GDO News
1 commento

Coop Italia apre a Milano un temporary store del gusto: Fior Fiore protagonista

E’ stato inaugurato in questi giorni a Milano, nella centralissima corso Garibaldi, un temporary store chiamato «FIOR FIORE COOP». Di cosa si tratta? Nasce da una iniziativa già vista alla Fiera del Cibus di quest’anno ed è un negozio temporaneo ( dal 3 dicembre al 30 dicembre) in cui vengono presentati e messi in vendita e degustati esclusivamente i prodotti premium della Marca Commerciale della Coop Italia, un luogo dove trovare “il Meglio della Cultura Gastronomica” ed un salotto per degustazioni dove ascoltare storie di cibo raccontate direttamente dai produttori. 28 giorni per gustare il “meglio della cultura gastronomica” italiana. A Milano, 59 apre il primo temporary store della Coop. Si tratta di un vero e proprio “ salotto per le degustazioni”, ma con l’insegna Coop ( 250 specialità): un luogo dove parlare di cibo e godere di degustazioni accompagnate da un buon bicchiere di vino. I prodotti si potranno acquistare e in occasione delle feste è in vendita anche un kit per confezionarsi la scatola regalo. Si potranno incontrare anche piccoli produttori locali, alla cui ostinazione e capacità si deve il recupero di cibi artigianali, che racconteranno le qualità dei prodotti e le loro storie. “Per Coop è sicuramente un esperimento innovativo”, dice Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia. “Cibi e territori definiscono la nostra identità e noi abbiamo il compito di fungere da trait d’union fra chi produce e chi consuma nel nome di un principio di fondo che ci sta caro: la democrazia del gusto, ovvero la possibilità che si realizza proprio attraverso un marchio popolare come è il nostro di far diventare accessibile, sia in termini di maggiore reperibilità che di contenimento di prezzo, autentiche prelibatezze di casa nostra”.

Ogni giorno, come spiegato, ci sarà un evento o un incontro all’insegna del buon cibo: si è cominciato sabato 3 dicembre con un pomeriggio dedicato allo straordinario Prosciutto San Daniele Fior Fiore, raccontato da Giuseppe Peressini eccellente testimone della sua terra friulana. Il 4 ed il 5 dicembre sarà la volta degli spumanti della Franciacorta , Azienda Castelfaglia, accompagnati dalle specialità ittiche Fior Fiore proposte da Lillo Sardo. Mercoledì 7 e giovedì 8 è di scena il mitico 365, matricola del casello di produzione di Cagnola nell’alto Appennino reggiano, la terra nel quale nasce il Parmigiano reggiano Fior Fiore. A proporlo in entrambe le serate il grande Beppe Mariani con la sua passione e la sua maestria. Sabato 10 serata dedicata alla Romagna. Il Formaggio di Fossa Fior Fiore dop verrà proposto con i vini di San Patrignano. L’eccellenza dei prodotti e l’eccellenza degli uomini. Martedì 13 con i mieli Fior Fiore proposti nei loro mille utilizzi e con un “aperitivo” a base di miele. Sabato 17 è il momento del Pecorino di Farindola Fior Fiore e di Pietro Paolo Martinelli, che incontrerà la birra HY di zagobeer , prodotta e servita da Mario Chiaradia. Martedì 20 è la Sicilia protagonista con la Provola di Montalbano Fior Fiore e i vini della Cantina Centopassi Libera. Davvero una bella iniziativa da parte di Coop. Chissà se il temporary shop venisse esportato all’estero come verrebbe percepito dai consumatori stranieri che conoscono la cucina italiana come una delle migliori al mondo. Rimane sempre in noi un po’ di amarezza nel non essere rappresentati all’estero da Retailer italiani capaci come Coop Italia di esportare tutta la qualità della nostra tradizione; il temporary shop ne è una eccellente dimostrazione.

Dati dell'autore:
Ha scritto 749 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. roby

    mi chiedo quale fururo per i negozi classici di nicchia?

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su