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Nuova grana per Coop Lombardia: condannata in primo grado dal Tribunale di Milano per “discriminazione sessuale”

Si parla molto in questi tempi del Tribunale di Milano ed ironia della sorte anche questa volta l’oggetto delle loro attenzioni è la donna. Delle vicende legate al Premier si conoscono tutti i dettagli, invece pochi sanno che lo stesso Tribunale ha recentemente condannato la Coop Lombardia per “discriminazione sessuale”, ovvero secondo lo stesso il gruppo Coop non avrebbe fatto fare carriera alle donne. Secondo quanto scrive Beatrice Borromeo sul Fatto Quotidiano, giornale ufficialmente indipendente ma notoriamente contro il Premier, quindi accostabile più alla Sinistra, su 14 uomini tutti tranne uno invalido sono stati assunti a tempo indeterminato, mentre dalla parte delle donne su 37 ben 34 lavorano con un contratto part time. Così nel 2009 le donne tra 29 e 45 anni hanno fatto causa alla Cooperativa perché solo i maschi facevano carriera, avendo contratti a tempo pieno, visto che con contratto part time non si possono ottenere promozioni interne. Secondo il Giudice Atanasio nella sentenza di primo grado la Coop Lombardia è stata condannata perché ( fonte “Il fatto Quotidiano”) in effetti le donne “hanno subìto discriminazioni di carattere sessuale: pur lavorando per la Coop da circa vent’anni, non veniva concesso loro il contratto full time per il solo fatto di essere donne. Per questo devono essere risarcite: sia per il mancato guadagno dovuto alla differenza di salario tra part time e full time in questi tre anni, sia per i danni morali (5 mila euro a testa)”. Inoltre d’ora in poi il contratto dovrà essere pieno, ovvero full time.
E’ un primo grado.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

3 COMMENTI
  1. gianni

    cosa c’entra la discriminazione sessuale nelle carriere con lo sfruttamento e l’induzione alla prostituzione??

    Eh, pur di parlare male dei Komunisti (aahhhh!!!!!!) quanti voli pindarici si fanno..

    E poi, bellissimo il teorema sull’essere anti berlusconiani quindi essere per forza di sinistra, su questo ormai ci và prudente persino Capezzone perché anche per lui c’è un limite al ridicolo..

  2. Raul

    …..mi iacerebbe conoscere i risultati di una stessa indagine, condotta su aziende della fininvest. Sono sicuro che le donne il Berlusca le ha valorizzate, come la …Minetti. Battuta a parte, ( da inetndere contro il berlusca e non contro le donne) non si può negare l’evidenza: l’Italia è ancora un paese fortemente maschilista, principalmente quando si tocca l’aspetto professionale. Mettersi a discutere che una donna ha le stesse capacità di un uomo equivale a dare forza a chi è convinto che una donna E’ MENO CAPACE DI UN UOMO. Pertanto nessuna discussione solo dati di fatto. Basta guardarsi attorno: le poche donne che hanno avuto successo, sono anche quelle che nel loro impegno mostrano anche un grande valore ( cosa difficile da coniugare con successo ma che diventa più facile nel caso di una donna). Nonostante questo, di strada da percorrere( purtroppo) ne vedo ancora tanta. Senza voler fare politica un solo augurio e una speranza: vorrei fortemente vorrei che il prossimo presidente del consiglio fosse una donna ( poca importanza se da una o dall’altra parte), penso che sarebbe l’unico modo di tornare a dimensioni più…normali.

  3. Carlo

    Avendoci lavorato, conosco molto bene Coop Lombardia. E’ arcinoto il suo maschilismo: basti pensare che su 40 supermercati solo due hanno una donna come direttore di negozio.
    Vi è poi ,tra l’altro, una forte discriminazione a livello economico tra i neoaasunti e vecchi dipendenti. I primi se lavorano la domenica non ricevono alcuna maggiorazione in busta paga, gli altri , invece vengono pagati ,giustamente, il 100% in più! Ovviamente, chissà come mai, costoro non vengono mai inseriti nei turni domenicali! Dicono di essere un’azienda etica, ma di etico non ho visto un bel niente…

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