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COAL, la formula cooperativa per affrontare la crisi: ricavi in crescita anche per il 2011

La crisi dei consumi non ferma la crescita di COAL di Camerano (AN) che chiude il bilancio 2011, un anno particolarmente difficile per il calo dei consumi e la crisi economica, con fatturato e risultati aziendali in miglioramento. Nel 2011 le vendite nette sono salite del 3,2% rispetto all’esercizio precedente sfiorando la soglia dei 210 milioni di fatturato. L’andamento presenta un segno positivo anche a parità di rete di vendita (+1,26%) a fronte del mercato di riferimento in diminuzione. Peraltro nell’ambito della “rete omogenea ” si registra per i punti vendita dei Soci della cooperativa (escludendo quindi quelli degli affiliati) un incremento del 2,50%. Il risultato operativo lordo di COAL nel 2010 è di quasi 9 milioni di euro, mentre l’EBITda si attesta sui 9,5 milioni di euro. L’utile netto è pari a 3,8 milioni di euro, interamente accantonato a riserva fatto salvo il 3% da destinare ai fondi mutualistici. I risultati di cui sopra sono quanto mai importanti se si considera che i Soci della Cooperativa hanno anche potuto beneficiare di premi commerciali pari a quasi 7 milioni di euro (6.945.468, quando nel 2010 erano stati pari ad euro 5.770.166)); tale cifra, che rettifica in diminuzione l’ammontare dei ricavi delle vendite, riguarda per la quasi totalità i Premi fedeltà a favore dei Soci che, a norma del Regolamento Sociale, spettano a condizione del raggiungimento da parte del socio di precisi obiettivi di fedeltà. L’incidenza percentuale dei Contributi e Premi commerciali risulta pari al 4,15% dei ricavi delle vendite realizzate nei confronti dei Soci della Cooperativa (da magazzino e per consegne dirette), rispetto al 3,58% del 2010 e al 3,30% del 2009. All’importo di cui sopra va poi aggiunto il Ristorno Mutualistico, istituto tipico delle società cooperative. Al riguardo si sottolinea che il Consiglio di Amministrazione, nel redigere il progetto di bilancio 2011 da sottoporre all’Assemblea dei Soci che lo approverà quest’oggi, ha provveduto ad “appostare” al conto economico 3 milioni di euro a titolo di ristorno. Considerato anche il ristorno mutualistico, il beneficio a favore dei Soci, derivante dai Premi fedeltà di natura commerciale e dal Ristorno Mutualistico, risulta veramente rilevante, pari a quasi 10 milioni di euro; tale dato dimostra in modo inequivocabile il beneficio cooperativistico a favore della base sociale. L’indebitamento finanziario netto scende 2,9 milioni dai 4,5 del 2010 nonostante i rilevantissimi investimenti operati nel corso dell’anno: quasi 4 milioni di euro (euro 3.886.027). Nel complesso, nel corso del 2011 sono entrati in COAL ben 16 nuovi punti vendita con un fatturato in proiezione annua superiore agli 8 milioni di euro. Lo sviluppo è stato realizzato in tutte le nostre aree di operatività: nelle Marche (10 nuovi PdV), in Abruzzo/Lazio (3 nuovi PdV) e nelle altre regioni (3 nuovi PdV). In ottica di canale si è assistito, per quanto riguarda la numerica dei punti vendita, ad una ad una crescita in tutti i canali in cui la Cooperativa opera; nel dettaglio: 1 nuovo Superstore, 2 Maxi, 5 Supermercati, 3 Superette, 5 Buongiorno Coal. La crescita del canale superstore e del canale maxi (negozi di grandi superfici) appare come una conferma del fatto che COAL dimostra di essere attrattiva verso il mercato su questa tipologia di strutture, fermo rimanendo la capacità consolidata di sostenere le piccole e medie superfici con performance assolutamente competitive per queste tipologie di canale. Ai piani di sviluppo e di consolidamento della Cooperativa si contrappongono, anche in questa prima parte del 2012, le notevoli pressioni inflazionistiche provenienti dai listini dei fornitori, e le ulteriori difficoltà del contesto economico generale. Una situazione alla quale COAL sta rispondendo, per quanto possibile, cercando di salvaguardare il potere d’acquisto dei clienti finali (già messo a dura prova dalla crisi) e la marginalità dei Soci della Cooperativa, con un ulteriore investimento in termini di marginalità di primo livello. In questo quadro la società dovrà intensificare il miglioramento della gestione e proseguire nella ricerca di efficienze organizzative e di modelli innovativi, ciò al fine di centrare l’ambizioso obiettivo di continuare nella crescita, giocando alla pari con la distribuzione alimentare più evoluta e sfruttando il valore aggiunto del suo essere “Cooperativa”.

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

2 COMMENTI
  1. Maurizio

    In un periodo dove i consumi crollano per tutti i settori , si può dedurre che la causa di tale crescita sia dovuta all’efficacia di un ottima gestione !!! COMPLIMENTI !!!

  2. COAL Villa Ceccolini

    Come socio mi ritengo più che soddisfatto dei risulatati ottenuti dalla cooperativa nel 2011, degli investimenti che ha fatto e che sono in progetto per il futuro e soprattutto dei premi e ristorni mutualistici che rigira a noi soci a conferma che siamo noi imprenditori soci la cooperativa!!!!

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