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Magazzini Gabrielli: laddove il format Ipermercati non soffre la crisi

La scorsa settimana si è svolta a Francavilla al Mare (CH) la Convention annuale del Gruppo Gabrielli. Nel corso della stessa è emerso che il Gruppo, nonostante la grave crisi che sta attraversando in generale il format ipermercati, sta crescendo anche nel format in questione. L’azienda è una delle più importanti realtà, del centro Italia, della grande distribuzione organizzata con 168 punti vendita che diventeranno 182 alla fine del 2012 per superare, nel 2014, la soglia dei duecento e di questi centoventuno punti vendita sono affiliati e operano in cinque regioni che sono: Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e Lazio. Proprio su quest’ultima regione, sin da quest’anno, si concentreranno i progetti di espansione del gruppo Gabrielli. Nel Lazio, infatti, l’incremento del numero dei punti vendita passerà dagli attuali 25 a 46 on un’incidenza sul totale pari al 15%. Stabile appare l’incidenza dei punti vendita in Abruzzo che rimane al 40% con una crescita che porterà il numero dei negozi a 80 rispetto agli attuali 75. L’Abruzzo si conferma, quindi, la regione con il più alto numero di punti vendita del Gruppo. Anche nelle Marche crescono i punti vendita che passeranno dagli attuali 53 a 57, più contenuta la crescita in Umbria dove è prevista l’apertura di tre punti vendita mentre è stabile la presenza in Molise con otto punti vendita. Dopo aver archiviato un 2011 con un fatturato complessivo pari a quasi 588 milioni di euro il gruppo Gabrielli contro i 556 del 2010 (+5,5% a rete corrente) e prevede di raggiungere i 630 milioni di euro di vendite alla fine del 2012 (+6,7% sul 2011 a rete corrente). Analizzando il dato delle vendite del format Ipermercati, che vale circa il 42% del fatturato complessivo, quindi quelle relative al canale ad insegna Oasi, emerge che nel corso del 2011 sono state pari a 248,9 milioni di euro (di cui 207,3 milioni di euro per il food e 41,6 milioni di euro per il no-food che incide al 20% sul format) contro i 222 milioni di euro dello scorso anno, quindi l’incremento del format è stato più che proporzionale rispetto al fatturato generale (+11%) . Le previsioni per il 2012 indicano vendite complessive per gli Oasi per 278,1 milioni di euro (di cui 232,1 milioni per il food e 46 milioni per il no-food). Per il canale supermercati, ad insegna Maxitigre e Tigre, le vendite sono state pari a 192 milioni nel 2011 con una previsio0ne di crescita fino a 193,7 milioni di euro per il 2012. Nel canale franchising, ad insegna Tigre e Tigreamico, le vendite sono state pari a 138 milioni di euro. Nel corso del 2011 l’ammontare degli investimenti effettuati dal Gruppo Gabrielli sono stati pari a 15.540.000 euro. Lo sviluppo del Gruppo Gabrielli è stato caratterizzato anche da un aumento consistente dei livelli occupazionali che hanno raggiunto complessivamente le 2.450 unità e di questi 1.750 sono addetti diretti e 700 indiretti. Alla fine del 2012 i dipendenti del Gruppo Gabrielli raggiungeranno, secondo le previsioni complessivamente le 2.570 unità e di questi 1.820 saranno lavoratori diretti e 750 indiretti. Gli addetti del Gruppo Gabrielli ogni anno affrontano un percorso formativo finalizzato ad accrescere la loro competenza e professionalità. Anche il trend dell’attività formativa è destinato a subire un considerevole incremento passando dalle 26 mila ora del 2011 (erano 14.945 nel 2010) alle 33 mila previste per il 2012.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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