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Consorzio Sicilia Discount: L’ “Ard” discount leader nella regione

Il Consorzio Sicilia Discount è una realtà regionale che ha numeri sorprendenti sia per la terra di appartenenza che per il format che approccia. Pochi giorni fa ad Acireale (CT) si è tenuta l’Assemblea di approvazione Bilancio all’interno della quale il direttore generale del Gruppo, dottor Stefano Tropea, ha delineato la posizione dell’insegna sul mercato ed indicato le strategie per il futuro dell’insegna. La prima peculiarità del Gruppo Ard Discount è la sua forma societaria: è una società consortile a responsabilità limitata, e le quattro aziende che compongo la stessa sono protagoniste sul mercato della Distribuzione nei differenti format ma appartenenti ad insegne in concorrenza tra loro (es. Interdis e Selex), però all’interno del Consorzio sono un gruppo unito con un business separato dal resto. Il punto di incontro del consorzio è rappresentato dall’unico Cedi di 40 mila metri quadri nella periferia di Catania che somministra i 150 PdV ad insegna Ard e presenti su tutta l’isola con una piccola parte anche in terra calabrese.La nuova superficie del Cedi ha altresì permesso il raddoppio del reparto freschi e la centralizzazione dei prodotti surgelati, oltre ovviamente al grocery. La gestione manageriale del Cedi è autonoma, in questa sede vengono studiate e prodotte le 700 referenze che compongono i 16 marchi di fantasia attualmente registrati che sono la parte più importante dell’assortimento del Gruppo. Sinergie, economie e qualità dell’offerta sono i must attraverso i quali Ard si è imposta in un mercato difficile arrivando a detenere il 2,5% di quota di mercato nazionale Discount, condividendo la leadership in Sicilia assieme a Eurospin e Md. Le location sono spesso posizionate in zone strategiche dei centri abitati, ottenute grazie all’impegno dei quattro imprenditori locali che compongono il Consorzio. Una realtà solida che fattura (immesso) 223 milioni di euro a fine anno 2010, con un incremento sull’anno precedente del +5,8% a rete corrente e del +4,3% a rete costante. Come specificato dal direttore Generale, dottor Stefano Tropea, i driver di crescita sono tutti concentrati sulla qualità del prodotto, qualità e convenienza sono stati i must che hanno portato a questi positivi risultati di gradimento e conseguente fatturato, ma gli obbiettivi per i prossimi anni sono tutti rivolti a solidificare la fidelizzazione del loro consumatore attraverso la ancor miglior qualità del prodotto offerto. I capitolati, sempre più impegnativi i termini di qualità per i 300 fornitori, sono contro verificati attraverso 600 analisi di conformità programmate ogni anno, in aggiunta a 20 analisi comparative con prodotti della concorrenza e prodotti branded; tutti questi sono gli strumenti attuati per arrivare ai risultati proposti. I fornitori ritengono l’insegna puntuale nei pagamenti ed affidabile, in una terra difficile e falcidiata dal mercato arriva una risposta seria e concreta.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

7 COMMENTI
  1. Raul

    Operazione innovativa per la mentalità degli imprenditori meridionali. Evidentemente i quatrro imprenditori hanno ragionato in termini di affari e di sviluppo sul territorio, cogliendo le opportunità che il mercato proponeva ( e propone). L’idea attuata dimostra anche lungimiranza e riflessione per altri imprenditori. A volte basta veramentee poco per essere innovativi. Complimenti al gruppo.

  2. Un dipendente ARD

    Vorrei complimentarmi con i gestori ARD.Ma ne vogliamo parlare dei turni massacranti ai quali sono sottoposti gli oltre 2000 dipendenti del gruppo Abate ?Vogliamo parlare degli straordinari non riconosciuti ai dipendenti ? Vogliamo parlare di quello che spetta ad un part time ma che in realta’ diventa un full time di fatto senza percepire lo stipendio da full time ?Ci si arricchisce sempre sul lavoro degli altri …non onestamente ! parliamo anche di questo..non soltanto di fatturato e surplus …grazie.

    1. Uno schiavo…

      Hai pienamente ragione, anche io come te sono un dipendente ard e anche io come te faccio orari assurdi…a parte il fatto che vieni pagato solo le ore che vengono segnate…il resto niente, per esempio un turno dalle 8 di mattina fino alle 13 ce l’hai pagato, peccato che sei costretto a recarti al lavoro alle 7 e 15 e devi rispettare quest’ora imposta. Poi alle 13 dovresti aver finito giusto? Invece no, DEVI ritardare mezz’ora ovvero alle 13 e 30 perché sennò non sei un buon “lavoratore”. Questo è niente perché se ti chiedono di restare fino alle 14 o alle 16 ovviamente ci dovrai restare gratis perché quelle ore non verranno ne segnate ne pagate…e se chiedi spiegazioni o vuoi far valere i tuoi diritti la risposta è “La porta è quella…”, questo non è essere schiavi? Non potersi ribellare nè poter riclamare…nessuno rischia il posto di lavoro coi tempi che corrono…si viene ricattati.
      Ps. Sono part-time da quasi 3 anni ????

  3. Dipendente ARD

    Immaginavo il commento si sarebbe dimostrato scomodo..Continuate a coprire le ingiustizie..Felice di non fare più parte della “famiglia” ARD…viva il lavoro, viva la vita..MA NON VIVA ARD…Dott. meneghini continui così!!!

  4. santino

    l’ard di s.stefano di camastra non rispetta i prezzi del volantino. Oggi 17 marzo, l’acqua sorsy pubblicizzata ad euro 1,03 era venduta ad euro 1,39.
    Perche?

  5. Informato

    Potete scrivere tutto quello che volete ma non che siano puntuali nei pagamenti .

  6. maicol

    scusate siete così gentili di darmi il numero di telefono del discount ard di floridia in provincia di siracusa?ma non quello di via fratelli amato ma quello della contrada marchesa

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