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Secondo il “Codacons” Aosta è la città italiana dove la spesa è più cara

Con il prezzo di 63 euro ed 83 centesimi, Aosta è risultato il capoluogo “di provincia” più caro di tutt’Italia sulla base di uno studio effettuato, a livello nazionale, dall’associazione di consumatori “Codacons” e dal sito spesafacile.com, specializzato nella raccolta e monitoraggio delle offerte promozionali presso supermercati ed ipermercati. «Sostanzialmente, siamo andati a vedere come cambiano i prezzi nelle 110 province italiane – spiega Carlo Rienzi, presidente nazionale di “Codacons” sul suo blog – per verificare dove risulti più conveniente fare la spesa, e dove invece le famiglie siano costrette a spendere di più. Il risultato della ricerca è clamoroso: Siena si piazza infatti al vertice della classifica del risparmio, risultando la città dove, per acquistare il paniere di beni individuato, si spende meno, 49 euro ed 83 centesimi. La provincia più cara sul fronte della spesa è invece Aosta dove, per i medesimi beni, si spendono 63 euro ed 83 centesimi, ossia quattordici euro netti in più rispetto a Siena, con una differenza del 28 per cento. Le differenze esistenti tra le varie città d’Italia sotto il profilo dei prezzi al consumo, incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie e sul loro potere d’acquisto. Basti pensare che, facendo la spesa nella città più conveniente, a fine anno si avrà un risparmio pari a circa 800 euro a famiglia rispetto alla città più costosa».
La media nazionale è di 55 euro e 71 centesimi per acquistare un “paniere” composto da ventotto beni, che rappresentano, secondo il “Codacons”, la “spesa settimanale tipo” di una famiglia media dove ci sono un chilo di farina, una bottiglia da un litro e mezzo di acqua naturale, una bottiglia da un litro e mezzo di aranciata, un litro di bagnoschiuma, una bottiglia di birra da 66 centilitri, tre etti di carne bovina, un panetto di 250 grammi di burro, una confezione di 250 grammi di caffè macinato, dodici rotoli di carta igienica, una bottiglia di cola da un litro e mezzo, un pacco da 500 grammi di crackers, un tubetto da 100 millilitri di dentifricio, tre confezioni da ottanta grammi di tonno in olio d’olivia, un litro di latte parzialmente scremato, due litri di detersivo liquido per lavatrice, un chilo di mele, un litro di olio extravergine d’oliva, un chilo di pane confezionato, trecento grammi di “Parmigiano”, un chilo di pasta di semola, un chilo di patate, un litro di polpa di pomodoro, duecento grammi di prosciutto cotto, un chilo di riso, trecento millilitri di sapone liquido, duecento grammi di cioccolato in tavoletta, sei uova ed un chilo di zucchine.
Ecco la classifica delle 10 città più convenienti:

1) Siena € 49,83

2) Vibo Valentia € 50,29

3) Potenza € 50,98

4) Arezzo € 51,41

5) Modena € 51,46

6) Matera € 51,81

7) La Spezia € 51,93

8) Barletta-Andria-Trani € 52,07

9) Caltanissetta € 52,16

10) Palermo € 52,24

E le 10 città più care:

101) Lecco € 59,79

102) Varese € 59,84

103) L’Aquila € 59,95

104) Sondrio € 60,34

105) Novara € 60,57

106) Vercelli € 60,96

107) Olbia-Tempio € 61,19

108) Nuoro € 61,49

109) Verbano-Cusio-Ossola € 62,10

110) Aosta € 63,83

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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