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Schlecker cede le sue attivitta in Repubblica Ceca

Dopo nemmeno una settimana dalla “messa in vendita” Schlecker ha già trovato un acquirente per i sui punti vebdita in Repubblica Ceca: Si tratta della compagnia p. k. Solvent (PKS), già proprietaria della catena ad insegna TETA. Nonostante l’accordo sia stato ufficialmente firmato, è ancora sconosciuto la somma versata per l’acquisto. “Con l’acquisizione della nostra concorrente, che al momento si trova in una situazione difficile, PKS ha notevolmente rafforzato la propria solida posizione nel settore delle vendite al dettaglio, avvicinandosi alla quota di un quinto del mercato” ha riferito Michal Donath in rappresentanza della PKS. La PKS fu fondata nel 1992 da Martin Moravec e Radek Graclík, diventando in 20 anni leader nel mercato ceco. L’azienda possiede in Repubblica Ceca 700 negozi della rete TETA, mentre nel 2009 ha fatto il suo ingresso nel mercato slovacco, arrivando a 200 punti vendita. Le attività della Schlecker in Repubblica Ceca erano in vendita a causa della bancarotta della casa madre in Germania, mettendo così la questione nelle mani di un curatore fallimentare. Alla sua acquisizione avevano pensato alcune holding come ad esempio la polacca Penta, successivamente ritiratasi; al contrario nessuna delle concorrenti dirette della catena tedesca – DM e Rossmann – aveva mostrato particolare interesse. Schlecker era entrata in Repubblica Ceca nel 2007 con l’acquisizione dell’omologa Droxi, assumendo in seguito il nome originale.

 

 

 

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

6 COMMENTI
  1. Matilde

    Dopo il fallimento della Germania e la vendita della Rep.Ceca i dipendenti Schlecker delle filiali italiane si chiedono che fine faranno. Poche notizie in azienda, per lo piú di rassicurazione, ma chi ci lavora vede bene che le cose non vanno come prima. Venderanno anche le filiali italiane? Quattrocento, mi sembra, le filiali sparse nel nord Italia, saranno tutti posti di lavoro a rischio?
    Tutta colpa di una gestione obsoleta.

  2. Paola

    ciao, io lavoro presso un punto vendita schlecker e ti posso assicurare che l’aria che si respira non fa pensare niente di buono, ma vinge il silenzio nessuno dice niente nessuno sa niente certo è che se la merce continua a non arrivare lasciando i negozi sforniti perdendo così vendite non sò cosa potrebbe succedere.

    ciao Paola

    1. vinci

      ciao paola, io lavoro allo schlecker in germania e posso assicurarti che non c´e´niente di buono, oggi si decide finalmente cosa ne sara´di noi….sono anche sindacalista e martedi´incontreremo, il signor Geiwitz speriamo bene per tutti. I negozi sono quasi vuoti qui, ma non e ancora detta l´ultima parola…:-) un saluto

  3. Matilde

    Ciao Paola, anch’io sono una dipendente e la penso proprio come te. L’aria non è buona, la merce scarseggia soprattutto i prodotti tedeschi (ovviamente). I capi sdrammatizzano …..
    Ci vuole poco per capire che Stanno decidendo anche per l’Italia. Se dovessero cedere l’azienda a qualche altra societá speriamo di non cadere dalla padella nella brace. Non tutti i cambiamenti sono negativi, speriamo di essere fortunate!

  4. emma

    come voi ragazze,anch’io lavoro in un negozio schlecker…vedo dai vs commenti che l’aria è la medesima…e i problemi pure…mancanza di prodotti,disinformazione e questo terribile far finta di nulla…a volte ne sanno più i clienti di noi!!!! speriamo bene….

  5. marta

    ciao a tutte le colleghe, speriamo bene, incrociamo le dita, e’ una bella catena perche’ spezzarla ….dai speriam …nn so piu che dire…abbiam bisogno di lavorare e la gente che dica quel che vuole ( a volte certi dan anche fastidio a nn farsi gli affari loro) ciaooooooooo

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