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Caprotti lascia la Presidenza di Esselunga

Dopo la sentenza che lo condanna per concorrenza sleale ad una multa di 300 mila euro a favore di Coop Italia, arriva puntuale una notizia che cambia, per ora solo nella forma, lo status del gruppo Esselunga. “Le mie dimissioni dalla presidenza saranno sul tavolo tra sette giorni – ha spiegato il Cav. Caprotti – soprattutto dopo la sentenza che fa di me praticamente un ladro” Ribadendo poi che “Esselunga continuerà la sua politica dei prezzi bassi anche se Coop intendesse realmente, come ha annunciato, ridurre le promozioni nei suoi supermercati”. L’annuncio bomba è arrivato ieri a Milano dal patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, senza che però rivelasse il nome del prossimo presidente ( anche se si parla dell’attualee a.d. Carlo Salza). Caprotti, che compirà 86 anni il prossimo 7 ottobre, manterrà alcune deleghe operative . L’annuncio delle dimissioni è arrivato nel corso della presentazione, insieme al regista Giuseppe Tornatore, del film “Il mago di Esselunga” . A chi gli chiedeva se manterrà qualche incarico nella società, Caprotti ha replicato snocciolando un elenco di deleghe operative, tra cui la rottamazione dei vecchi supermercati, le risorse umane e i rapporti istituzionali. Inoltre “io resto in consiglio” ha tenuto a sottolineare. L’entourage del patron, forse spiazzato dall’annuncio, tende a sminuire la portata delle dimissioni di Caprotti dalla presidenza, parlando di dimissioni formali e non certo rassegnate in seguito alla condanna del tribunale di Milano; altri osservatori, avanzano il dubbio che questo sia invece il secondo segnale di un ritiro graduale dalla scena dell’anziano imprenditore milanese, dopo la nomina nel 2008 del primo a.d. estraneo alla famiglia. Il buon stato di salute di Esselunga, tra le più efficienti catene europee, è confermato dal business: l’anno scorso le vendite sono salite del 5%, a quota 6,4 miliardi, nonostante la contrazione dei consumi. Relativamente alla condanna in primo grado Caprotti ha spiegato che “l’eventuale ricorso in appello è tuttora oggetto di analisi da parte degli avvocati”.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

13 COMMENTI
  1. agosti maria

    fan di Caprotti, sono rammaricata che lasci, spero solo che la sua politica di vendita rimanga sempre uguale a quando c’era lui in Esselunga, che, a mio parere è la catena di supermercati più efficente, intelligente, più economica, più raffinata, ecc. ecc. d’Italia: Dott: Caprotti le voglio bene!

  2. daniele

    Sicuramente il più grande nel panorama distributivo italiano. Chi ha letto il libro sa che tutto quello c’era scritto era ampiamente documentato, e chi si condanna? ….
    A parte queste tristi considerazioni sappiamo che il problema della successione nel migliore gruppo di gd italiano è ora aperto

  3. frodo

    cambia il vento……

  4. Davide Collina

    Io ho l’impressione che il Dottor Caprotti in realtà non lascerà mai le redini del potere. Alcune parole mi pare gli siano completamente sconosciute: pensione, delegare, team, collaborazione. La sua figura è monumentale e non lascia spazi. Visto su “Otto e Mezzo” da Ferrara, anni fa, mi parve molto educato e preparato sulle buone maniere; ma anche estremamente, eccezionalmente scaltro.

  5. giorgio

    E’ di gente come Caprotti che ha bisogno l’italia, e invece gli faccimo i processi.COMPLIMENTI!

  6. Informato

    IL Cav. Caprotti e’ un vero fuoriclasse ( al di la della polemica con Coop Italia ).
    Ce ne fossero almeno 100 in Italia di imprenditori di questo CALIBRO , L’Italia sarebbe un altro paese non il paese dei quuaquaraqua

  7. Aristide

    Che Bernardo Caprotti sia un grande imprenditore della distribuzione moderna non c’è nessun dubbio. E neppure che sia stato scaltro nell’intervista di Giuliano Ferrara. La prova sta nel fatto che evitò del tutto la polemica sul pdv esselunga in via A. Saffi a Bologna, di cui i quotidiani e non bolognesi pubblicarono vari articoli. In proposito su Falce e Martello Caprotti ha toppato, anzi ha diomostrato di saper buttare in Lambro tutto quello che poteva essere contro le sue tesi. Eh no, caro Bernardo, non si fa così con la verità, perché ti dimostri un piccolo uomo. Non so chi ha conservato la documentazione della polemica bolognese. Certamente il suo ufficio stampa (ma che non ve la passerà) e Coop (Ancc e Coop Italia). Per il resto, all’imprenditore gtanto di cappello. E tu, caro Daniele, non entusiasmarti troppo dell’”ampia documentazione” del suo libro, altrimenti rischi di farci una magra figura pure tu.

  8. aldo

    a proposito di coop c’era un interessante articolo sui rapporti coop – regione liguria negli scorsi giorni sul sole 24 ore

  9. Davide Collina

    Mi fa un enorme piacere che sia anche Cavaliere: è certamente in buona compagnia; io stesso sogno di diventare almeno commendatore. Credo comunque, e potrebbe confermarlo lui stesso, che almeno 100 come lui ci siano, a partire dal “nemico storico” Turiddu Campaini, che tutti i giorni si reca, in treno, a dirigere la Coop. Buon lavoro a tutti. Quelli che momentaneamente ce l’hanno.

  10. annoiato69

    sarebbe interessante avere la possibilita di far parte della forza lavoro di esselunga , purtroppo son del 61 e anche se di voglia ne posso dare a molti giovani in certi casi si guarda all’eta senza tener conto di altro…….passare e imparare ,e accumulare nuove esperienze in una societa come esselunga sarebbe come trovare il biglietto vincente del turista x sempre ………., questo x chi come me vuole nuove sfide e che non si accontenta mai…………

  11. azzurro

    L’Allievo Carriera Direttiva di Negozio viene inserito in un punto vendita, con un ruolo che inizialmente prevede una forte componente di operatività e di assistenza alla clientela. Il ruolo prevede un percorso di crescita manageriale suddiviso in diverse fasi, al fine di raggiungere ruoli direttivi e di responsabilità all’interno della Direzione Rete Vendite di Esselunga. Attraverso un programma di formazione che comprenderà attività d’aula, formazione sul campo, affiancamenti a professionisti del settore, potrà acquisire le competenze e gli strumenti necessari ad un’autonoma ed efficace gestione organizzativa dei reparti e al coordinamento delle risorse assegnate di uno o più punti vendita.Questo nei sogni sfruttato come un limone dalla mattina alla sera a riempire scaffali e non ho mai detto di no il risultato non hai passato il periodo di prova e con una scusa banale del responsabile della direzione del personale di Esselunga tra poco saro’ a casa..io vi assicuro che c’e’ l’ho messa tutta..risultato sono ancora alla ricerca di un lavoro a tempo indeterminato che mai trovero’ forse..

  12. erni

    Esselunga sarà la migliore …. ma dal punta di vista umano è come una multinazionale qualunque ….. dovrebbe essere più sensibile ai problemi del lavoro assumere anche gente più anziana magari disoccupati con famiglia , non solo giovani rampanti ….

  13. francesco

    Sinceramente e profondamente dispiaciuto, per essere venuto a conoscenza che il Dott. Bernardo Caprotti lascia. Avrei già da tempo voluto scrivere di mio pugno una lettera personale, all illustrissimo Sig.re Caprotti. Non e facile scrivere e sintetizzare cosa voglia dire ESSELUNGA. Il fatto e, che il 57(REGINA GIOVANNA) ed e con rammarico che ora al posto suo ci sia BILLA,( non era meglio fare un MUSEO DELLA GDO ) e lontano quando il primo negozio in Italia, faceva i suoi primi passi. Facce incredule, parole e discorsi si sprecavano, come di un marziano atterrato sul pianeta Italia. E in America con il grande Rockefeller che si era imparato il mestiere. Oggi conta 140 negozi e 22mila dipendenti ( senza contare l indotto). Ho avuto il piacere di stringere la mano al più grande e lungimirante Mago e proprio il caso di ribadirlo, per la grande capacità imprenditoriale, e forte motivazione a lavorare sodo per raggiungere obbiettivi impensabili. Mi spiace fortemente, che sia stato accusato dalla sentenza di Milano come di un ladro. Questo e un paese che non merita persone, con tanta forza e tenacia con una forte propensione allo sviluppo del paese, e al benessere dei suoi dipendenti. Pensate cosa voglia dire muoversi nelle sabbie mobile del sistema burocratico ITALIANO. Anticipatamente, Buon Natale Dott. Bernardo Caprotti. Per tutto quello che a fatto per questo scellerato paese.

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