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Aligrup: colpo di bacchetta di Centrale Italiana, nasce una partnership industriale tra Coop e Despar

Il Presidente di Despar Tonino Gatto e di Coop Italia Vincenzi Tassinari hanno messo a segno un accordo che di fatto mette il silenzio definitivo alle voci che GDONews aveva pubblicato e che il mercato ascoltava con interesse. Era necessario intervenire e chi doveva farlo ha messo sul campo tutta la capacità politica ed imprenditoriale per risolvere in maniera chiara una situazione che poteva infuocarsi. Ma andiamo ai fatti: pochi giorni fa le due aziende hanno emesso un comunicato stampa congiunto con cui hanno spiegato che nascerà una partnership industriale Coop-Despar per sviluppare la grande distribuzione organizzata in Sicilia, offrendo sinergie tra reti commerciali qualificate. L’accordo verrà perfezionato entro l’estate dai due colossi della grande distribuzione, già alleati nella centrale d’acquisto ‘Centrale italiana’. Obiettivo dell’intesa è ampliare l’offerta in Sicilia unendo i punti di forza, dai servizi ai consumatori, alla logistica, alla gestione dei punti vendita. Protagoniste dell’accordo sono Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest, rispettivamente con 173 e 85 punti vendita, e Aligrup, marchio di Despar con 178 negozi nelle province di Palermo, Catania, Siracusa, Enna, Caltanissetta e Ragusa. L’intesa, che potrà comportare anche evoluzioni societarie, coinvolgerà due tra le maggiori Cooperative di consumatori del Paese, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest (che contano, rispettivamente, 173 punti vendita e 1.150.000 soci, e 85 punti vendita e 850 mila soci), e Aligrup, marchio di Despar con 178 negozi nelle province di Palermo, Catania, Siracusa, Enna, Caltanissetta e Ragusa. Va ricordato che Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest sono già presenti nella compagine societaria di Ipercoop Sicilia, che gestisce 5 ipermercati a Palermo, Milazzo, Catania e Ragusa. Insomma una vera rivoluzione sta per accadere nella Gdo siciliana che vedrà anche la nuova società ‘Supercoop Sicilia’ subentrare, a partire dal 7 maggio, nella gestione di 15 supermercati oggi in mano alle Coop 25 Aprile e Primo Maggio, ambedue colpite dalla difficile congiuntura economica, assicurando così un posto di lavoro a 150 persone. “Confermiamo il nostro impegno – precisa il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari – per riaffermare il ruolo di Coop in un territorio difficile ma strategico per raggiungere quelle economie di scala indispensabili per valorizzare la gestione della nostra rete di vendita al Sud, salvaguardando le strutture e l’occupazione presente”.

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Ha scritto 744 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

29 COMMENTI
  1. giulio

    Le insegne cambieranno o rimarranno le stesse?

  2. michele

    Ma in tutto questo, che fine faranno i pdv affiliati(Aligrup)?

  3. giuseppe

    che fine farà il marchio despar,gli affiliati ma sopratutto i dipendenti degli uffici

  4. Turi

    Spero che in tutto ciò ne faccia le spese la classe dei dirigenti, che sono la causa delle condizione aziendali con scelte errate, interessi personali, in pensione e pagati come consulenti e in alcuni casi anche corrotti; Ma sempre li….. intanto poveri dipendenti in cassa integrazione o in solidarietà….
    Ma quando una squadra non vince non si cambia allenatore?
    Spero che la proprietà guardi con i propri occhi come faceva una volta e mandi a casa quei lecchini di cui oggi si circonda.

    1. michele

      hai pienamente ragione, si sono mangiati un impero economico che era il fiore all’ occhiello della gdo siciliana.

  5. giuseppe

    concordo pienamente con turi.

  6. gaetano

    concordo come sopra!!!!!!!!!

  7. Mario

    @turi

    Parole sante, qui la pensiamo tutti come te…solo che non abbiamo il coraggio di esternarlo….sarebbe bastato che chi ci ha condotto a questo disastro avessa semplicemente fatto un passo indietro o semplicemente avesse detto scusatee abbiamo sbagliato….invece sono tutti li….

    1. Lorenzo

      Credo che oltre le scelte sbagliate l’azienda abbia pagato la vicenda giudiziaria che ha colpito l’imprenditore e che non le hanno consentito di contrastare un mercato che è profondamente cambiato negli ultimi anni. Speriamo che la soluzione che sta nascendo possa dare comunque continuità ad una delle più importanti realtà economiche dell’isola anche sotto connotati diversi

  8. turillo

    non posso che essere daccordo, negli anni passati, era stata creata un’Azienda sana, moderna e piena di partecipazione personale, poi sono subentrati individui che hanno rovinato tutto, per vanagloria. Mi dispiace solo per un uomo che aveva dato tutto alla sua Azienda ma è stato malconsigliato e raggiato dai suoi stessi collaboratori.Peccato Peccato Peccato

  9. john2207

    Non ho capito poi tanto. I punti vendita Aligrup porteranno le insegne di Coop?

    Il comunicato è poco chiaro

  10. emanuele

    a meta aprile l’azienda (aligrup) aveva richiesto di anpliare il numero delle persone da inserire in cassaintegrazione, secondo quanto scritto sopra tale richiesta di cassaintegrazione si blocchera? gli eventuali acquirenti terranno tutti i p.v.aperti?

  11. Luca

    Coop ovunque per contrastare Conad
    Aligrup e Grigoli vestiranno presto la maglia bolognese e alla piccola Ergon reduce dai trascorsi pionieristici di Santambrogio resterà la maglia panchinara di Despar. Certo che l’amore di Bologna per il pino sembra infinito. Perché?

  12. salvo

    INCAPACITA’ E ARROGANZA DEL MANAGEMENT HANNO PORTATO A QUESTO SCANDALOSO RISULTATO!!!

  13. luca

    Certamente la classe dirigenziale è coinvolta, infatti in poco tempo sono stati aperti/chiusi (san giorgio, ragusa1,ragusa2,vittoria,ecc..) ed altri (avola,bronte,siracusa,centro sicilia) ancora non chiusi ma dove si sono rovinati milioni di euro. Qualcuno dei dirigenti sapeva degli errori, ma non è riuscito a farlo capire alla proprietà (??). Forse la proprietà si fida di qualche dirigente (controllo di gestione, commerciale) e non si accorge che la responsabilità degli errori è tutta di loro ?. Anche se la Coop collabora con Aligrup credo che tutto rimarrà come prima, con dei capitali in più ma solamente per resistere qualche anno. La soluzione ? – Sfruttare meglio le risorse interne , evitare di assumere ancora altri “raccomandati”, che non hanno aiutano la crescita lavorativa, anzi hanno tolto ad altri la possibilità di emergere per meritocrazia,… – cambiare quasi tutti i dirigenti, passare successivamente a tagliare (non licenziare ma spostare di ruolo) quelle figure che non fanno altro che rallentare la burocrazia e aumentare i costi (coordinatori, responsabili,segretari, assistenti), passare per l’accorpamento di vari uffici (spostando gli esuberi nei pdv) e per ultimo sistemare meglio il personale nei pdv. Successivamente il cambio di politica nelle vendite, abbassando i prezzi, togliendo la fidelity (costi eccessivi)e inserendo forme di promozioni , cioè fare delle offerte in percentuale come quella in corso alle zagare. Si aumenterà la produttività ed il servizio ai cliente sarà come quello di una volta. Si spera che il presidente La nuova società (SuperCoop Sicilia) non si faccia influenzare dai dirigenti esistenti, ma mantenga i livelli di inquadramento e di retribuzione acquisite (come dice la legge), e necessariamente faccia invece un riassetto organizzativo nuovo.

  14. Tiger

    Carissimo LUCA conosco da poco Aligrup, ma concordo con il tuo pensiero, anche perchè ho capito da subito quello che gira intorno alla fam.Scuto, un bel po’ di “raccomandati” che non fanno altro che arrecare danni all’azienda, invece di dargli quella spinta in piu’, in questi momenti di difficoltà.Penso comunque che il SIG.SCUTO abbia capito che è ora di far piazza pulita dall’erba tinta!!!!!Speriamo bene….

  15. Antonio

    Buonasera, Aligrup esiste in quanto la famiglia Scuto l’ha creata. La mia non vuole essere retorica ma, nel bene e nel male, ritengo che non si possa non riconoscere i meriti e le capacità imprenditoriali manifestati dalla proprietà nel corso della sua storia. Mi occupo di allestimenti commerciali, e ricordo che una quindici di anni fa l’aperture delle Zagare fece “rumore” in tutta Italia, e molti operatori del settore retail hanno disquisito delle soluzioni in esso adottato per diversi mesi. Era “diverso”, a mio avviso futuristico, e il fatto di essere ancora attuale nell’offerta proposta ai consumatori lo sta a dimostrare. Non si riusciva a capire chi l’avesse concepito e partorito perchè tutte le aziende che hanno contribuito all’apertura se ne accreditavano la paternità. Questa la dice lunga. Ho avuto anche il piacere (e l’onore …) di partecipare all’apertura di Tremestieri e alla ristrutturazione dell’area ortofrutta delle Zagare. Tutti i componenti dell’azienda abbiamo vissuto quelle esperienze come un momento di crescita personale e professionale e i nostri interlocutori a mio avviso erano professionali e capaci. Non si può negare che ci siano stati e ci sono dei problemi ma trovo inopportuno e fuori luogo molto di quanto sopra letto. Vorrei portare alla Vostra attenzione, visto che ce ne bisogno, quanto sta accadendo nel mondo, in Europa, in Italia, e al sud in particolare. La nostra azienda opera da anni nel sud Italia e vorrei ricordare alcuni storici gruppi che, purtroppo, oggi non ci sono più (o hanno passato la mano), come il Conad Ce.Di. Puglia, Cavamarker e Alvi in Campania, Sisa Calabria e GDM Reggio Calabria, ecc.. Aligrup sta vivendo un momento difficile e ritengo abbia tutto il diritto di utilizzare tutti gli strumenti leciti per continuare ad esistere (cassaintegrazione, obilità, partnership). Auguro agli imprenditori un grosso in bocca a lupo.

    1. Cippa

      Io dico solo una verità nota a molti: Aligrup e le Zagare le hanno create il genio e la capacità di un grande imprenditore. Le vicissitudini che lo hanno colpito nell’ultimo decennio hanno fatto sì che il testimone passasse al figlio neofita ma coadiuvato da figure affidategli per aiutarlo a gestire il pesante fardello. Nel corso degli anni, una crescente presunzione di sentirsi arrivato, lo ha portato a farsi fuori i personaggi affiancatigli e a sostituirli con burattini incompetenti. Il risultato? Sotto gli occhi di tutti: investimenti sbagliati e in contesti già saturi; mancata vendita quando l’azienda era ancora florida; assunzioni dubbie e così via ! Oggi la nave è troppo a fondo per tirarla su e il progetto Coop si materializza sempre più, con grande spauracchio per i dipendenti; con il rischio di trasformare un gioiellino come le Zagare in un banalissimo ipercoop e, soprattutto, con un finale che seppur abbastanza chiaro, viene ogni giorno costruito ad hoc per creare illusioni, ma che rischia di non essere un lieto fine …. Si potrà arrivare alla conclusione dell’affare in maniera che sia quasi un lieto fine, o si arriverà al fallimento ?

  16. devis

    Cari dipendenti Aligrup, la vostra cara classe dirigente ha già organizzato il propio piano di salvataggio, tutti sono già sistemati e voi? vi sisete chiesti che fine vi faranno fare? avete qualcuno che tira dalla vostra parte? pensateci bene forse è arrivato il momento di chiedere aiuto, magari potete iniziare inscrivendovi tutti a un sindacato.
    Con affetto un caro amico.

    1. Mario

      Per favore potresti essere piu chiaro?

      In teoria non divremmo gia’ essere iscritti al sindacato? (dicevano cosi’ quando ci hanno fatto firmare il patto di solidarieta’)

      So di un dirigente “con un ruolo chiave” Che ha il posto “conservato” in aspiag…..inoltre leggendo gli ultimi comunicati stampa “congiunti” aligrup-coop usciti sul giornale “la sicilia” si evince che con la creazione di super-coop i 150 depindenti coop avranno il posto “garantito”, ricordo di aver letto che coop 25 aprile aveva 81 dipendenti in cassa integrazione, non e’ che con la nuova partnership alugrup-coop per salvare quegli 81 dipendenti coop ne pagheranno le conseguenze altri 81 di aligrup….sai com’e’ a pensar male…..

      1. Giancarlo

        @Mario

        Già la situazione è difficile, poi ci si mettono anche quelli che non sanno nemmeno leggere: il comunicato è chiaro e quando parla dei 150 dipendenti si riferisce al fatto che supercoopsicilia ha rilevato le due coop, 25 Aprile e 1 Maggio, e assunto circa 150 dipendenti (mi pare 137) su quasi 250. In pratica hanno acquisito solo alcuni supermercati, lasciando a casa quasi 100 persone.Da notare che la stragrande maggioranza hanno avuto un contratto part time a 20 ore.Altro che salvataggio!

  17. burattino

    @Cippa:un banalissimo ipercoop?ma perchè non colleghi il cervello prima di scrivere certe cavolate?Spero solo che i dipendenti vengano reintegrati all’interno della nuova insegna!
    In bocca al lupo!

    1. Cippa

      Banalissimo ovviamente era riferito alle Zagare. A tal proposito mi viene il dubbio che qualcuno non lo abbia mai visto quell’ipermercato nei suoi tempi migliori, altro che ipercoop !

  18. burattino

    Il centro commerciale lo conosco molto bene!Se parliamo della galleria non ci sono dubbi ma per quanto riguarda il p.v. non c’è nessun confronto ,soprattutto per il settore freschi e freschissimi!Ribadisco la mia solidarietà a tutti i dipendenti dei p.v.!

    1. Cippa

      Punti di vista .

  19. michele

    Comunque, in riferimento alla partnership anticipata qualche giorno fa, già ieri mattina ha visto un camion dell’ aligrup che scaricava merce in un punto vendita della coop sul palermitano.
    Quindi qualcosa sta succedendo tra i due gruppi.

  20. turi schetti

    (opinione del lettore) vi racconto io come è finita la storia da dipendente aligrup alla fine ci hanno venduti come carne di macello a chi capitava prima saltato accordo con coop che forse prendera solo balatelle le zagare e le ginestre centro sicilia chiudera i battenti e il resto sara dato hai privati conad in prima fila e md e forte un’azienda come aligrup nelle mani di tanti piccoli che vogliono inpmarare a fare i grandi da parte di tutti i dipendenti ti diciamo grazie **** ***** hai saputo distruggere cio che *** **** con grande sacrificio aveva saputo creare parlando sempre di dipendenti come famiglia e nn come numeri grazieeeeeeeeeee sei un grande bravo….

  21. Toro Rosso

    ciao a tutti quanto ho fatto l’APERTURA ALLE ZAGARE ERO IN MACELLERIA MANCAVA SOLO UNO CON LA FRUSTA DIETRO CHE CI FRUSTAVA E LAVORAVAMO SENZA SOTTOVUOTO TUTTO AL DISOSSO SUDORE NEO BUTTATO A SECCHI LI DENTRO X SETTE MESI SENZA PRENDERE 1 DOMENICA MATTINA E SERA PERO’ ERO FELICE XCHE LAVORANDO MI GARANTIVO IL LAVORO DALLA VICENDA DEL SIG:SCUDO E CAMBIATO TUTTO TUTTI QUEI MANAGER SI SBRAGAVANO E CHI COMPRAVA IL GIORNALE E NN LO VEDEVI + IO HO VISTO TANTI SPRECHI E SPESE FATTI INUTILMENTE E PERSONALE AGLI UFFICI A TRENI PECCATO ERAVAMO L’ IMPERO ROMANO SI SON MANGIATI TUTTO PECCATO MALEDETTI LE VOSTRE VILLE DEVONO CROLLARE

  22. turi

    sante parole

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