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Schlecker si prepara a chiudere quasi la metà delle sue strutture in Germania

L’amministratore fallimentare Arndt Geiwitz, nominato a gennaio dopo la dichiarazione di insolvenza del retailer tedesco, ha comunicato che il gruppo si accingere a chiudere ben 2.500 dei 5.410 attuali punti di vendita con il conseguente taglio di 11.750 posti di lavoro. La nuova strategia è tesa a riportare la società in utile entro marzo con un drastico taglio dei costi, in primis del presonale, chiudere le strutture non profittevoli, ristrutturare quelle in attivo e rivedere completamente gli assortimenti. L’obiettivo è quello di ridare alla società la credibilità necessaria a reperire nuovi investitori. Un grosso taglio verrà dato anche ai centri distributivi, nodo nevralgico anche per la distribuzione nostrana, che saranno ridotti da 13 a 5.
Secondo Geiwitz la ristrutturazione iniziata dal gruppo nel 2010 è stata tardiva e non abbastanza incisiva, ed ora l’unica soluzione rimasta per salvare il salvabile è procedere a questi tagli drastici.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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