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Tesco inaugura le vendite tramite realtà aumentata

In sei città inglesi Tesco sta sperimentando un’evoluzione dello smart packaging mediando sull’interazione con una proposta in augmented reality dello specialista Kishino. Come funziona il sistema? Al momento il consumatore deve stampare un marcatore Ar sulla propria stampante o usare la ClubCard che deve essere tenuta davanti a una webcam. In futuro la proposta in Ar sarà integrata su tutti i cataloghi promozionali. Una volta selezionato il prodotto, il sistema riconosce il codice e immediatamente fa partire la rappresentazione virtuale dell’oggetto su cui si vuole sapere di più. La shopping experience in versione augmented al momento è limited edition: per 10 confezioni di Lego diverse, una serie di Dvd e qualche videogioco. Certo il retailer gioca facile, iniziando a portare nei suoi punti vendita uno smart packaging che già esiste e che ha già un suo pubblico. Lego investe da anni su nuovi concept di imballo, che permettano ai consumatori di immaginarsi in 3D i modellini di mattoncini, a loro modo precursori del pixel. E così fanno alcune società specializzate nell’offerta di soluzioni di entertainment.

“Grazie all’Ar – dice un portavoce ufficiale – siamo in grado di offrire una rappresentzione realistica e animata di come sono i prodotti all’interno delle confezioni. I consumatori possono interagire con i prodotti e vederne caratteristiche e funzionalità come se i prodotti fossero esposti realmente”. In questo modo, oltre a solleticare la user experience, si cerca di trovare una strada per evitare il danneggiamento delle confezioni: spesso infatti, la gente per capire com’è fatto un prodotto manomette in malo modo l’imballo compromettendo la vendita. Oppure non compra online perchè non può sondare con mano.
Nelle intenzioni di Tesco, dunque, la volontà di mostrare anche quegli articoli che non si possono esporre, grazie a una modellazione tridimensionale e le tecniche di realtà aumentata.
“Aiuterà la gente a scegliere più rapidamente anche articoli complessi come i televisori – dicono i responsabili della sperimentazione . L’augmented reality aiuta a dare una percezione più completa e meno effimera dell’immagine sulle confezioni, rendendo più veloce anche l’e-commerce. Il 3D contribuisce a rafforzare una decisione all’acquisto che viene fatta in assoluta autonomia”.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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