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Il segreto di Mercadona è il successo condiviso. L’Italia interessa anche per la possibilità di sviluppo di una categoria che non trova eguali in Europa

Come previsto mercoledì 7 Marzo Mercadona ha diffuso dati che riguardavano gli esiti di bilancio dell’anno appena trascorso, ma nel comunicato stampa si è dato risalto a ciò che oggi più importa al consumatore spagnolo, ed in generale a tutta la Spagna: l’occupazione. Con un tasso di disoccupazione al 20% (il più alto d’Europa) il gruppo ha tenuto a sottolineare che “Mercadona ha creato 6.500 nuovi posti di lavoro nel 2011, tutti con contratto indeterminato, che fa raggiungere l’azienda a quota 70.000 lavoratori.” […] “Dei 6.500 nuovi posti di lavoro, il 40% é formato da minori di 25 anni. Ciò manifesta l’intenzione dell’azienda di riattivare il lavoro giovanile.” L’impatto comunicativo è molto chiaro: in questa situazione dove il 64% della popolazione spagnola (Fonte Tve) è convinta che la crisi nei prossimi sei mesi sarà peggiore del passato, ci si deve ancorare a Mercadona. E’ giusto, è la strada obbligata che va intrapresa in termini comunicativi per poi passare a dichiarare i numeri positivi che hanno contraddistinto il 2011: “la compagnia, in questi ultimi dodici mesi, ha aumentato il suo fatturato fino ad arrivare a 17,831 miliardi di euro, un 8% in più rispetto all’anno precedente. Per di più ha venduto 9,101 miliardi di kg e litri, un 7% in più rispetto al 2010. Come conseguenza delle misure adottate durante l’anno, l’aumento di produttività dell’azienda è stato del 2%, che ha avuto un impatto positivo sull’ utile netto arrivando a 474 milioni di euro, un 2.9% delle vendite e un 19% in più che nel 2010.”

“Il successo se condiviso ha un gusto migliore” Juan Roig

Questo significativo slogan spiega in modo pieno quello che è da sempre l’atteggiamento del gruppo verso i propri dipendenti. L’attaccamento all’azienda ricorda un po’ a quello che hanno i dipendenti di Esselunga nel nostro Paese, ed entrambi, sebbene con le loro nette differenze, hanno dei punti di contatto: da un lato il livello retributivo medio che supera la media delle altre aziende, ognuna nel suo Paese. Dall’altro i bonus che le aziende elargiscono ai propri dipendenti. Ebbene nel comunicato del 7 Marzo, in un momento delicato come quello spagnolo in termini occupazionali e con misure legislative che il nuovo Governo si sta apprestando a porre in essere (perché necessarie), si è spiegato che “l’attività di Mercadona ha generato un utile lordo di 922 milioni di euro, che sono stati distribuiti come segue: 223 milioni di euro ai lavoratori per bonus raggiungimento obbiettivi, 225 milioni di euro destinati alla società sotto forma di tasse e 474 milioni di euro che per la maggior parte, esclusi i dividendi agli azionisti, sono stati depositati nelle casse dell’azienda per aumentare le proprie risorse e disporre di un’azienda sempre più solida.” Una quota così importante degli utili redistribuita non si è mai sentita a memoria, è una somma decisamente fuori dalla normalità, ed è spiegata nella seguente maniera: “Questa forma di condividere gli utili risponde alla verità universale che “prima di chiedere ed esigere, è imprescindibile dare”, verità universale che l’azienda applica dal 1993, anno in cui s’instaurò il modello di Qualità Totale”. Il comunicato ha infine accennato allo sviluppo della rete compiuto nello scorso anno, “la compagnia ha terminato l’esercizio con 1.356 supermercati, 46 negozi netti in più che nel 2010, conseguenza dell’apertura di 60 supermercati e chiusura di 14. Un’altra parte importante degli investimenti è stata destinata all’attrezzatura e ristrutturazione di 39 supermercati per adattarli agli standard attuali dell’azienda, come anche alla finalizzazione della costruzione del nuovo magazzino di Villadangos del Páramo (León) ed alla costruzione di quelli di Guadix (Granada) e Abrera (Barcellona)”. La chiusura è tutta del Presidente Juan Roig il quale ha precisato che è necessario che tutti affrontino la sfida di capire “che il successo dipende da ognuno di noi e se c’è qualcosa di cui sono convinto è che per costruire il futuro di cui ha bisogno il nostro Paese dobbiamo disporre la nostra abilità, conoscenza e sforzo al servizio degli altri senza bisogno che nessuno lo chieda”. Juan Roig ha aggiunto che “per questo tutti i dirigenti e Interfornitori di Mercadona ci siamo posti come obbiettivo individuale lavorare su cosa può fare ognuno di noi per la Spagna nel 2012, poiché è il momento dei fatti e non delle parole, perché l’esempio trascina”. E dell’Italia? Come i nostri lettori potranno comprendere la Spagna è impegnata in altri pensieri oggi più importanti dell’approdo del loro maggior Retailer alimentare nel Bel Paese, in ogni caso il dott. Generali, direttore delle relazioni esterne internazionali del Gruppo ha spiegato a GDONews che “Mercadona è molto interessata al mercato italiano poiché ci sono delle grandi aziende e molto ben gestite. È un mercato dal quale Mercadona potrebbe imparare molto, soprattutto per quanto riguarda i freschi, settore dove Mercadona sta mettendo grande impegno per aumentare le proprie vendite”. Nel confermare l’interesse per l’Italia il dott. Generali non ha voluto però svelare in termini di ufficialità né nomi di aziende da acquisire né i luoghi, com’è giusto che sia in questa delicata fase di approdo, ma quello che abbiamo compreso e’ che arriverà.

 

2010 2011 Osservazioni
Negozi 1.310 1.356 46 nette (60 aperture // 14 chiusure)
Unità di vendita “kg + litri” * 8,543 9,101 +7%
Vendite con Iva** 16,485 17,831 + 8%
Condividere ricchezza generata**.Lavoratore (bonus per obbiettivi)**Società (Tasse)**Capitale (Utile netto)** 797210189398 922223225474 +19% (2,9% su vendite)
EBITDA** 1,000 1,040 =
Investimenti** 575 540 =
Risorse Proprie** 2.255 2.673 +19%
Lavoratori 100% con contratto indeterminato 63.500 70.000 6.500 nuovi lavoratori
Quota di mercato in m2 13,1% 13,5% +0,4 punti di aumento
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Ha scritto 763 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

4 COMMENTI
  1. erni

    In Italia devono fare i conti con un costo del lavoro doppio rispetto a quello spagnolo , oltre al costo dei trasporti, della burocrazia , delle tasse….. non sarà facile !

  2. Laura

    Conosco Mercadona perchè sono stata a Valencia diverse volte. I prodotti sono di buonissima qualità e soprattutto esiste una varietà superiore a quella dei supermercati italiani… Speriamo almeno che vengano finalmente importati prodotti spagnoli che qui non esistono!!!!

  3. giacca

    mercadona è una catena fantastica

  4. marisol

    Ritengo che i supermercati italiani hanno molto da insegnare al “mercadona” i quali prodotti hanno etichette difficilmente legibili, poichè sono scritte in una dimensione estremamente piccola ed io ho appena 35 anni e ci vedo benissimo, sono incomprensibili e non ti dicono di dove viene il prodotto, dove è stato prodotto, la qualità è evidentemente standardizzata compreso il numero di semini che deve avere una fragola, per non parlare dei colori della frutta che seguono i pantoni delle industrie di pittura, qui in spagna l’uso di coloranti additivi e quant’altro è davvero incredibile, faccio difficoltà a fare la spesa, per mangiare devo comprare ad occhi chiusi o morirei di fame, il mercadona ha un buon marketing questo è vero però in materia di qualità e trasparenza na ha di strada da fare!

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