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Il freddo e la neve bloccano l’Italia: ma nelle zone più colpite i fatturati sorprendentemente non deludono

La stampa nazionale si è concentrata molto su uno degli effetti della bufera di neve e freddo che si sta abbattendo sul nostro Paese: è quello determinato dagli scaffali quasi vuoti della maggior parte dei supermercati. E’ in effetti vero, il fenomeno è reale e rappresenta un serio problema, ma questo non significa che i fatturati che si stanno registrando sono inferiori allo scorso anno, anzi spesso è vero il contrario. Nelle Regioni più colpite, Emilia Romagna e Marche, ad esempio, il fenomeno del Grande Freddo ha prodotto una crescita imprevista dei fatturati rispetto allo scorso anno, nel pari periodo. Il motivo è molto semplice: l’estrema incertezza delle condizioni atmosferiche ha spinto le famiglie italiane a fare ciò che non erano piu abituati: la dispensa in casa. E questo fenomeno, se è vero che in alcuni giorni si è registrato un fatturato inferiore, tale mancanza è stata spesso compensata dagli accaparramenti compiuti nei giorni che hanno preceduto i giorni più difficili previsti dalle previsioni metereologiche. Un fenomeno curioso che in ogni caso non elimina il problema: i lay out delle strutture sono completamente improvvisati perché mancano moltissimi prodotti, soprattutto nelle categorie dei freschi come ortofrutta e latticini, ma anche alimenti conservati come la farina, i sostituti del pane e i prodotti per la prima colazione, andati a ruba con l’annuncio dell’arrivo del maltempo. Nel comparto dell’ortofrutta si segnala carenza di prodotti per ortaggi a foglia larga, scarseggiano in alcune aree bietole, cicorie, spinaci e insalate. Le difficolta’ – sottolinea Coldiretti – non riguardano solo i tanti paesi isolati in cui i negozi sono chiusi o gli scaffali completamente vuoti ma anche le citta’. I negozi del dettaglio tradizionale hanno problemi, a causa del gelo e della neve, a raggiungere i mercati generali all’ingrosso mentre il blocco dei tir colpisce le forniture la grande distribuzione. La Coop Adriatica ha addirittura annunciato che in caso di forti nevicate è probabile che alcuni Supermercati e Ipercoop chiudano in anticipo. Vi è da dire che il fenomeno dei mancati approvvigionamenti ha fatto nascere il problema dei rincari: si registrano per i prodotti coltivati all’aperto aumenti medi superiori al 10% quando il fenomeno non deborda nella pura speculazione, fenomeno che le associazioni dei consumatori stanno tentando di tenere sotto controllo.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

2 COMMENTI
  1. mi

    Nel bolognese quasi tutta la grande distribuzione ha chiuso in anticipo i propri negozi per permettere il ritorno sicuro dei propri dipendenti, durante le forti nevicate. La clientela ha preso d’assalto tutti i punti vendita che sono riusciti a mantenere una buona offerta anche dei freschi, assicurandosi guadagni da periodo natalizio!

  2. frodo

    l’italiano è proprio un essere stupido…..

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