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Esselunga chiude il 2011 con un +3% a rete omogenea

Esselunga archivia il 2011 con un fatturato di 6.630 milioni di euro, pari ad una crescita del 4,3% rispetto al 2010. Sotto la presidenza di Vincenzo Mariconda, il cda di Esselunga ha approvato il progetto di bilancio 2011. L’utile netto di gruppo è stato di 209,4 milioni contro i 213,1 milioni del 2010: una flessione influenzata – come spiega la nota stampa ufficiale – dall’effetto della contabilizzazione delle manifestazioni a premio richiesta dai principi contabili internazionali. L’applicazione di questa metodologia ha impattato in maniera molto diversa i due esercizi: senza questo effetto l’utile netto sarebbe aumentato a 221,2 milioni dai 197,3 milioni del 2010.
Nonostante la forte contrazione dei consumi, Esselunga ha incrementato le vendite a valore del 4,3 % rispetto al 2010. A parità di rete la crescita è stata del 3%, a fronte di un mercato che, nelle regioni dove è presente Esselunga, ha visto diminuire le vendite dell’1,4 per cento.
Sul fronte dei prezzi di acquisto si segnala l’incremento dei listini dei fornitori di oltre il 3%. “Esselunga – si legge nella nota stampa – ha cercato di minimizzare il trasferimento di questi incrementi sui clienti assorbendone buona parte. E’ continuata la crescita dei clienti fidelizzati”.
Il risultato operativo è pari a 362,8 milioni di euro, in linea con il 2010 (364,4 milioni). L’utile netto – come si è detto – è calato a 209,4 milioni dai 213,1 milioni del 2010, dopo aver contabilizzato imposte sul reddito di 137,7 milioni di euro rispetto ai 132,6 milioni dell’anno precedente.
“Nel valutare la redditività – sottolinea la catena di Limito di Pioltello (Mi) – va considerato il menzionato impatto che ha avuto la contabilizzazione delle manifestazioni a premio richiesta dai principi contabili internazionali. Senza questo effetto il risultato operativo sarebbe stato di 379,9 milioni, superiore rispetto ai 341,4 milioni del 2010 per effetto dell’incremento dei ricavi e delle azioni di contenimento dei costi”.
L’indebitamento finanziario netto si riduce a 145,1 milioni di euro da 259,3 milioni di fine 2010 per il flusso generato dalla gestione operativa, nonostante investimenti effettuati nel corso del 2011 pari a 249,7 milioni di euro e dedicati principalmente allo sviluppo e all’ammodernamento della rete vendita, dei centri di lavorazione e dei poli logistici. Nel corso del 2011 è stato aperto il negozio di Moncalieri (To), riaperto a Milano in via Losanna. Sono stati ampliati i negozi di Lecco, Desenzano del Garda, Macherio e Lucca. Un nuovo superstore è stato inaugurato a Varedo, che sostituisce il vecchio negozio.
L’organico medio si attesta a 19.685, in crescita di oltre 300 unità rispetto al 2010, con una presenza di personale femminile del 47 per cento.
Il 2012 si sta caratterizzando – chiosa la nota aziendale – per le notevoli pressioni inflazionistiche provenienti dai listini di acquisto, dall’aumento delle imposte indirette, dall’aumento delle accise sui carburanti e dai rincari di alcuni prezzi regolamentati.
In soli 8 mesi è stato costruito un moderno superstore di 4200 metri quadri, Mercoledì 18 aprile, inoltre, ha aperto il superstore Esselunga di Garbagnate Milanese, che prende il posto del precedente supermercato. A otto mesi dalla chiusura dello scorso agosto, il negozio che si trova lungo la strada statale Varesina, in località Santa Maria Rossa, riapre più grande e con diverse novità.
L’apertura del superstore ha permesso l’assunzione di 80 nuovi dipendenti, tanto che la forza lavoro impegnata nel negozio milanese sfiora oggi le 200 unità.
La presenza di Esselunga a Santa Maria Rossa è storica: la prima inaugurazione risale al 1970 su una superficie di circa 900 mq; alla moderna forma attuale si arriva anche attraverso un primo intervento che portò, nel 1991, il negozio a 2.200 metri quadri.
L’Esselunga di Garbagnate sorge accanto all’edificio preesistente: la nuova superficie di vendita è di 4.200 metri quadri ed è dotata di un ampio parcheggio di oltre 950 posti auto, gran parte dei quali coperti.
I clienti hanno a disposizione tutti i reparti che hanno contribuito al successo del marchio Esselunga: la frutta e verdura sfusa e confezionata, la pescheria assistita con il pesce fresco già pulito, la macelleria, la gastronomia; inoltre il reparto pane e dolci, con la panificazione interna, che offre ai clienti pane sempre caldo e fragrante perché sfornato durante tutto l’arco della giornata: nel suo interno lavorano panettieri specializzati formati dalla “scuola dei mestieri” di Esselunga. In più si trova l’enoteca con un ampio assortimento di vini e liquori e l’assistenza di un sommelier, la vendita di giornali e riviste, il reparto audio video e un ampio spazio bimbi.
Altra novità per i clienti del superstore Esselunga di Garbagnate Milanese è il Bar Atlantic, marchio del gruppo Esselunga, presente in 55 negozi della catena. I Bar Atlantic offrono un break, dalla prima colazione all’aperitivo, secondo ricette a base di ingredienti selezionati e materie prime prodotte nei negozi Esselunga.
Ad arricchire l’offerta c’è anche lo spazio “il Più” di Atlantic che propone frutta, dolci e la produzione propria di gelato: si tratta di un esperimento oggi aperto anche all’interno dei superstore di Pioltello e di Milano via Lorenteggio. Salta agli occhi come, dalle dichiarazioni dei Gruppi, Esselunga a parità di rete è cresciuta del 3% contro il 7% di Despar, secondo le comunicazioni fatte dai rispettivi uffici stampa, sarebbe interessante che gli stessi, o meglio tutti i Gruppi, con onestà ogni mese dichiarassero lo stato dell’essere dei loro fatturati con di fronte il grafici del like4like.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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