magazzino e sugli scaffali rimangono mediamente 170.000,00-200.000,00 euro di merce tutti i mesi,inoltre come me ci sono centinaia di migliaia di piccoli-medi imprenditori che litigano continuamente con il sistema creditizio e pagano interessi altissimi per esposizioni finanziarie che arrivano a 14-15 mesi(vedi le famose roialty che si ricevono dai fornitori),quindi coloro i quali vivono con stipendi mensili garantiti devono ringraziare quelli come noi che si alzano alle 5 del mattino tutti i giorni smettono alle 20 e spesso in questi periodi di crisi fanno debiti per sostenere le proprie aziende con anche i dipendenti anche quando vanno male!!!!Il nostro margine e di circa il 20%lordo,ditemi voi cosa mi rimane dopo aver pagato dipendenti,contributi,affitti,luce(85.000,00 l’anno)ecc…ecc…smettetela di prendervela con la distribuzione che crea solo valore ed informatevi meglio invece di sparare cazzate!!!

  30. alessandro

    Salve,
    volevo capire una cosa,i grossi gruppi lavorano già con i finaziamenti da parte delle aziende che vendono i propri prodotti nella GDO.
    ES.
    SE IO TI VENDO 10.000 EURO DI MERCE QUALSIASI E TU LA METTI NEGLI SCAFFALI,LA VENDI AL CONSUMATORE CHE TI PAGA ALLA CASSA MA A ME LA RIPAGHI DOPO 60 GG CON UNO SCONTO DA CONTRATTO MOLTO PESANTE PER LE INDUSTRIE PRODUTTRICI E NON,E FAI PURE IL GIOCO DELLE VALUTE……ALLORA GLI INTERESSI LI DOVRESTI PAGARLI ANCHE A ME CHE TI DO LA MERCE NON SOLO ALLO STATO..ANCHE PERCHE’ I MIEI DIPENDENTI LI PAGO IO E NON A 60GG MA OGNI FINE MESE
    I CONTI NON TORNANO…..CHE NE DICA

  31. Lino

    Sono un rappresentante nel settore della ristorazione merce fresca e surgelata mi sapete dare chiarimenti a quando dalla consegna i miei clienti devono pagare la merce . Grazie

  32. Cristina

    Credo che questa legge serve a rieducare il sistema che i commercianti tutti da sempre hanno fatto a pezzi con la loro “ignoranza nel campo amministrativo” guidati da commercialisti che stanno dalla loro parte invece che dello stato. Quindi nn dico che la legge è necessaria ma potrebbe essere un inizio a rieducarci tutti purtroppo sarà molto dura perché molti perderanno il posto di lavoro

  33. giorgio

    l.art.62 è un tocca sana per l’economia, il pricipio fondamentale, senza entrare nei particolari, è che la liquidità, fatta base 60gg, meglio ancora se 30gg, girerà 6 volte, quindi fatto 100 la liquidità, l’economia girerà per 600, con tutti i vantaggi che né derivano per tutti, occupazione economia, e il gettito delle tasse che aumenteranno non per l’incidenza, ma per i volumi che saranno enormi. una ed ultima possibilità per l’Italia, che per far fronte al forte indebitamento ecc,ecc, non potrà, altrimenti, a far altro che aumentare l’incidenza delle tasse, pensate che tutti i vantaggi di tutte le categorie, ora sono tutte a vantaggio della grande distribuzione, dove anziché puntare sulle proprie possibilità economiche, e fare sviluppo in base ad esse, lo hanno fatto alle spalle della filiera, e per primi gli agricoltori, poi l’industria, insomma quando un supermercato vuole aprire un’altro supermercato, basta spostare i pagamenti di un mese, e quando né deve aprire un altro, un ‘altro mese, e mentre i manager con i loro stipendi milionari sfoggiano i loro macchinoni, al contadino gli vengono pignorati la casa e i terreni, e oramai esanimi, brancolano nella disperazione.

  34. Giovanni

    Il problema è un’altro,applicare subito il suddetto art.62 porterà senz’altro alla chiusura di tante medie e piccole imprese ci ritroveremo in una morsa ancora più tretta ,per il semplice motivo che gli viene negato l’accesso al credito da parte delle banche,attenzione.

  35. Marco Belli

    La solita legge truffa all’italiana.
    Il pagamento 60 fine mese decorre non come sarebbe logico dalla data di consegna della merce, ma dalla data di consegna della fattura.
    Ora i grandi clienti stanno pretendendo la fatturazione fine mese, e la consegna della fattura entro il 15 del mese successivo; ergo, se consegno il primo gennaio, devo fatturare il 31 gennaio e consegnare la fattura entro il 15 febbraio, il pagamento scade il 30 aprile, praticamente a 120 giorni!!!!!
    Legge truffa di stato.

  36. Matteo

    è semplice……..dobbiamo adeguarci ai nostri cugini Tedeschi e Francesi.
    Purtroppo la VECCHIA classe che dirige ancora le multinazionali delle distribuzione DEVE lasciare spazio ai nuovi scenari commerciali.
    Questi possono essere solo gestiti e sviluppati da competenti GIOVANI con competenze DINAMICHE! Ah, non sono Renzi…..

  37. FABIO

    LEGGE VERGOGNOSA CHE METTERA’ L’ITALIA ANCORA PIU’ IN GINOCCHIO. UNA LEGGE DI QUESTO TIPO ANDAVA FATTA PER GRADI E NON DI PUNTO IN BIANCO! IN QUESTA CRISI FINANZIARIA NESSUNO O QUASI E’ IN CONDIZIONE DI APPLICARE QUESTA VERGOGNOSA NORMATIVA!

  38. Massimo

    In ginocchio il debitore perche’ le Aziende chiederanno per legge pagamenti a 30 e 60 giorni??

    Peccato la legge sia arrivata solo oggi…dovevano pensarci anni ed anni prima!!!

    Ma vi rendete conto che ne caso dei freschissimi cio’ che sta andando in distribuzione stamane…nella peggiore delle ipotesi domani sera sara’ stata tutto venduto o ritirato a carico del creditore?

    Ben venga questa legge!!!!

    I soldi delle Aziende Agroalmentari non devono servire a pagare altre categorie merceologiche dove pur di strappare condizioni d’acquisto migliori…si fanno scorte anche per 1 anno intero!!!

  39. roberto

    legge sana per aziende sane ……
    ma dove sono le SANE sapete dirmi ???
    io non le trovo piu’

    fatemi sapere dove sono vado a visitarle

    un saluto a tutti

  40. ettore

    personalmente la penso come moreno.é ora di smetterla con i pagamenti a 90 12o gg , io sono arrivato ad attendere un pagamento a 210 giorni…7 mesi!!purtroppo ,bisognava applicare questa legge molti anni fa, cosi’ oggi non saremmo arrivati a cio’, sarebbe a pieno regime e saremmo paragonati ai tedeschi. esporto in germania e in svezia e il pagamento è anticipato, ormai per abitudine , da un anno a questa parte siamo diventati un po’ piu’ elastici con l’estero anche perche’ mi effettuano i pagamenti in 2 volte, la 1 dopo 15gg, la 2 dopo altri 15 gg….purtroppo il momento per applicare questo decreto non è dei piu’ favorevoli per l’economia, pero’ prima o poi dovevamo iniziare!!!!!

  41. step.va

    Ma pensate a cosa comporta questa legge per i grossisti che lavorano nella ristorazione e non con la grande distribuzioni, dove i clienti mense o aziende di ristorazione collettiva che lavorano con il pubblico incassando ticket non incassano subito o cucinano per aziende che pagano in ritardo e quindi a loro volta pagano il loro fornitore in ritardo e i pagamente partono dai 90 gg e a volte si allungano fino a 60 e il grossista si trova in mezzo tra il fornitore che gli chiede ora i 30 gg o i 60 e il cliente che non riesce a pagarlo in questi tempi, aggiungiamo che tutte le aziende hanno avuto negli ultimi tempi forti perdite su crediti, nessun utile per coprirle, e le banche che hanno chiuso la borsa! Questa legge fatta così e in questo modo portera un altro giro di fallimenti, che vorrà dire altre famiglie senza reddito e nuova diminuzione nei consumi, tanto più che la pubblica amministrazione è esentata da tale legge!!!!!

  42. James

    E perchè non vengono applicate anche nei rapporti con la pubblica amministrazione? Art.62 giusto, per chi lavora bene, ma perchè se io servo una mensa o altro comunale devo attendere mesi? E se blocco le consegne è interruzione di pubblico servizio?
    Buon lavoro a tutti.

  43. giampiero

    un’informazzione se io emetto ddt per il completo mese e la fatturazzione la emetto il primo del mese successivo da quando mi partirebbe il vincolo che mette in vigore l’articolo 62

  44. brazov

    i 60 o 30 gg sono fine mese, quindi se fattura il 1° gg del mese successivo perde 30 gg..

  45. Stefano

    Chi ha i soldi ottiene la merce, chi non li ha si finanzia con chi è deputato a farlo : le banche.
    E’ ora di finirla di pesare sui fornitori, di qualsiasi cosa, che , oltretutto, non hanno certezza di credito.
    Questa legge è sacrosanta e in ritardo di decenni : chi lavora con l’estero non si fa’ queste fisime mentali : ti pagano prima o usi le lettere di credito.
    Salti chi deve saltare e resti chi ha i soldi per pagare.

  46. filipp

    l’UE vuole favorire le famose GDO francesi e tedesche, le quali saranno in grado di pagare
    a 30 gg e faranno chiudere tutte le altre

  47. Luciano

    Il vero problema l’avrà l’agricoltore, che pagherà i
    semi a 60gg e riceveràil dovuto dopo diversi mesi di produzione, incassando finalmente dalla GDO a 30 gg.

  48. marco

    Leggevo un commento sul sole 24 ore senza alcun valore legale come lo stesso quotidiano sottolinea….nel quale si fa notare che l’articolo 62 si applica alla cessione di beni e NON di servizi…..quindi ad es. i servizi di ristorazione collettiva vedi mense, scuole, ospedali sarebbero fuori dal contesto…..ma a questo punto tra fornitore e cliente si potrebbero anche stipulare dei contratti aventi ad oggetto il SERVIZIO DI APPROVVIGIONAMENTO MERCI…….eludendo alla grande l’intero articolo…..naturalmente il mio proposito, fornendo un servizio di ristorazione collettiva, è che gli scienziati che lavorano al ministero si accorgano dell’errore compiuto, pur senza alcun valore legale x il momento, e facciano pagare tutti fornitori di beni e servizi legati all’alimentazione.
    come sempre chi più ne sa…più ne dica.

  49. carlo

    Sarà un paradiso quando ogni e dico OGNI spesa sarà rintrcciabile e documentata, ci saranno enti preposti a verificare la qualità VERA dei prodotti tutelando i consumatori anche sotto l’aspetto valutario del prodotto e obbligando TUTTI gli approfittratori della GDO a corristondere nei termini e tempi patuiti affinche non risultino pesanti per i loro fornitori.
    Peccato sia solo UTOPIA poichè chi attualmente gestisce qualcosa di più non è alrto che il FORTUNATO giocatore di monopoli di 30/40 anni fà.

    PERDONATEMI LA SEMPLICITA’

  50. mattia

    ma nel caso un mio debitore non mi paghi entro 30 giorni ma davvero devo denunciarlo all autorità o basta solo che gli fatturo gli interessi

  51. Cinda

    Approvo come scrivi, penso proprio che tornerò a leggere altri post.

  52. americana.altervista.org

    Ho condiviso tutto il tuo articolo, come altri che hai scritto,
    mi pare apprezzabile il tuo blog e penso che ti aggiungerò ai miei segnalibri, Gracias

  53. Informato

    Cosa sta succedendo ??? Sta succedendo che alcune catene del nord pagano come prima , a 150 giorni e nessuna azienda interviene per paura di essere delistata.
    Ci sono alcune catene del nordest che stanno chiudendo accordi con scritture private per pagare a 150 giorni e piu’ ? corrisponde al vero ?
    C’e qualche catena che denuncia problemi di fondi e non sta pagando i fornitori pero’ i soldi , da anni , per finanziare decine di milioni all’anno la squadra di calcio ce l’ha !!
    Perche’ nessuno ne parla ?

  54. brazov

    In effetti… non si può certo dire che i tempi si siano accorciati!

  55. Paola

    Come mai nessuno parla piu’ dell’articolo 62 ?? Nulla e’ cambiato ! Ci sono catene della Gdo piuttosto famose che pagano quando vogliono e nessuno solleva il problema. Dove sono i controlli ?? Bisogna denunciare in forma anonima ? Perche’ se fai l’onesto e reclami il dovuto ti cacciano dagli assortimenti.
    E’ questo non e’ discriminazione verso le catene oneste ?
    E’ piu’ facile parlare dei piccoli disservizi di Esselelunga che battere il tasto su fenomeni importanti come l’art. 62 .
    Almeno Esselunga incominciasse a pagare come gli altri distributori forse si vederebbe qualche reazione ….

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