Lettera aperta del Dott. Marrari, direttore marketing di Sisa Calabria |
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Riceviamo dal dott. Tito Marrari, direttore marketing e comunicazione del (fu) Cedi Sisa Calabria, e pubblichiamo un interessante lettera relativa ad un recente evento accaduto recentemente e che è relativo alle note tristi vicende del suddetto Cedi in interrelazione con i vertici di Sisa Nazionale. Naturalmente GDONews sarà ben lieta di ricevere eventuali riflessioni delle persone chiamate in causa nel pensiero del dott. Marrari per rendere l’opinione dei lettori più’ completa e più’ oggettiva possibile. Buona lettura.
L’OCCASIONE PERDUTA.
Quello di cui vorrei parlarvi oggi non ha nulla a che vedere con argomenti tecnici inerenti alla Distribuzione Organizzata. Quindi non vi parlerò del calo dei consumi nella Grande Distribuzione, o di quale sarà il futuro per i consumi di massa, o di come le fidelity card possano incrementare i consumi. Quello che voglio raccontarvi oggi è una storia. Una semplice storia che racconta di comportamenti e di rapporti umani.
Tutti voi certo saprete delle vicende ultime di Cedi Sisa Calabria. Cassa Integrazione per 95 unità, concordato preventivo presentato dall’azienda (ed accettato dal tribunale) e successiva messa in liquidazione dell’azienda. Saprete anche delle dichiarazioni, rilasciate dal presidente di Sisa Italia dott. Sergio Cassingena alle tante riviste specializzate, sul fatto che la centrale Sisa abbia a cuore la situazione del cedi Calabria, che la Calabria è un territorio che rientra nelle sfere d’interesse per Sisa e che pertanto non sarebbe stata abbandonata etc.etc.
Ora dopo tali dichiarazioni alcuni di noi, approfittando del fatto che i soci del Cedi Centro Nord svolgessero la propria annuale Convention nazionale in Calabria, presso il Villaggio Valtur di Simeri Cricchi, hanno pensato che potesse essere interessante sentire, direttamente dalla voce del presidente Cassingena, come queste forme d’interessamento potessero mettersi in pratica. E se eventualmente anche noi dipendenti, avremmo in qualche modo potuto dare il nostro contributo, affinché tali propositi si potessero concretizzare.
Fu così che alcuni di noi partirono alla volta di Simeri Cricchi. Le speranze ed i timori affollavano le nostre menti. Speranze che da quell’incontro sarebbe potuto scaturire qualche ipotesi di ripresa aziendale, seppure in modo parziale. Dall’altra il timore che quell’incontro non sarebbe stato altro che una serie di buoni propositi e belle parole e nulla di più.
Beh devo essere sincero. Un epilogo come quello che mi appresto a raccontarvi, non l’avrei mai immaginato.
Arrivati all’entrata del Villaggio Valtur, ed esserci fatti annunciare alla guardia armata all’entrata, abbiamo pazientemente atteso, sotto il caldissimo sole del pomeriggio di luglio, che rintracciassero il presidente e ci invitassero ad entrare. Dopo circa una diecina di minuti di attesa, vista l’irreperibilità di Cassingena, arriva all’ingresso il direttore generale dott. Lafelli, da noi fatto chiamare, il quale ci ha gentilmente concesso circa mezz’ora del suo tempo, e intrattenendoci sempre nei pressi dell’entrata, ma quantomeno all’ombra di una siepe, ci ha spiegato che praticamente Sisa si sarebbe interessata alla sorte del Cedi Calabrese, ma solo dopo averne apprese le sorti del concordato, che sarebbero scaturite dall’adunanza dei creditori presso il tribunale. Si scusava a nome del presidente il quale non se la sentiva di riceverci in quanto, a suo dire, era notevolmente in difficoltà a sostenere un incontro con noi ( forse la presenza di una delegazione di cassaintegrati del Cedi Sisa Calabria lo avrebbe particolarmente commosso ?). Morale della favola all’entrata del villaggio turistico siamo arrivati , e li ci hanno tenuti per più di 40 minuti. Avrei potuto accettare che si additasse a qualsiasi scusa da parte del presidente per non incontrarci: mi spiace ma è partito proprio stamani, si scusa ma ieri sera ha avuto una nottataccia e sta riposando, è in riunione, e via sulle ali dell’immaginazione. Ma quello che proprio non riesco a mandar giù, sono le persone che disattendono le più elementari regole che sovrintendono alla buona educazione e alla ospitalità.
Concludo con una frase di Jim Rohn, grande comunicatore americano, che calza particolarmente bene in questa occasione: “ Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione perduta”. Ebbene si mio caro presidente, penso proprio che Lei abbia perso la sua occasione!
Cordiali saluti.Tito Marrari
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Autore: Redazione |
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Quello di cui vorrei parlarvi oggi non ha nulla a che vedere con argomenti tecnici inerenti alla Distribuzione Organizzata. Quindi non vi parlerò del calo dei consumi nella Grande Distribuzione, o di quale sarà il futuro per i consumi di massa, o di come le fidelity card possano incrementare i consumi. Quello che voglio raccontarvi oggi è una storia. Una semplice storia che racconta di comportamenti e di rapporti umani.


26 luglio 2010 alle 10:09
Indubbiamente, è stata una occasione persa, anche perchè , quello che è stato riferito al Dr. Marrari ( uomo di grande e storico rigore morale ) , mi è sembrata una risposta reale e veritiera. Allora, quale migliore occasione per dire questa cosa con chiarezza. Guardate, signori, al momento ancora non sappiamo cosa fare e cosa dirvi perchè giocoforza dobbiamo attendere l’Iter giudiziario … ma di sicuro faremo il possibile per tutelarvi . Stop; sarebbe stata l’opportunità di dire la verità vis a vis , ad un gruppo di persone che , fino a prova contraria, fino a poco tempo fa rappresentavano una delle più brillanti realtà che sostenevano il gruppo stesso, e si sarebbe comunque data una mano, seppur morale, a delle persone in difficoltà. Così si è data semplicemente l’impressione del tipo, finchè mi eravate utili, tutto bene, ora che rappresentate un problema, non ne voglio sapere più.
Rivolgendomi al Dr. Marrari, posso solo permettermi, visto che ha qualche anno più di me, d’invitarlo, però a non mollare, i grandi professionisti, non si fermano a quella che forse è stata solo una caduta di stile in un contesto dove si sa bene si cerca di pompare ottimismo ai convenuti. forse si voleva evitare il contagio “della realtà dei fatti” . Sicuramente Sisa, non ha interesse a perdere le quote di mercato che aveva in Calabria, perciò , sono certo che si potrà ricevere un chiarimento, e stavolta l’occasione l’avranno loro e voi la freccia . In bocca al lupo. Michele Del Vecchio
27 luglio 2010 alle 10:02
Dott. Marrari buongiorno, fa piacere vedere (finalmente ) qualcuno del defunto cedi, prendere posizione ( e che posizione) raccontando una vicenda che ha del tragicomico, dando dettagli più concreti e sopratutto certificando ( Lei è una fonte diretta) quanto io avevo già ” pennellato” a forma di gossip ( le mie fonti erano indirette, chiamiamoli ” uccellini del posto ” ) nel post nr 82 del 13 luglio 2010, articolo ” cedi sisa calabria al capolinea”.
Aggiungo qualcosa all’articolo, cosi diamo più senso all’intera vicenda. Nello stesso momento che la delegazione del fu cedi sisa, attendeva fuori ( o meglio veniva TRATTENUTA fuori) dentro il villaggio, oltre che al presidente, c’era anche il consigliere di amministrazione sisa nazionale rappresentante della calabria. Per capire bisognerebbe scomodare …Kafka, ma siccome non amo questa pur grande scrittore, lascio a chiunque ha voglia, di ragionare con la propria testa. Dott. Marrari, se è come gli uccellini del posto mi hanno riferito, le viene il legittimo sospetto che la storia è molto ma molto più grande ( e anche molto ma molto più sporca) di quella che si vul fare apparire. Non le viene il sospetto che ancora una volta la storia umana vede protagonisti ( concordi) vittime e carnefici? uniti indissolubilmente al raggiungimento di uno scopo comune?.
Sono certo che l’invito che la gentile redazione ha lanciato a chiunque vogli controbbattere o dire la sua, non sarà raccolto da nessuno. Il vero dominatore, il vero vincitore, il vero protagonista è stato, è e dovrà essere IL SILENZIO.
27 luglio 2010 alle 13:52
Ciao a tutti,
Raul condivido il fatto che qualcuno del defunto cedi si sia fatto vivo,pero visto che loro si sono sentiti delle vittime ed ofessi per aver ricevuto la porta in faccioa ,vorrei che si mettessero la mano sulla coscienza e pensassero come si sono sentiti alcuni mesi fa i responsabili dei punti vendita che hanno fatto crescere il cedi.
Per chi non lo sapesse quando il cedi era in piena crisi e qualcuno dei punti vendita chiedeva dekucidazioni a riguardo gli veniva risposto che non vi era nessun problema al cedi me il problema erano le aziende che a causa della crisi non riuscivano a rifornire il cedi (altro che sbattere la porta in faccia)addirittura garantivano che erano solo voci degli uccellini invidiosi e che il cedi era in positivo, ed infatti continuavano ad emettere note di credito ovviamente mai liquidate,po ad un tratto quando la cosa era troppo evidente ci fu il nulla ,nessuno avviso che i punti vendita non sarebbero stati piu’ forniti e nessuno rispondeva piu’ al tel. e qui ci fu la fine del cedi.
A mio parere se forse avrebbero detto la verita dall’ inizio un po tutti con le proprie forze avrebbero cercato di fare qualcosa per non arrivare a quello che si vede ora.
Scusate gli errori e le chiacchiere grazie.
27 luglio 2010 alle 20:43
Ciao Francesco,mi dai atto che più di una volta ho indicato come prime vittime di questa triste storia, proprio i piccoli punti vendita che per anni hanno accompagnato la crescita del cedi. Ho sempre sostenuto e sostengo tutt’ora che anche nell’ora più buia un’azienda ma anche una persona, devono affrontare la stessa con stile, ma anche e sopratutto con chiarezza. Credimi che in tutta questa vicenda di chiarezza non se ne vede e non se ne vedrà l’ombra. Se il Dott. Marrari ha intrapreso il viaggio fino a Simeri, lo ha fatto sicuramente per avere chiarimenti che fino ad oggi non ha avuto. Sicuramente l’intera vicenda è stata gestita in modo tale che non solo lui, ma tutti i dipendenti del cedi, compresi i punti vendita, si sono trovati improvvisamente di fronte….al fatto compiuto. A pochi interessa la verità, e a quei pochi che interessa viene fatto capire che è meglio….non cercarla.
Ogni volta che ci penso mi viene in mente la vicenda storica di un uomo chiamato Giuda. E mi viene da pensare che Giuda ha avuto almeno la dignità di togliersi di torno, impiccandosi, forse non per il rimorso, ma per evitare di ricadere nella ” tentazione”. I mille giuda ( lettera minuscola per non dargli la stessa dignità del vero )che hanno danzato intorno alla vicenda cedi, non avranno mai la dignità di venire allo scoperto e spiegare……
28 luglio 2010 alle 23:01
…… ed è camminando che si fa il cammino. NOn sbagliava lo scrittore cileno quando costantemente soleva ripetere questa frase.In poche e semplici parole vi sta la sostanza dell’agire umano. Cosa succede all’uomo quando non ..fa cammino? rimane bestia, ritorna ( anzi non si è mai mosso ) dal suo ..brodo primordiale. Abbiamp notizie che circa nove milioni di anni fa ( a meno di scoperte di ulteriori anelli mancanti) un essere appartenente alla razza dei primati ( macacho africano) si staccò dal gruppo nel quale viveva ed incominciò il cammino verso l’evoluzione. Oggi io scrivo perchè quell’essere per forza divina o per evoluzione darwiniana diede inizio a quel percorso. Oggi io mi faccio delle domande perchè quell’essere si mise in cammino. Oggi io soffro se i miei figli soffrono perchè quell’essere si mise in cammino. Oggi io ho rabbia perchè quell’essere si mise in cammino. Oggi io non ho spiegazioni perchè molti discendenti di quell’essere…si sono fermati. Nel corso di più di nove milioni di anni, il volume del cervello tra il primo ominide e un uomo moderno è cresciuto di …appena un cm cubico. Il patrimonio genetico del macaco africano rapportato a quello di un uomo moderno, combacia di circa il…..99%. In più di nove milioni di anni si è prodotta una differenza di un cm cubico di materia grigia e un 1% di patrimonio genetico. Due piccole misure che a guardarci notiamo la differenza abissale tra noi e il primate progenitore. In questo 1% di differenza di patrimonio genetico a favore dell’uomo si racchiude un percorso immenso. Etica, morale, religione, scienza, conoscenza, diritto, democrazia, illuminismo, nazismo,democrazia, dittatura, arte, pittura, scultura.Socrate, Platone, Seneca, Voltaire, Hitler, Mussolini,Gandhi, Martin Luter King, Pinochè, Francisco Franco. Questa è stata ed è la sintesi del …..ed è camminando che si fa il cammino. Ma io aggiungo che tranne per quanto rigarda il cedi sisa: li il cammino non è mai iniziato. Li, ancora il primo sole della savana non ha illuminato una strana creatura che goffamente tenta di camminare su due zampe ( che molto dopo diventeranno gambe)e permetterà molti milioni di anni dopo, a me di scrivere, a voi di leggere ed eventualmente a che ne ha voglia e coraggio…..di replicare.
2 agosto 2010 alle 08:51
Un uccellino mi dice che anche l’altro Cedi della GDO Reggina è in default.
2 agosto 2010 alle 10:28
nel sisa calabria la cosa piu grave non è quella successa al dott marrari, ma che dalla data del 22 febbraio da quando ci hanno mandato in cassa integrazione, bisognava che ci richiamavano ogni mese a rotazione. Invece si sono messi tutti d’accordo e hanno fatto carne da macello. Alcuni si sono seduti alle sedie e da qual giorno non si sono mai spostati continuando a pagarsi lo stipendio alla faccia di tutti quelli che stanno morendo di fame perche ancora ad oggi non è arrivato un centesimo di cassa integrazione. e sapete perche, perche i sindacati e il rappresentante dei lavoratori invece che pensare a cosa fare per tutti, hanno pensato ai fatti loro Si sono tutti dimostrati una massa di carogne schifose che hanno fatto lacrime di coccodrillo e poi al momento opportuno hanno azzannato come bestie. Si sono mangiati il cedi prima e continuano a spolparlo anche dopo. Perche nessuno della magistratura è stato chiamato per vedere come si sono svolti realmente i fatti? perche non è stato mai interrogata la gente che dirigeva il cedi e che sapeva tutto quello che stava succedendo. Sono stati animali che non hanno pensato. Adesso dicono anche che hanno subito un furto di merce per giustificarsi che la merce mancava da prima e hanno truccato i numeri per il giudice del concordato. Ma tanto sono tutti d’accordo e mai si faranno male tra di loro.
2 agosto 2010 alle 11:27
Abbiamo deciso di pubblicare il commento di “carne da macello” nonostante la forza delle affermazioni.
Credo che sia necessario che si indaghi sugli avvenimenti descritti, chi è parte ( lesa) in causa deve parlare con gli organi competenti e chiedere di verificare l’operato di chi ha agito per verificare se esistono rilevanze penali.
Il compito di GDONews è solo quello di creare discussione, se nella discussione emergono affermazioni ed accuse bisogna tener conto di ciò e far intervenire le autorità competenti. GDONews è semplicemente ” una stanza” virtuale che spera di essere utile alla giustizia, da qualsiasi parte stia ( e noi non lo sappiamo davvero, ne lo dobbiamo sapere).
2 agosto 2010 alle 11:36
ciao,una domanda x aldo parlando dell’ altro cedi reggino che in default a quale cedi ti riferisci,dacci qualche altro chiarimento a riguardo.
2 agosto 2010 alle 14:56
Francesco, è quello di Campo Calabro, mi è giunta informazione che aziende nazionali hanno sospeso le forniture, la fonte è attendibile.
Comunque è da almeno 6 mesi che si rincorrono voci di difficoltà nei pagamenti e scaffali vuoti.
3 agosto 2010 alle 22:55
Partendo dal post di ” carne da macello”( che in certi aspetti rappresenta un grido di disperazione collettiva: tutti hanno fallito) e dalla successiva riflessione del Dott. Meneghini,mi viene spontaneo pensare che in molti dei miei interventi, ho sottolineato quantomeno lati poco chiari dell’intera vicenda.
La vicenda cedi si è sviluppata in un arco di spazio temporale coincidente con la campagna elettorale per il rinnovo del governo della Calabria. Chiunque dei candidati, avrebbe preso al volo la vicenda di un’azienda per la Calabria molto grande, per farne un cavallo di battaglia per la difesa dell’occupazione. Risultato: nessuno della politica è intervenuto perchè la politica non ha saputo, non era al corrente. Se le cose sono andate realmente in questo modo mi viene spontaneo pensare che la forza di chi aveva interesse ad accoltare, seppellire, era ed è più efficace di chi tenta di far conoscere.
Seconda riflessione: la velocità con la quale tutto è stato predisposto. ( la buona riuscita di un’azione militare, presuppone alcuni elementi: segretezza, velocità di esecuzione, forza e conoscenza del territorio). Dicevo che nello spazio di meno di due mesi si è predisposto un concordato liquidatorio che una volta accettato ha messo tutti al riparo. Per due mesi circa, l’obiettivo mostrato era quello di risanare l’azienda, l’obiettivo perseguito quello di chiudere.
Terza riflessione: lette le carte del concordato, si evince che se tutto l’attivoi venisse realizzato, il soddisfo dei fornitori potrebbe essere anche al ….65% ( !) Ma un attivo al 65% permette o no ad un’azienda di ristrutturarsi? oppure quell’attivo dichiarato è palesamente falso?
Quarta riflessione: alcune dichiarazioni di stampa rilasciate dalla sede ( presidente Cassingena) indicano nei professionisti calabresi coloro che hanno tenacemente perseguito la strada del concordato. Ma questi professionisti sono interni all’azienda ( in questo caso parte coinvolta) oppure esterni e pertanto agiscono in virtù di un mandato. Sarebbe opportuno che chi di dovere potesse avere risposta a questa domanda. E in questo secondo caso il mandato da chi è stato dato, visto e considerato che ancora ad oggi nessuno risulta come figura responsabile.
Nessuno di quelli che componevano il management aziendale, ad oggi ha mai interloquito con dipendenti o fornitori. Tutti scomparsi, tutte bocche rigorosamente cucite. Sembra che un ordine mai dato ma da tutti condiviso sia stato : SILENZIO.
Ulteriore riflessione: sindacati. Mai assistito ad una vergogna del genere. Gente incapace ( o forse connivente? ) priva di qualsiasi strategia e sopratutto silenziosa. Se questo è il sindacato in italia, meglio starne lontani. Probabilmente si tratta di sclete mirate ad personam: coloro che meglio avrebbero fatto al caso.
Ultima riflessione ( ma ne potrei aggiungere almeno altre venti): di solito con il silenzio si vuole nascondere, e questa vicenda, a tutti i livelli, di silenzio ne ha avuto, sta avendo e purtroppo ne avrà tanto.
L’articolo del Dott. Marrari, riassume bene la parte diciamo politica dell’evento. Sarebbe opportuno che si potesse conoscere la parte tecnica della stessa. Le carte, le strategie, i percorsi. Tutte cose che di sicuro saranno state documentate. Qualcuno ha la possibilità e la voglia di spiegarlo?
4 agosto 2010 alle 12:05
Aldo, sai per caso dove sorgerà l’Ipercoop calabrese?
4 agosto 2010 alle 20:21
In merito al luogo di apertura dell’Ipercoop calabrese, di cui abbiamo parlato tante volte io e Raul, ho trovato questo: http://www.letterealdirettore.it/nuovo-punto-vendita-coop-a-catanzaro/
Voi che informazioni avete?
5 agosto 2010 alle 10:40
no, ma credo che sia prematuro, pensao che la coop prima si rafforzi in sicilia, poi come vedi in calabria le cose sono molto fluide, per cui potrebbero esserci delle accelerazioni
5 agosto 2010 alle 17:01
Il piano di sviluppo di coop, parla di 700 milioni di euro da utilizzare per l’apertura di 5 iper nel sud, dove per sud non si intende solo la Calabria. Secondo me lo sviluppo potrebbe essere concretizzato prima in Sicilia, sicuramente con un mercato più maturo e con strutture che fanno al caso e forse poi un salto in Calabria potrebbe essere anche logico. Come dice Aldo, ( e confermo in pieno) in Calabria la distribuzione è molto fluida, poche certezze ma in questo…qualche opportunità. Gira voce che un iperspar situato in un noto centro commerciale della ionica, a fine anno toglierà l’insegna dal centro stesso. Qualche voce dice che la nuova insegna sarà conad ( presente su quel territorio con qualche piccola superfice). Si tratta di pretattica o dobbiamo aspettarci l’arrivo a sorpresa di coop?
5 agosto 2010 alle 17:06
Oggi, 05 agosto 2010, ancora nessuna notizia concreta per i dipendenti del cedi sisa relativa alla pratica cassaintegrazione. Quasi sei mesi che nessuno percepisce un centesimo di sussidio. Che se lo ricordino i capoccioni e quanti si stanno apprestando a trascorrere le vacanze senza problemi di sorta e magari stanno scegliendo anche la località dove trascorrere il ferragosto, per…..disintossicarsi. Aspetta e spera………
5 agosto 2010 alle 22:14
le cose che ho detto prima non sono cose inventate e non sono neanche frutto della rabbia. sono cose vere che tutti sanno e nessuno vuole dire. Basta andare a guardare la contabilità e interrogare quelli che gestivano tutte le carte e si vedrebbero di belle. Tutti erano dei supermanager che si pagavano un sacco di soldi e oggi sono tutti pupi e belle statuine che fanno le verginelle. ma la cosa più brutta è che pensano ancora di contare tanto e giocano sulla disperazione di chi non ha piu un posto di lavoro. se qualcuno va a rubare e diventa un delinquente per necessità, sono questi signori ad averli sulla coscenza. Bisognerebbe metterli in galera e buttare la chiave in un forno.
6 agosto 2010 alle 11:39
Aldo e Raul,
Coop ha parlato esplicitamente di Puglia, Sicilia e CALABRIA: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-06-17/piano-coop-milioni-081900.shtml
8 agosto 2010 alle 13:05
Dott. Marrari, volevo confortarla e dirle che non è stato il solo a subire un cattivo esempio di ospitalità. Pare che in tutto l’ambiente sisa, cedi compreso, tale comportamento va di moda. Mi risulta che quattro loschi figuranti da strapazzo che ancora oggi succhiano il sangue residuo al cedi, rimanendo tenacemente attaccati allo…stipendio ( alla faccia dei loro ex colleghi) non si degnano minimamente di aggiornare ed informare o comunque comunicare a tutti gli altri , eventuali novità. Passano il tempo a curare i propri interessi….futuri con atteggiamento, moralmente riprovevole, ma qualche uccellino sussurra che tale atteggiamenti sia oltre che moralmente riprovevole, penalmente perseguibile. La mala erba non smette mai di crescere, fino a quando una buona opera di ….dissodamento e di bonifica, non la estirpa.
11 agosto 2010 alle 09:10
Appello a qualche fornitore: se qualche fornitore, nonchè creditore dell’ex cedi sisa, legge questo sito, ci può aggiornare sullo stato del concordato o che cosa è scaturito dall’adunanza dei creditori del 7 luglio scorso? Grazie
12 agosto 2010 alle 20:57
signori opportunisti che avete fatto i furbi a danno di tutti gli altri colleghi vi siete accorti che state facendo la vita dei carcerati e che avete vinto con la furbizia e l’inganno, la guerra dei poveri? Se avete un minimo di dignita provate a dimostrare che ancora non vi fate schifo quando vi guardate la mattina allo specchio. Lavarvi la faccia non vi aiuta a lavarvi la VERGOGNA:
19 agosto 2010 alle 19:21
Fra gli zumpanesi è riscoppiata la coopmania.
Questa volta c’è qualcosa di vero?
21 agosto 2010 alle 10:32
Forse ha qualcosa a che vedere con il prossimo futuro, quando si realizzeranno una serie di pregetti di espansione della cittadella universitaria di Arcavacata. Oggi come oggi, Zumpano ( commercialmente parlando) non ha più l’appeal di qualche anno addietro. Se son rose fioriranno…
29 agosto 2010 alle 23:19
Raul, visto che avevo ragione?
30 agosto 2010 alle 19:00
Franco scusami, non riesco ad interpretare su quale punto avevi ragione. Puoi essere un pò più specifico? Appena identificato il tuo punto di domanda, sarò pronto a ……dialogare.
A presto.
31 agosto 2010 alle 12:19
Su Dattoli
2 settembre 2010 alle 14:20
Cari Sig.ri,
mi intrufolo con una notizia strana…
un uccellino mi ha riferito che qualcosa si sta per muovere a breve nella prima zona industriale, vicino alla struttura ex CE.DI, un nuova cooperativa di un marchio che adesso disconosco, ma sempre questo uccellino, dice che alcune persone che ne faranno parte risulateranno essere ex dipendenti “a capo” dell’ex CE.DI. vero? o sono le solite notizie di un uccellino in fase di “emigrazione”?!
2 settembre 2010 alle 16:41
scusate, qualcuno di voi ha notizie/novita’ sul Cedi di Campo Calabro? grazie