GDO News
17 Commenti

Carrefour sempre più in difficoltà: riviste le previsioni di crescita e strategia commerciale

Carrefour, il secondo maggiore gruppo mondiale della grande distribuzione, chiuderà in rosso il 2011. Il retailer francese ha registrato una perdita netta di 249 milioni di euro nel primo semestre dell’anno: un risultato pessimo se confrontato con l’utile di 97 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno.
Questo risultato ha costretto il Gruppo a rivedere al ribasso l’outloook sull’utile operativo per il 2011, tagliando le sue stime del 15%. Anche la politica di riduzione dei prezzi, che il retailer ha avviato per invertire la perdita di quote di mercato in Francia e in Europa, peserà sui conti alla fine dell’anno. “Carrefour ha registrato una crescita delle vendite nel primo semestre 2011, grazie ai mercati emergenti, ma i risultati non sono stati soddisfacenti, con una performance deludente della Francia e di importanti spese non correnti”, ha dichiarato l’amministratore delegato del Gruppo, Lars Olofsson. Il fatturato è infatti in lieve aumento a 39,6 miliardi di euro, da 38,71 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Nel primo semestre il risultato operativo corrente è diminuito del 22% a 772 milioni di euro. Tale risultato “riflette principalmente la prestazione negativa della Francia, della Grecia e dell’Italia”, ha spiegato Olofsson. I risultati di questi primi sei mesi sono stati influenzati da spese non correnti di 884 milioni di euro, di cui 516 milioni di euro di oneri da deprezzamento dell’attivo e 490 milioni di euro di oneri fiscali. Di questi ultimi, 268 milioni sono stati accantonati in scorte eccezionali per il rischio fiscale in Spagna, ha precisato il Gruppo.
Olofsson ha annunciato il lancio di una nuova strategia aziendale. “Abbiamo preparato un nuovo piano di azione che implica una nuova strategia commerciale in Francia per tornare competitivi e aumentare le presenze nei nostri supermercati e per allinearci alle esigenze di un contesto economico sempre piú insidioso”.

Dati dell'autore:
Ha scritto 517 articoli
Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

17 COMMENTI
  1. giulio

    Quale sarà il futuro di Zumpano?

  2. ferdinando

    ma speravate che carrefour si riprendesse con gli uomini che la gerstiscono? pensate a capo del personale degli iper uno che ha partecipato alla chiusura della upim e così di seguito.

  3. ALESSANDRO

    l’ipertrofica organizzazione carrefour, i settori lasciati in mano a gente poco o nulla competente ( li ho serviti come fornitor per 12 anni), l’assoluta mancanza di ogni connessione con i fornitori considerati solo ” bovini atti alla mungitura”
    questa e’ carrefour ( e non solo

  4. frodo

    condivido gestione pessima …e i pochi settori positivi li stanno terziarizzando….qui gatta ci cova

  5. NONCHIUDO.COM

    Quello che mi fa incazzare e che sono venuti a fare aperture a tappeto facendo chiudere migliaia di piccoli negozi.
    Solo nella mia zona ci sono due strutture di oltre 250mq,gestite da schifo,bilance che non funzionano,banchi freschi vuoti, dietro i banchi dei reparti salumi nessuno e sè c’è qualcuno e totalmente incopetente,pavimenti sporchi,roll in mezzo alle corsie.
    Grazie,grazie mille…. bel servizio al cliente

  6. Tony

    Non riesco veramente a capire come carrefour pensi di riprendersi da un triennio abbondante di perdite semplicemente discountizzando la propria offerta grocery, in un momento in cui il consumatore italiano sta dimostrando giorno dopo giorno che non rinuncia a qualità, servizio e varietà dell’assortimento neanche in tempo di crisi

  7. giulio

    Aldo e Raul,
    si vocifera che Zumpano potrebbe essere acquistato da un tandem di due catene appartenenti alla stessa centrale…
    Sarebbe davvero una cosa nuovissima per la GDO italiana…
    Voi ne sapete qualcosa di più?

  8. frodo

    ma se in alcuni iper manca pure il personale base…..la gente nn trova i prodotti e se li trova deve fasi 30 minuti di coda per due cartoni di latte…dai siamo seri è un’azienda mal gestita …dalla testa …nn voglio ripetere sempre le solite cose

  9. IAIA

    Visto dall’esterno, come cliente, Carrefour nn fornisce un servizio accurato al cliente e i prezzi nn sono così accattivanti. Visto dall’interno, come dipendente è anche peggio: nessuna cura per la formazione professionale a tutti i livelli e poca valorizzazione del personale.

  10. aldo

    Io non ne so nulla, ma ultimamente sono spesso all’estero per cui mi posso perdere delle anteprime

  11. Raul

    Su Zumpano c’è una trattativa oramai da lunghissimo tempo tra un distributore nazionale operante in calabria( !) e carrefour. La mancata definizione dell’acquisto, pare essere l’esosa valutazione data da carrefour alla struttura ( che in tutte le sue attuali difficoltà continua a fatture forte). Si è anche parlato di coop ( e quindi abbiamo detto tutto dell’altro partner) ma le voci sono uscite e subito spente. Personalmente ritengo improbabile che i due appartenenti alla stessa centrale possano compiere un passo comune. Se fosse una sinergia per trovare le risorse e superare l’ostacolo della richiesta carrefour, personalemnte sono portato a pensare che il partner calabrese opererebbe da solo chiudendo l’affare.. Se invece i due partner dovessero realmente collaborare allora dobbiamo pensare che la collaborazione sia figlia di una strategia di cui l’acquisizione di zumpano sarebbe solo l’inizio… ( quasta seconda le vedo più una fantasia che una possibilità.)

  12. giulio

    Grazie ad entrambi, come sempre ;)

  13. Silvia

    C’è qualcuno che ha notizie riguardanti la trattativa fra Esselunga (e sembrerebbe anche Coop)e Carrefour per l’acquisto del punto vendita di Calenzano (Fi)? Grazie! Silvia

  14. silvio gnocca

    a ms siamo quasi tutti part time! assunzioni di comodo e indiscriminate coi metodi piu’ improbabili, dato che le assunzioni erano chiuse(cause per lavoro in nero una dopo l altra….in carrefour!! un azienda seria!!).adesso ci sono 35 esuberi! …e facciamo pure la cassa integrazione; come facciamo a servire i clienti se fisicamente non ci siamo?…e i banchi vuoti con ordini che non vengono mai fatti sulla merce che si vende e magazzini straboccanti con cio’ che non si vende che arriva in qtà industriali dalla sede centrale a prezzi fuori mercato….e la presenza stucchevole di decine di capireparto??!!….che sono pure convinti di fare un lavoro insostituibile?? mentre noi ptime triboliamo ad eseguire le decine di ordini che ogni ns superiore ci da’????noi non sappiamo piu’ quali sono le priorità. ogni mattina il capo di permanenza o il direttore o il capo settore o il ns caporepartoci danno direttive contradditorie!!…e non sanno che magari sei stato messo a fare il cassiere!!e qdo arrivano le visite?? sono ridicoli…tutti a leccare il c..o al dirigente di turno per far vedere che tutto funziona alla perfezione!e noi ci spediscono nei magazzini per evitare che abbiamo contatti con lui per dirgli la verità!…e crrf è un azienda seria?? non ce la faremo mai a servire i clienti!!stiamo vivendo un agonia lunghissima…..

  15. ANTONIO

    non pensiate che x esempio in coop non sia lo stesso anzi….questa cari lavoratori e l’Italia che abbiamo dove la meritocrazia non esiste, ed ora ne paghiamo le consequenze con una classe dirigente fatta da incapaci arroganti il mio pensiero e’ che ancora siamo in tempo per cambiare …..ribbelliamoci in modo democratico …..

  16. ALFREDO

    La trattativa è chiaramente con GAM SPA (Gatto) del consorzio DESPAR. Credo poco alla possibilità del duo COOP (che dovrebbe essere COOP ESTENSE la più vicina, considerando che IPERCOOP SICILIA è ferma e non ha rilevato i due punti vendita siciliani), anche per i risultati per niente positivi dei punti vendita pugliesi rilevati da coop estense nel luglio 2009.Il punto vendita di zumpano rappresenta di per se un’eccezione quelli del sud italia, se non ricordo male insieme a quello di Venusio (Matera) e i due siciliani erano tra i più performanti…ma poi è bastato metterli sul mercato e farli guidare da direttori capaci solo di far crollare il fatturato…e boom… il prezzo crolla e gli avvoltoi si pappano la carogna per quattro lire (così è stato….). A pagare sono poi SEMPRE i lavoratori.

  17. sk205

    Cologno Monzese dal 27/10 diventa Eurospin

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su