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Esselunga: Caprotti apre ai manager

Attraverso una lettera aperta inviata ai 19 mila dipendenti, Bernardo Caprotti ha delineato il futuro di Esselunga. Dopo avere lasciato la presidenza del gruppo a Vincenzo Mariconda, gia’ membro del Consiglio Superiore della Magistratura e presidente di Risanamento, scrive Milano Finanza, il proprietario della prima catena privata della grande distribuzione e’ pronto coinvolgere la prima linea dei manager nella gestione, mantenendo comunque la responsabilita’ delle strategie, delle risorse umane e dell’adeguamento della rete dei 143 supermercati operanti nel Centro Nord Italia. Si tratta di una svolta epocale, perche’ forse per la prima volta l’86enne imprenditore milanese ha deciso di mollare la presa e di condividere parte della responsabilita’ della gestione di un’azienda che genera 6,2 miliardi di fatturato con i suoi uomini piu’ fidati. “E’venuto per me il momento di fare un passo indietro. Il presidente del cda sara’ persona eminente, non operativa, che contribuira’, pero’, a traghettare l’azienda verso una piu’ strutturata direzione manageriale”, si legge nel documento che MF-Milano Finanza ha potuto consultare. Anche se, ribadisce Caprotti, “continuero’ a far parte del consiglio e a occuparmi di temi strategici, risorse umane e adeguamento della rete, come sin qui fatto”.

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

3 COMMENTI
  1. Raul

    …Tenace fino alla fine. D’altronde se non fosse stato tenace ( ed anche molto capace e lungimirante) non avrebbe costruito un modello distribuitivo che rappresenta un punto di riferimento per chiunque fa distribuzione.

  2. Salvatore lotta

    Tenace ?..? Secondo me e un uomo solo un genio pazzo, ero l’amministratore di un azienda ortofrutticola che riforniva esselunga in esclusiva, che fatturava 13 milio di euro,il 9gennaio 2004 quando sbatte’ fuori il figlio e i dirigenti fecce fuori anche tutte le aziende che questi avevano fato crescere aziende sane oneste ! Mi chiesero’ di dire il falso cioè di dire che mi avevano chiesto tangenti, cosa non vera ! Mi minacciarono di sbatterai fuori,cosa che fecero’ perché io non potevo incolpare persone che mai mi avevano chiesto qualcosa in cambio di favori!! Ora la mia azienda non esiste più fallimento !!! Vi posso garantire che come e un grandissimo manager (forse e rilutivo) e una persona sola malvagia cattiva nella sua anima ! Ho avuto l’onore di conoscere il figlio genio come il padre ma un uomo vero !
    Bernardo perché non chiami tuo figlio e le chiedi scusa ??? Almeno potrai dire che la tua vita a avuto uno scopo . Come vedi ho firmato nome e cognome perché a me ormai non poi più far paura con i tuoi modi un po’ nazisti ! Ti auguro che un giorno nella tua tomba i tuoi nipoti metano un fiore vuol dire che ti hanno perdonato…. Io brinderò ! Ciao Bernardo

  3. francesco

    quanta cattiveria su un uomo che si e’ fatto sempre rispettare!!!! se ha fatto fuori quelle aziende che la rifornivano un motivo ci sara’ stato.se lasciava fare al figlio ….CE NE FOSSERO COME CAPROTTI IN ITALIA !!!!

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