GDO News
4 Commenti

Tesco: ritirare la spesa come al fastfood

Tesco ha lanciato il suo primo test nazionale sul servizio di drive-thru, riservato a quei consumatori impegnati che vogliono la loro spesa già raccolta e confezionata, ma che non hanno il tempo di aspettare la consegna a casa. Proposto dal team di Tesco.com, il servizio consente ai clienti di caricare la spesa al proprio supermercato senza scendere dalla macchina.
“Questo servizio sarà particolarmente apprezzato dalle molte mamme che si trovano a dover accompagnare i figli a scuola e a gestire le loro attività –spiega Laura Wade-Gery, ceo di Tesco.com e Tesco Direct- ma anche da altri target, come i giovani professionisti che possono fermarsi a ritirare la spesa quando tornano a casa o in qualsiasi altro momento”. Il trial è collegato al pdv Tesco Extra Store di Baldock (Hertfordshire) e, se i risultati

 saranno positivi, potrebbe venire esteso in ulteriori aree.

Ecco come funziona: i clienti ordinano i loro acquisti, come al solito sul sito Tesco.com, scegliendo l’opzione “Click and Collect” e prenotando uno slot di ritiro di due ore; all’interno di questa finestra temporale essi possono ritirare la spesa in qualsiasi momento. Un’apposita area coperta del parcheggio attende i clienti: una volta consegnato allo staff il proprio codice dal finestrino dell’auto, il personale stiva la spesa direttamente nel bagagliaio.
Per il servizio di picking e packing viene applicata una tariffa flat di 2 sterline, invece della tariffa scalare applicata per il servizio di consegna a domicilio per ordini via Internet, che parte da 3 sterline. Il costo del servizio viene aggiunto direttamente sullo scontrino in fase di ordering, così il cliente non deve pagare nulla al momento del ritiro.
Se dopo il test l’iniziativa verrà estesa, Tesco studierà come adattare in futuro i propri punti di vendita per rendere lo shopping drive-thru un servizio di carattere permanente.
Insomma Tesco sempre innovativa. Chissa che qualche gruppo italiano non prenda ispirazione.

Dati dell'autore:
Ha scritto 516 articoli
Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

4 COMMENTI
  1. PolPol

    Curioso il commento finale … Basta cliccare sul primo degli “Articoli correlati” e si scopre che Auchan a Torino ha lanciato questo servizio nel Febbraio 2008 ! In Francia poi è attivo da oltre tre anni. Tesco è sicuramente innovativa ma non in questo caso !

  2. Dott. Alessandro Foroni
    Alessandro Foroni

    Infatti una rondine non fa primavera… Auchan fornisce questo servizio solo (per ora) nell’ipermercato di Torino. Quello che è interessante dell’esperimento di Tesco è che sia fatto in un normale supermercato di una cittadina, Baldock, ad una cinquantina di chilometri a nord di Londra, che non arriva a 10.000 abitanti. Il target di consumatore è radicalmente diverso e anche se il sistema è lo stesso la filosofia che ispira le due iniziativa non lo è. Cosa ne pensa PolPol?

  3. PolPol

    Caro Foroni,

    in Francia Auchan ne ha 27 e la maggior parte sono in centri medio-piccoli (www.auchandrive.fr/accueil.jsp)

    Lo stesso E.Leclerc (www.leclercdrive.fr)

    Resto dell’avviso che non sia una vera innovazione, se non per UK.

    Potrebbe spiegare perchè “la filosofia … non lo è”?

    P.S. Auchan lo sta aprendo a Buccinasco

  4. Davide Collina

    Non voglio nemmeno immaginare la cliente in auto che decide di rinunciare a tutte le borsine perchè se le è portate da casa, vuole lo storno, o di lasciare la confezione formato famiglia di yougurt perchè ne è stata scelta una con scadenza troppo ravvicinata. Poi come fanno quelli che appena entrano al market debbono fare 16 domande per chiedere l’ubicazione dei prodotti?

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su