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Barilla: L’Ad Massimo Potenza lascia l’azienda di Parma

Ogni tanto anche GDONews si occupa di industria. Non possiamo non raccontare un evento che suona quasi clamoroso, ovvero quello dell’allontanamento dell’amministratore delegato Massimo Potenza dall’azienda parmigiana. Dopo solo due anni di gestione un nuovo cambio. Quali sono stati i motivi di tale evento? In una nota ufficiale, con gli auguri di circostanza e l’assicurazione che il successore non si farà attendere a lungo la Barilla ha spiegato che “in un momento così particolare per i mercati, caratterizzato da profondi e repentini cambiamenti, e di fronte alle importanti sfide che ci attendono, abbiamo sentito l’esigenza di assicurare alla Barilla una leadership coesa, con una visione e conduzione strategica che garantiscano continuità e sviluppo, lungo il percorso già intrapreso. In quest’ottica, ci impegniamo a ricercare e garantire quanto prima alla nostra azienda il leader che ci accompagnerà nei prossimi anni”. Divergenze con la proprietà sembra, al punto che per il momento le redini dell’azienda sono state prese, ad interim proprio dai tre fratelli Guido, Luca e Paolo, rispettivamente presidente e vicepresidenti. Gli obbiettivi di Barilla erano stati dichiarati di recente, aggredire il mercato asiatico, difficile da interpretare per il mercato di riferimento, ma anche continuare l’espansione in Brasile, altro Paese sotto i riflettori. Obiettivo, aumentare le vendite: i ricavi, dopo il boom del 2008, 4.535 milioni di euro, +6,8%, legato anche all’aumento dei prezzi dei cereali, hanno iniziato un lento ma costante calo, passando a 4.171 milioni nel 2009 e a 4.029 nel 2010, e proprio lo scorso anno la Barilla è stata superata dall’altra azienda parmigiana ( ex in termini di proprietà ) Parmalat che con 4300 milioni di euro ha raggiunto la leadership del fatturato nel settore alimentare italiano.

Dati ufficiali sul 2011 non ce ne sono, ma la tendenza proseguirebbe, almeno stando alle indiscrezioni che identificano proprio nella delusione della famiglia per i risultati degli ultimi mesi il motivo dell’uscita di Potenza. In azienda da 25 anni, il manager ne aveva preso il timone proprio nel 2009, quando Bob Singer, concluso il suo compito di risanatore della situazione finanziaria del gruppo dopo la travagliata e costosa cessione del marchio tedesco Kamps, aveva lasciato l’incarico di Ceo di Barilla Holding. Allora, la famiglia annunciò l’intenzione di chiudere un capitolo, concentrandosi sull’attività produttiva più che su quella finanziaria. Una storia che continuerà, ma con un altro protagonista.

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3 COMMENTI
  1. anna grossi

    sta perdendo sia nella pasta che nei biscotti ………(in Coop ) baci anna

  2. mario

    se barilla viene condotta come conducevano il gruppo gran milano per i dipendenti di barilla perlomeno in italia la situazione potrebbe essere problematica

  3. frodo

    chi è causa dl suo mal pianga se stesso …..barilla è un altro che ovrebbe essere espropriato….ricordo ancora con raccapriccio un’intervista da Vespa dove il suddeto per giustificar i rialzi INGIUSTIFICABILI pre-lehman…”ma noi facciamo ricerca….” sorrisini di ilarità in platea……

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