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Wal-Mart: crescono i costi e calano gli utili

Wal-Mart ha riportato un calo del 2,8% negli utili del terzo trimestre mentre la debolezza economica degli Stati Uniti continua a pesare sulle operazioni domestiche del colosso della distribuzione, alle prese con costi più alti. Ciononostante le vendite di Wal-Mart sono aumentate, interrompendo una serie di cali nelle vendite a livello di negozi che durava da nove trimestri. L’azienda prevede inoltre che la crescita continui che le vendite nei negozi aperti da almeno un anno dovrebbero aumentare fino al 2% durante il quarto trimestre. “Lo slancio delle vendite ci mette in una posizione estremamente positiva per le prossime festività”, ha detto il ceo di Wal-Mart, Mike Duke. L’azienda sta “investendo sui prezzi bassi per le feste” ha sostenuto, intendendo che sta mantenendo i prezzi bassi aumentando però la pressione sui margini. Wal-Mart ha rialzato di quattro centesimi la parte basse della forchetta dei guadagni dell’intero anno, stimati ora in 4,45-4,51 dollari per azione contro il consensus di 4,50 dollari degli analisti. Wal-Mart prevede inoltre per il trimestre in corso utili da 1,42 a 1,48 dollari per azione, mentre gli analisti interpellati da Reuters si aspettano 1,45 dollari.
La società di distribuzione più grande al mondo ha vinto la sfida contro il calo delle vendite mentre si alzavano i prezzi della benzina e la disoccupazione gravava sui suoi clienti meno abbienti. Wal-Mart ha dei formidabili avversari nelle catene discount e nei siti di shopping online come Amazon.
“La sfida a cui stanno andando incontro è quella di ampliare la differenza di prezzo tra loro e gli avversari, ma è molto difficile perché questi ultimi sono molto agguerriti nelle loro strategie”, ha sostenuto Rocco Huang, professore di finanza presso l’Università del Michigan. Nel trimestre concluso il 28 ottobre Wal-Mart ha registrato un profitto di 3,34 miliardi, meno rispetto ai 3,44 miliardi dell’anno precedente. Gli utili per azione sono saliti da 95 a 96 centesimi per via della diminuzione del numero di azioni in circolazione. I risultati dell’ultimo trimestre incorporano una perdita di un penny per azione legati ad operazioni non ricorrenti, mentre il trimestre dell’anno precedente comprendeva un beneficio fiscale di cinque centesimi per azione. La proiezione di agosto di Wal-Mart era di un utile per azione variabile da 95 centesimi a un dollaro. Gli analisti si aspettavano invece utili di 98 centesimi per azione. Il fatturato è aumentato dell’8,1% a 110,23 miliardi di dollari, superiori ai 108,22 attesi dagli analisti interpellati da Reuters. Il margine operativo è calato invece dal 5,5% al 5,3% mentre il costo delle vendite ha sfiorato l’8,9%. Wal-Mart ha affermato che le vendite internazionali hanno sfiorato il 20 (15% a valuta costante), mentre il risultato operativo è aumentato del 14%. Le vendite degli Stati Uniti, a livello di stesso negozio ed escludendo i carburanti, sono aumentate fino all’1,3%.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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