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In stallo il fatturato di Coop Estense: +3% a rete corrente. E sul futuro? alcune indiscrezioni

Si è svolta qualche giorno fa l’Assemblea Generale dei Delegati di Coop Estense, terza cooperativa di consumo italiana per fatturato, presente nelle province di Modena, Ferrara, in Puglia e Basilicata con 59 punti vendita che ha avuto all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2010.
In un contesto nazionale caratterizzato dal perdurare della crisi economica ed occupazionale, che ha generato pesanti ripercussioni sui redditi delle famiglie italiane come confermato dall’ultimo rapporto Istat, Coop Estense ha chiuso il 2010 con un bilancio in leggero positivo arrivando ad un fatturato di 1 miliardo e 377 milioni di euro di vendite e con incrementi del 3% sull’anno precedente, grazie principalmente all’integrazione della rete ex-Carrefour in Puglia e Basilicata, acquisita e ristrutturata nel 2009, quindi un risultato difficile, nonostante la crescita della base sociale, che a fine 2010 conta 630.682 Soci (+ 3,6% sul 2009).
“Le straordinarie difficoltà a cui gli italiani sono stati sottoposti anche nel 2010 – commenta Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense – hanno spinto il Consiglio di Amministrazione della cooperativa a sostenere con rinnovata forza la propria missione di tutela dei redditi attraverso la scelta strategica di destinare tutti gli utili commerciali alla convenienza, con investimenti sul fronte di una costante riduzione dei prezzi di vendita e di una

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forte spinta promozionale. Scelte coraggiose i cui effetti sono stati determinanti nel produrre un generale abbattimento dei prezzi dei beni di consumo, stimato in un calo che va dal 3 al 5% nei territori in cui la cooperativa è presente”. I metodi per tenere in piedi i fatturati non hanno potuto prescindere dalla fortissima pressione promozionale che ha inevitabilmente portato ad un abbassamento dello scontrino medio di un 5% rispetto al 2009, ed attraverso una fortissima compressione della marginalità sui prodotti a marca commerciale.
Nel dettaglio regionale, in Emilia, gli andamenti delle reti modenese e ferrarese sono in linea con lo scorso anno, infatti il leggero calo di consumi alimentari viene compensato da un aumento delle vendite nel non food.
In questa situazione anche la possente Coop Estense inizia a farsi domande sul domani, se la stagnazione perdura come si potrà continuare a dominare la scena del mercato con un competitor come Conad così minaccioso?
Coop Estense da anni mostra la sua insofferenza nei confronti del Distretto Adriatico a cui appartiene, da qualche tempo ci sono voci secondo le quali vorrebbe allontanarsi dallo stesso per unirsi alla Coop Nord Est, però secondo altri si parlerebbe addirittura di una unione delle cooperative oggi appartenenti al Distretto in un unico soggetto, magari non subito. Sicura però è una cosa: la sana sfida con i cugini del mondo Conad nel modenese tocca alti livelli di competitività, ed oggi il vento soffia verso questa seconda direzione secondo i numeri di IRI.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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