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Coop Italia non ha dubbi: il mercato va aggredito. Discount ed Ipermercati alla svolta

In queste ultime settimane, attraverso azioni e dichiarazioni dei vertici dell’azienda di Casalecchio di Reno, si è definitivamente compreso che l’atteggiamento di Coop Italia sul mercato sarà quello dell’attacco. Il Presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia Vincenzo Tassinari nelle ultime settimane, attraverso incontri e convegni, ha ribadito chiaramente il concetto più o meno in questi termini: la crisi continuerà, non si vede nessuna uscita all’orizzonte, il Governo Italiano, a differenza di quelli di altri Paesi come Stati Uniti, Inghilterra e Germania, ha fatto poco o nulla per aiutarci ad uscire da questa situazione, si è solo limitato ad aiutare singole e poche categorie, così in questo panorama Coop Italia non ha scelta: deve investire ed aggredire il mercato. Coop Italia ha messo sul tavolo 762 milioni di euro dichiarando apertamente che lo sviluppo sarà principalmente nel sud del Paese. Sempre secondo il Presidente i francesi sono ad un passo dall’abbandono del nostro Paese, soprattutto il Gruppo Carrefour, e prima ancora che possano entrare altri competitor ancora più agguerriti, è meglio se il mercato lo occupiamo “noi”. Il piano di aperture è ambizioso e con progetti di marketing all’avanguardia, il format scelto è quello oggi più in discussione: l’Ipermercato. Ma anche il Superstore. Le novità non finiscono qui: anche nel canale Discount del mondo Cooperativo sono accaduti cambiamenti di un certo rilievo nell’ ultimo mese. Al vertice del Gruppo Sviluppo Discount Spa (DICO) il Presidente Cordazzo ha lasciato l’incarico e al suo posto oggi siede niente meno che Zucchelli, il famoso e storico ex Presidente di Coop Estense. E proprio il suo nome su quella poltrona è un chiaro segnale al mercato di riferimento: le cose devono cambiare. Si è scritto come in passato l’atteggiamento di Coop Italia, ed anche delle Cooperative socie, nei confronti di DICO fosse quello di voler chiudere uno spazio sul format Discount senza crederci più di tanto. Sebbene le cose fossero già un pò cambiate negli ultimi anni, adesso, almeno nelle intenzioni, il cambio dovrebbe essere definitivo. Il nuovo Presidente Zucchelli, se decide di mettersi in gioco, ha sicuramente ricevuto all’interno del mondo Cooperativo decise rassicurazioni circa l’atteggiamento da assumere nei confronti del mercato, e le parole del Presidente Tassinari gli fanno eco. Forse questa è la volta buona: anche nel Discount il gigante si potrebbe svegliare. A conferma di ciò un primo segnale: a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato è stato chiamato un profilo di rilievo e di sicure e comprovate capacità proveniente da Eurospin. Anche questa, dentro Coop, è una decisa svolta: arrivano i manager dall’esterno.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

7 COMMENTI
  1. mario

    unicoop fi non fa parte della propieta dei discaunt dico perche i suoi dirigenti non hanno mai creduto nella filisofia hard discount ma immettere i primi prezzi nei normali incoop super e ipercoop con prezzi inferiori anche a eurospin e ldl

  2. Marco

    Su quali basi afferma che il gruppo Carrefour è ad un passo dall’abbandono del nostro paese? Al contrario, mi sembra, che nel 2011, il progetto Carrefour Planet coinvolgerà anche l’italia.

  3. aldo

    Perchè Coop ha acquisito alcuni punti vendita, e perchè Carrefour sta andando molto male, è di ieri la notizia delle perdite sul mercato del sud america.

  4. Insider

    Il fatto di avere perdite in Sud America e la conseguente idea che tutto il gruppo stia andando molto male mi pare molto fantasiosa.
    Gli utili previsti per quest’anno sono positivi (a differenza della perdinta secca di 54 mio/€ del 2009), quindi mi chiedo se si stia parlando di dati reali oppure di vaghe fantasie.

  5. aldo

    Si parla di quello che scrivevano il WSJ ed il Sole24 ore, chiedo venia per non avere citato la fonte.
    Chiedo anche, visto che è un pò che vi annoio, che se qualche volta ometto la fonte, di non venire tacciato di fantasie, visto che quello che scrivo è sempre documentato, insomma di avere il beneficio del dubbio.

  6. aldo

    Qua ci sono alcuni link, peraltro vi è anche un profit warning .

    http://www.soldi-web.com/news-1/protagonisti/carrefour-taglia-le-stime-2010-il-mercato-taglia-carrefour

    o

    http://www.reuters.com/article/idUKTRE6B01SG20101201

    - Shares in Carrefour (CARR.PA) fell 10 percent on Wednesday after Europe’s biggest retailer trimmed its 2010 profit goal for the second time in six weeks, raising concern over the credibility of its predictions and the ability of its managers to control internal risks.

    The world number two by sales behind U.S. group Wal-Mart (WMT.N) said late Tuesday it was expecting operating profit of 3 billion euros ($3.9 billion) for the year on a pro-forma basis.

    That was around 130 million euros lower than previously forecast.

    The French group tied the adjustment to escalating charges in Brazil, where it is trying to revive flagging sales at its hypermarkets, and tough trading in France and southern Europe.

    “This again worsens the market sentiment on the stock, after the poor communication since mid-October … The group has lost its credibility in terms of guidance, and in terms of management of internal control,” Exane BNP Paribas analysts said in a note.

    At 0950 GMT, Carrefour shares were down 8.35 percent at 31.93 euros, off a session-low of 31.32 euros, the biggest loser on the French CAC-40 index .FCHI.

    In mid-October, Carrefour had already shaved its 2010 profit goal, citing one-off charges in Brazil of 180 million euros.

    A final audit of the situation in Brazil revealed one-off charges tied to mismanagement would be as high as 550 million.

    “This latest profit warning reinforces our skepticism of Carrefour’s long-term financial targets especially as an increasingly competitive environment in France will make it harder for Carrefour to retain the benefit of its cost cutting initiatives,” said Bernstein analyst Chris Hogbin, cutting his share price target to 36 euros from 40 euros.

    Carrefour, which makes over 40 percent of its sales in France, said it has faced fiercer price competition from rivals like Auchan, E. Leclerc, Casino (CASP.PA) since September.

    In September, Carrefour unveiled a 1.5 billion-euro revamp of its European hypermarkets as part of a three-year plan aimed at tackling underperformance in its main western European markets and delivering 4.5 billion of savings.

    The revamp plan, which aims to more than double profit by 2015, was initially greeted with enthusiasm by investors even though some had cautioned Carrefour, which makes over 60 percent of its sales from hypermarkets, had set the bar very high.

    “We now believe it unlikely that the market will buy into 2013 and 2015 guidance until tangible improvement is seen in reported numbers. This is unlikely to happen until later next year,” said Evolution Securities analysts in a note where they downgraded Carrefour to “neutral” from “buy” and cut their target price to 35 euros from 48 euros.

    Carrefour’s management insisted on Tuesday that Brazilian woes did not threaten the group’s long-term guidance and it was confident of fixing problems there quickly.

    But analysts were not so sure.

    “The Brazilian charges raise questions both about the underlying profitability as well as the broader management of Carrefour’s international operations,” Bernstein’s Hogbin said.

    (Reporting by Dominique Vidalon, Editing by Mark Potter)

    Per altro le note a margine di questa comunicazione, sono:
    I motivi del profit warning sono diversi: performance negativa degli ipermercati brasiliani, pessima performance della Francia da settembre in avanti, e pessime performance in Europa del sud, quindi Grecia ed Italia.

    I giudizi degli analisti non hanno tardato ad arrivare: Exane dichiara che il gruppo ha perso la sua credibilità, Deutsche Bank e Aurel sono passati da “comprare” a “conservare”.

    Le dichiarazioni del gruppo Carrefour segnalano che i risultati delle attività brasiliane sono stati colpiti da una gestione inefficace negli ultimi cinque anni che hanno portato oneri per di 550 mln euro, ben oltre le stime del gruppo di 180 mln euro.

  7. peppe

    I carrefour market della sicilia,in particolare quelli di Palermo,di sicuro saranno ceduti,la situazione e grave la politica fatta dalla multinazionale è fallimentare,abbiamo perso clienti perchè abbiamo prezzi alti,la concorrenza tipo “CONAD”,”HARD”,”SISA”,”EUROSPIN”,etc.fanno prezzi allettanti….Ogni giorno arrivano voci di cessioni,ma che ci vendessero a gente che sono del territorio che sanno come muoversi..scusate lo sfogo!
    DIPENDENTE CARREFOUR DELUSO…ERA MOLTO MEGLIO CON LA “GS”

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