GDO News
89 Commenti

Lettera aperta del Dott. Marrari, direttore marketing di Sisa Calabria

Riceviamo dal dott. Tito Marrari, direttore marketing e comunicazione del (fu) Cedi Sisa Calabria, e pubblichiamo un interessante lettera relativa ad un recente evento accaduto recentemente e che è relativo alle note tristi vicende del suddetto Cedi in interrelazione con i vertici di Sisa Nazionale. Naturalmente GDONews sarà ben lieta di ricevere eventuali riflessioni delle persone chiamate in causa nel pensiero del dott. Marrari per rendere l’opinione dei lettori più’ completa e più’ oggettiva possibile. Buona lettura.

L’OCCASIONE PERDUTA.

Quello di cui vorrei parlarvi oggi non ha nulla a che vedere con argomenti tecnici inerenti alla Distribuzione Organizzata. Quindi non vi parlerò del calo dei consumi nella Grande Distribuzione, o di quale sarà il futuro per i consumi di massa, o di come le fidelity card possano incrementare i consumi. Quello che voglio raccontarvi oggi è una storia. Una semplice storia che racconta di comportamenti e di rapporti umani.
Tutti voi certo saprete delle vicende ultime di Cedi Sisa Calabria. Cassa Integrazione per 95 unità, concordato preventivo presentato dall’azienda (ed accettato dal tribunale) e successiva messa in liquidazione dell’azienda. Saprete anche delle dichiarazioni, rilasciate dal presidente di Sisa Italia dott. Sergio Cassingena alle tante riviste specializzate, sul fatto che la centrale Sisa abbia a cuore la situazione del cedi Calabria, che la Calabria è un territorio che rientra nelle sfere d’interesse per Sisa e che pertanto non sarebbe stata abbandonata etc.etc.
Ora dopo tali dichiarazioni alcuni di noi, approfittando del fatto che i soci del Cedi Centro Nord svolgessero la propria annuale Convention nazionale in Calabria, presso il Villaggio Valtur di Simeri Cricchi, hanno pensato che potesse essere interessante sentire, direttamente dalla voce del presidente Cassingena, come queste forme d’interessamento potessero mettersi in pratica. E se eventualmente anche noi dipendenti, avremmo in qualche modo potuto dare il nostro contributo, affinché tali propositi si potessero concretizzare.
Fu così che alcuni di noi partirono alla volta di Simeri Cricchi. Le speranze ed i timori affollavano le nostre menti. Speranze che da quell’incontro sarebbe potuto scaturire qualche ipotesi di ripresa aziendale, seppure in modo parziale. Dall’altra il timore che quell’incontro non sarebbe stato altro che una serie di buoni propositi e belle parole e nulla di più.
Beh devo essere sincero. Un epilogo come quello che mi appresto a raccontarvi, non l’avrei mai immaginato.
Arrivati all’entrata del Villaggio Valtur, ed esserci fatti annunciare alla guardia armata all’entrata, abbiamo pazientemente atteso, sotto il caldissimo sole del pomeriggio di luglio, che rintracciassero il presidente e ci invitassero ad entrare. Dopo circa una diecina di minuti di attesa, vista l’irreperibilità di Cassingena, arriva all’ingresso il direttore generale dott. Lafelli, da noi fatto chiamare, il quale ci ha gentilmente concesso circa mezz’ora del suo tempo, e intrattenendoci sempre nei pressi dell’entrata, ma quantomeno all’ombra di una siepe, ci ha spiegato che praticamente Sisa si sarebbe interessata alla sorte del Cedi Calabrese, ma solo dopo averne apprese le sorti del concordato, che sarebbero scaturite dall’adunanza dei creditori presso il tribunale. Si scusava a nome del presidente il quale non se la sentiva di riceverci in quanto, a suo dire, era notevolmente in difficoltà a sostenere un incontro con noi ( forse la presenza di una delegazione di cassaintegrati del Cedi Sisa Calabria lo avrebbe particolarmente commosso ?). Morale della favola all’entrata del villaggio turistico siamo arrivati , e li ci hanno tenuti per più di 40 minuti. Avrei potuto accettare che si additasse a qualsiasi scusa da parte del presidente per non incontrarci: mi spiace ma è partito proprio stamani, si scusa ma ieri sera ha avuto una nottataccia e sta riposando, è in riunione, e via sulle ali dell’immaginazione. Ma quello che proprio non riesco a mandar giù, sono le persone che disattendono le più elementari regole che sovrintendono alla buona educazione e alla ospitalità.
Concludo con una frase di Jim Rohn, grande comunicatore americano, che calza particolarmente bene in questa occasione: “ Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione perduta”. Ebbene si mio caro presidente, penso proprio che Lei abbia perso la sua occasione!
Cordiali saluti.

Tito Marrari

89 COMMENTI
  1. Michele Del Vecchio

    Indubbiamente, è stata una occasione persa, anche perchè , quello che è stato riferito al Dr. Marrari ( uomo di grande e storico rigore morale ) , mi è sembrata una risposta reale e veritiera. Allora, quale migliore occasione per dire questa cosa con chiarezza. Guardate, signori, al momento ancora non sappiamo cosa fare e cosa dirvi perchè giocoforza dobbiamo attendere l’Iter giudiziario … ma di sicuro faremo il possibile per tutelarvi . Stop; sarebbe stata l’opportunità di dire la verità vis a vis , ad un gruppo di persone che , fino a prova contraria, fino a poco tempo fa rappresentavano una delle più brillanti realtà che sostenevano il gruppo stesso, e si sarebbe comunque data una mano, seppur morale, a delle persone in difficoltà. Così si è data semplicemente l’impressione del tipo, finchè mi eravate utili, tutto bene, ora che rappresentate un problema, non ne voglio sapere più.
    Rivolgendomi al Dr. Marrari, posso solo permettermi, visto che ha qualche anno più di me, d’invitarlo, però a non mollare, i grandi professionisti, non si fermano a quella che forse è stata solo una caduta di stile in un contesto dove si sa bene si cerca di pompare ottimismo ai convenuti. forse si voleva evitare il contagio “della realtà dei fatti” . Sicuramente Sisa, non ha interesse a perdere le quote di mercato che aveva in Calabria, perciò , sono certo che si potrà ricevere un chiarimento, e stavolta l’occasione l’avranno loro e voi la freccia . In bocca al lupo. Michele Del Vecchio

  2. Raul

    Dott. Marrari buongiorno, fa piacere vedere (finalmente ) qualcuno del defunto cedi, prendere posizione ( e che posizione) raccontando una vicenda che ha del tragicomico, dando dettagli più concreti e sopratutto certificando ( Lei è una fonte diretta) quanto io avevo già ” pennellato” a forma di gossip ( le mie fonti erano indirette, chiamiamoli ” uccellini del posto ” ) nel post nr 82 del 13 luglio 2010, articolo ” cedi sisa calabria al capolinea”.
    Aggiungo qualcosa all’articolo, cosi diamo più senso all’intera vicenda. Nello stesso momento che la delegazione del fu cedi sisa, attendeva fuori ( o meglio veniva TRATTENUTA fuori) dentro il villaggio, oltre che al presidente, c’era anche il consigliere di amministrazione sisa nazionale rappresentante della calabria. Per capire bisognerebbe scomodare …Kafka, ma siccome non amo questa pur grande scrittore, lascio a chiunque ha voglia, di ragionare con la propria testa. Dott. Marrari, se è come gli uccellini del posto mi hanno riferito, le viene il legittimo sospetto che la storia è molto ma molto più grande ( e anche molto ma molto più sporca) di quella che si vul fare apparire. Non le viene il sospetto che ancora una volta la storia umana vede protagonisti ( concordi) vittime e carnefici? uniti indissolubilmente al raggiungimento di uno scopo comune?.
    Sono certo che l’invito che la gentile redazione ha lanciato a chiunque vogli controbbattere o dire la sua, non sarà raccolto da nessuno. Il vero dominatore, il vero vincitore, il vero protagonista è stato, è e dovrà essere IL SILENZIO.

  3. Francesco

    Ciao a tutti,
    Raul condivido il fatto che qualcuno del defunto cedi si sia fatto vivo,pero visto che loro si sono sentiti delle vittime ed ofessi per aver ricevuto la porta in faccioa ,vorrei che si mettessero la mano sulla coscienza e pensassero come si sono sentiti alcuni mesi fa i responsabili dei punti vendita che hanno fatto crescere il cedi.
    Per chi non lo sapesse quando il cedi era in piena crisi e qualcuno dei punti vendita chiedeva dekucidazioni a riguardo gli veniva risposto che non vi era nessun problema al cedi me il problema erano le aziende che a causa della crisi non riuscivano a rifornire il cedi (altro che sbattere la porta in faccia)addirittura garantivano che erano solo voci degli uccellini invidiosi e che il cedi era in positivo, ed infatti continuavano ad emettere note di credito ovviamente mai liquidate,po ad un tratto quando la cosa era troppo evidente ci fu il nulla ,nessuno avviso che i punti vendita non sarebbero stati piu’ forniti e nessuno rispondeva piu’ al tel. e qui ci fu la fine del cedi.
    A mio parere se forse avrebbero detto la verita dall’ inizio un po tutti con le proprie forze avrebbero cercato di fare qualcosa per non arrivare a quello che si vede ora.
    Scusate gli errori e le chiacchiere grazie.

  4. Raul

    Ciao Francesco,mi dai atto che più di una volta ho indicato come prime vittime di questa triste storia, proprio i piccoli punti vendita che per anni hanno accompagnato la crescita del cedi. Ho sempre sostenuto e sostengo tutt’ora che anche nell’ora più buia un’azienda ma anche una persona, devono affrontare la stessa con stile, ma anche e sopratutto con chiarezza. Credimi che in tutta questa vicenda di chiarezza non se ne vede e non se ne vedrà l’ombra. Se il Dott. Marrari ha intrapreso il viaggio fino a Simeri, lo ha fatto sicuramente per avere chiarimenti che fino ad oggi non ha avuto. Sicuramente l’intera vicenda è stata gestita in modo tale che non solo lui, ma tutti i dipendenti del cedi, compresi i punti vendita, si sono trovati improvvisamente di fronte….al fatto compiuto. A pochi interessa la verità, e a quei pochi che interessa viene fatto capire che è meglio….non cercarla.
    Ogni volta che ci penso mi viene in mente la vicenda storica di un uomo chiamato Giuda. E mi viene da pensare che Giuda ha avuto almeno la dignità di togliersi di torno, impiccandosi, forse non per il rimorso, ma per evitare di ricadere nella ” tentazione”. I mille giuda ( lettera minuscola per non dargli la stessa dignità del vero )che hanno danzato intorno alla vicenda cedi, non avranno mai la dignità di venire allo scoperto e spiegare……

  5. Raul

    …… ed è camminando che si fa il cammino. NOn sbagliava lo scrittore cileno quando costantemente soleva ripetere questa frase.In poche e semplici parole vi sta la sostanza dell’agire umano. Cosa succede all’uomo quando non ..fa cammino? rimane bestia, ritorna ( anzi non si è mai mosso ) dal suo ..brodo primordiale. Abbiamp notizie che circa nove milioni di anni fa ( a meno di scoperte di ulteriori anelli mancanti) un essere appartenente alla razza dei primati ( macacho africano) si staccò dal gruppo nel quale viveva ed incominciò il cammino verso l’evoluzione. Oggi io scrivo perchè quell’essere per forza divina o per evoluzione darwiniana diede inizio a quel percorso. Oggi io mi faccio delle domande perchè quell’essere si mise in cammino. Oggi io soffro se i miei figli soffrono perchè quell’essere si mise in cammino. Oggi io ho rabbia perchè quell’essere si mise in cammino. Oggi io non ho spiegazioni perchè molti discendenti di quell’essere…si sono fermati. Nel corso di più di nove milioni di anni, il volume del cervello tra il primo ominide e un uomo moderno è cresciuto di …appena un cm cubico. Il patrimonio genetico del macaco africano rapportato a quello di un uomo moderno, combacia di circa il…..99%. In più di nove milioni di anni si è prodotta una differenza di un cm cubico di materia grigia e un 1% di patrimonio genetico. Due piccole misure che a guardarci notiamo la differenza abissale tra noi e il primate progenitore. In questo 1% di differenza di patrimonio genetico a favore dell’uomo si racchiude un percorso immenso. Etica, morale, religione, scienza, conoscenza, diritto, democrazia, illuminismo, nazismo,democrazia, dittatura, arte, pittura, scultura.Socrate, Platone, Seneca, Voltaire, Hitler, Mussolini,Gandhi, Martin Luter King, Pinochè, Francisco Franco. Questa è stata ed è la sintesi del …..ed è camminando che si fa il cammino. Ma io aggiungo che tranne per quanto rigarda il cedi sisa: li il cammino non è mai iniziato. Li, ancora il primo sole della savana non ha illuminato una strana creatura che goffamente tenta di camminare su due zampe ( che molto dopo diventeranno gambe)e permetterà molti milioni di anni dopo, a me di scrivere, a voi di leggere ed eventualmente a che ne ha voglia e coraggio…..di replicare.

  6. aldo

    Un uccellino mi dice che anche l’altro Cedi della GDO Reggina è in default.

  7. carne da macello

    nel sisa calabria la cosa piu grave non è quella successa al dott marrari, ma che dalla data del 22 febbraio da quando ci hanno mandato in cassa integrazione, bisognava che ci richiamavano ogni mese a rotazione. Invece si sono messi tutti d’accordo e hanno fatto carne da macello. Alcuni si sono seduti alle sedie e da qual giorno non si sono mai spostati continuando a pagarsi lo stipendio alla faccia di tutti quelli che stanno morendo di fame perche ancora ad oggi non è arrivato un centesimo di cassa integrazione. e sapete perche, perche i sindacati e il rappresentante dei lavoratori invece che pensare a cosa fare per tutti, hanno pensato ai fatti loro Si sono tutti dimostrati una massa di carogne schifose che hanno fatto lacrime di coccodrillo e poi al momento opportuno hanno azzannato come bestie. Si sono mangiati il cedi prima e continuano a spolparlo anche dopo. Perche nessuno della magistratura è stato chiamato per vedere come si sono svolti realmente i fatti? perche non è stato mai interrogata la gente che dirigeva il cedi e che sapeva tutto quello che stava succedendo. Sono stati animali che non hanno pensato. Adesso dicono anche che hanno subito un furto di merce per giustificarsi che la merce mancava da prima e hanno truccato i numeri per il giudice del concordato. Ma tanto sono tutti d’accordo e mai si faranno male tra di loro.

  8. Dott. Andrea Meneghini
    Andrea Meneghini

    Abbiamo deciso di pubblicare il commento di “carne da macello” nonostante la forza delle affermazioni.
    Credo che sia necessario che si indaghi sugli avvenimenti descritti, chi è parte ( lesa) in causa deve parlare con gli organi competenti e chiedere di verificare l’operato di chi ha agito per verificare se esistono rilevanze penali.
    Il compito di GDONews è solo quello di creare discussione, se nella discussione emergono affermazioni ed accuse bisogna tener conto di ciò e far intervenire le autorità competenti. GDONews è semplicemente ” una stanza” virtuale che spera di essere utile alla giustizia, da qualsiasi parte stia ( e noi non lo sappiamo davvero, ne lo dobbiamo sapere).

  9. Francesco

    ciao,una domanda x aldo parlando dell’ altro cedi reggino che in default a quale cedi ti riferisci,dacci qualche altro chiarimento a riguardo.

  10. aldo

    Francesco, è quello di Campo Calabro, mi è giunta informazione che aziende nazionali hanno sospeso le forniture, la fonte è attendibile.
    Comunque è da almeno 6 mesi che si rincorrono voci di difficoltà nei pagamenti e scaffali vuoti.

  11. Raul

    Partendo dal post di ” carne da macello”( che in certi aspetti rappresenta un grido di disperazione collettiva: tutti hanno fallito) e dalla successiva riflessione del Dott. Meneghini,mi viene spontaneo pensare che in molti dei miei interventi, ho sottolineato quantomeno lati poco chiari dell’intera vicenda.
    La vicenda cedi si è sviluppata in un arco di spazio temporale coincidente con la campagna elettorale per il rinnovo del governo della Calabria. Chiunque dei candidati, avrebbe preso al volo la vicenda di un’azienda per la Calabria molto grande, per farne un cavallo di battaglia per la difesa dell’occupazione. Risultato: nessuno della politica è intervenuto perchè la politica non ha saputo, non era al corrente. Se le cose sono andate realmente in questo modo mi viene spontaneo pensare che la forza di chi aveva interesse ad accoltare, seppellire, era ed è più efficace di chi tenta di far conoscere.
    Seconda riflessione: la velocità con la quale tutto è stato predisposto. ( la buona riuscita di un’azione militare, presuppone alcuni elementi: segretezza, velocità di esecuzione, forza e conoscenza del territorio). Dicevo che nello spazio di meno di due mesi si è predisposto un concordato liquidatorio che una volta accettato ha messo tutti al riparo. Per due mesi circa, l’obiettivo mostrato era quello di risanare l’azienda, l’obiettivo perseguito quello di chiudere.
    Terza riflessione: lette le carte del concordato, si evince che se tutto l’attivoi venisse realizzato, il soddisfo dei fornitori potrebbe essere anche al ….65% ( !) Ma un attivo al 65% permette o no ad un’azienda di ristrutturarsi? oppure quell’attivo dichiarato è palesamente falso?
    Quarta riflessione: alcune dichiarazioni di stampa rilasciate dalla sede ( presidente Cassingena) indicano nei professionisti calabresi coloro che hanno tenacemente perseguito la strada del concordato. Ma questi professionisti sono interni all’azienda ( in questo caso parte coinvolta) oppure esterni e pertanto agiscono in virtù di un mandato. Sarebbe opportuno che chi di dovere potesse avere risposta a questa domanda. E in questo secondo caso il mandato da chi è stato dato, visto e considerato che ancora ad oggi nessuno risulta come figura responsabile.
    Nessuno di quelli che componevano il management aziendale, ad oggi ha mai interloquito con dipendenti o fornitori. Tutti scomparsi, tutte bocche rigorosamente cucite. Sembra che un ordine mai dato ma da tutti condiviso sia stato : SILENZIO.
    Ulteriore riflessione: sindacati. Mai assistito ad una vergogna del genere. Gente incapace ( o forse connivente? ) priva di qualsiasi strategia e sopratutto silenziosa. Se questo è il sindacato in italia, meglio starne lontani. Probabilmente si tratta di sclete mirate ad personam: coloro che meglio avrebbero fatto al caso.
    Ultima riflessione ( ma ne potrei aggiungere almeno altre venti): di solito con il silenzio si vuole nascondere, e questa vicenda, a tutti i livelli, di silenzio ne ha avuto, sta avendo e purtroppo ne avrà tanto.
    L’articolo del Dott. Marrari, riassume bene la parte diciamo politica dell’evento. Sarebbe opportuno che si potesse conoscere la parte tecnica della stessa. Le carte, le strategie, i percorsi. Tutte cose che di sicuro saranno state documentate. Qualcuno ha la possibilità e la voglia di spiegarlo?

  12. giulio

    Aldo, sai per caso dove sorgerà l’Ipercoop calabrese?

  13. aldo

    no, ma credo che sia prematuro, pensao che la coop prima si rafforzi in sicilia, poi come vedi in calabria le cose sono molto fluide, per cui potrebbero esserci delle accelerazioni

  14. Raul

    Il piano di sviluppo di coop, parla di 700 milioni di euro da utilizzare per l’apertura di 5 iper nel sud, dove per sud non si intende solo la Calabria. Secondo me lo sviluppo potrebbe essere concretizzato prima in Sicilia, sicuramente con un mercato più maturo e con strutture che fanno al caso e forse poi un salto in Calabria potrebbe essere anche logico. Come dice Aldo, ( e confermo in pieno) in Calabria la distribuzione è molto fluida, poche certezze ma in questo…qualche opportunità. Gira voce che un iperspar situato in un noto centro commerciale della ionica, a fine anno toglierà l’insegna dal centro stesso. Qualche voce dice che la nuova insegna sarà conad ( presente su quel territorio con qualche piccola superfice). Si tratta di pretattica o dobbiamo aspettarci l’arrivo a sorpresa di coop?

  15. Raul

    Oggi, 05 agosto 2010, ancora nessuna notizia concreta per i dipendenti del cedi sisa relativa alla pratica cassaintegrazione. Quasi sei mesi che nessuno percepisce un centesimo di sussidio. Che se lo ricordino i capoccioni e quanti si stanno apprestando a trascorrere le vacanze senza problemi di sorta e magari stanno scegliendo anche la località dove trascorrere il ferragosto, per…..disintossicarsi. Aspetta e spera………

  16. carne da macello

    le cose che ho detto prima non sono cose inventate e non sono neanche frutto della rabbia. sono cose vere che tutti sanno e nessuno vuole dire. Basta andare a guardare la contabilità e interrogare quelli che gestivano tutte le carte e si vedrebbero di belle. Tutti erano dei supermanager che si pagavano un sacco di soldi e oggi sono tutti pupi e belle statuine che fanno le verginelle. ma la cosa più brutta è che pensano ancora di contare tanto e giocano sulla disperazione di chi non ha piu un posto di lavoro. se qualcuno va a rubare e diventa un delinquente per necessità, sono questi signori ad averli sulla coscenza. Bisognerebbe metterli in galera e buttare la chiave in un forno.

  17. Raul

    Dott. Marrari, volevo confortarla e dirle che non è stato il solo a subire un cattivo esempio di ospitalità. Pare che in tutto l’ambiente sisa, cedi compreso, tale comportamento va di moda. Mi risulta che quattro loschi figuranti da strapazzo che ancora oggi succhiano il sangue residuo al cedi, rimanendo tenacemente attaccati allo…stipendio ( alla faccia dei loro ex colleghi) non si degnano minimamente di aggiornare ed informare o comunque comunicare a tutti gli altri , eventuali novità. Passano il tempo a curare i propri interessi….futuri con atteggiamento, moralmente riprovevole, ma qualche uccellino sussurra che tale atteggiamenti sia oltre che moralmente riprovevole, penalmente perseguibile. La mala erba non smette mai di crescere, fino a quando una buona opera di ….dissodamento e di bonifica, non la estirpa.

  18. Raul

    Appello a qualche fornitore: se qualche fornitore, nonchè creditore dell’ex cedi sisa, legge questo sito, ci può aggiornare sullo stato del concordato o che cosa è scaturito dall’adunanza dei creditori del 7 luglio scorso? Grazie

  19. carne da macello

    signori opportunisti che avete fatto i furbi a danno di tutti gli altri colleghi vi siete accorti che state facendo la vita dei carcerati e che avete vinto con la furbizia e l’inganno, la guerra dei poveri? Se avete un minimo di dignita provate a dimostrare che ancora non vi fate schifo quando vi guardate la mattina allo specchio. Lavarvi la faccia non vi aiuta a lavarvi la VERGOGNA:

  20. giulio

    Fra gli zumpanesi è riscoppiata la coopmania.
    Questa volta c’è qualcosa di vero?

  21. Raul

    Forse ha qualcosa a che vedere con il prossimo futuro, quando si realizzeranno una serie di pregetti di espansione della cittadella universitaria di Arcavacata. Oggi come oggi, Zumpano ( commercialmente parlando) non ha più l’appeal di qualche anno addietro. Se son rose fioriranno…

  22. franco

    Raul, visto che avevo ragione?

  23. Raul

    Franco scusami, non riesco ad interpretare su quale punto avevi ragione. Puoi essere un pò più specifico? Appena identificato il tuo punto di domanda, sarò pronto a ……dialogare.
    A presto.

  24. franco

    Su Dattoli ;)

  25. Reale

    Cari Sig.ri,
    mi intrufolo con una notizia strana…
    un uccellino mi ha riferito che qualcosa si sta per muovere a breve nella prima zona industriale, vicino alla struttura ex CE.DI, un nuova cooperativa di un marchio che adesso disconosco, ma sempre questo uccellino, dice che alcune persone che ne faranno parte risulateranno essere ex dipendenti “a capo” dell’ex CE.DI. vero? o sono le solite notizie di un uccellino in fase di “emigrazione”?!

  26. Vega

    scusate, qualcuno di voi ha notizie/novita’ sul Cedi di Campo Calabro? grazie

  27. Raul

    X Reale: forse quell’uccellino in fase di migrazione sta migrando lui stesso verso la struttura che si sta costituendo? Secondo le mie fonti la….lista dei pennuti è già stata consegnata.

  28. giulio

    Reale, ma gli affiliati non se ne sono già scappati quasi tutti?

  29. francesco

    ciao a tutti, a quanto pare sembra che si stia creando piu’ di un cedi e si dice che tutte e due stiano per partire,chi sa se e vero e poi come dice giulio vorrei sapere con quali punti vendita dovrebbero ripartire in quanto quelli piu fruttuosi sono gia passati a conad e sma. E altri si stanno gia provvedento,comunque sarebbe bene fare un piccolo sondaggio per vedere chi e rimasto (anche se credo in pochi e solo piccoli affiliati)senza insegna.

  30. Raul

    Se ogni spazio di magazzino superiore a 500 mq, viene considerato cedi allora ne stanno nascendo più di due.
    In ogni caso, se dovessero nascere delle strutture organizzate e in grado di fornire servizi qualificati, sarebbe da giudicare positivamente. Sarebbe come dire che il mercato ha rispreso……

  31. aldo

    GDM sembra abbia ceduto due Iper a Flli Arena.

  32. affiliato

    Io sono un affiliato e sto aspettando l’apertura del nuovo cedi; di questa apertura si sapeva già da aprile da una runione fatta al cedi ex sisa e si doveva iniziare a luglio poi slittata a ottobre, sembra che ci siamo speriamo bene…………

  33. francesco

    quali iper sono stati ceduti,e raul cosa intendevi dire che con spazi di 500 mq si creano dei cedi,sai qualche novita che non sappiamo in giro.
    Poi volevo sapere se ci sono novita sul concordato di sisa.

    Grazie e ciao.

  34. giulio

    Aldo, basterà per risolvere tutti i problemi?

  35. aldo

    Francesco e Giulio,
    quello di Agrigento ed un altro in Sicilia, non ricordo e non vorrei scrivere cose inesatte.

    Giulio, non so cosa risponderti, bisognerebbe conoscere la situazione dei conti e le volontà della proprietà, darti una risposta sarebbe un grave atto di supponenza.

    Quello che invece voglio dire e che credo che tutti quelli che vivono e lavorano grazie a GDM, dovrebbero muoversi ora per sensibilizzare le istituzioni per evitare il ripetersi di un caso cedi Sisa, ora non quando e se chiuderà la struttura.

    Non sono per il sostegno di imprese decotte, parlo in senso generale non del caso specifico, ma come è stato fatto per Parmalat, dove l’impresa era industrialmente sana, ma finanziararmente fallita, trovare una soluzione ponte che porti alla cessione dei punti vendita a nuovi proprietari, senza la chiusura e la messa per strada di migliaia di lavoratori dovrebbe essere l’obiettico anche delle istituzioni sia pubbliche che private.

    Banche creditrici in primis.

  36. giulio

    Raul, hai qualche novità sull’ipersjonico?

  37. giulio

    Grazie Aldo.
    P.S. Come mai secondo te in Sicilia c’è ancora qualcuno che compra mentre in Calabria non si è ancora riuscituuuuui a trovare un acquirente per gli Alvi e per Zumpano?

  38. Raul

    Ciao Giulio, a quale iper ti riferisci?

  39. Raul

    Buonasera Francesco. Nel mio scritto esprimevo una riflessione: in calabria c’era un cedi che dal punto di vista dei servizi e della qualità, non era secondo a nessuno. Nessuno ha mosso un dito per cercare di salvarlo o almeno salvare la parte buona che era rimasta ( tanta) e ripartire da quella. Oggi, sento un sacco di gente, ex appartenenti al mondo sisa e non, che sentendo la mancanza di un cedi, pensano di poterlo sostituire e si mettono in proprio per fare da soli. Tutto il contrario di come funziona il mondo. Invece di aggregare, si punta al….nanismo. Permettimi una ultima riflessione: una azienda è prima di tutto un bene sociale. Andrebbe tutelato a tutti i costi da chiunque possiede una idea ( non astratta) di valore, di bene collettivo. Sarò anche un povero illuso sognatore ma possiedo il senso di appartenenza e penso che un uomo prima di tutto deve portare dentro di se valori. Scusami la divagazione ma è una fotografia che per molti ha …fermato un tempo.
    Riguardo al concordato, entro fine settembre il giudice del tribunale di palmi comunicherà le risultanze della adunanza dei creditori, tenuta i primi di settembre. Sarà di sicuro accettazione del concordato, anche se alcune voci parlano di qualche rischio di…fallimento e questo perchè il patrimonio portato in liquidazione all’inizio, oggi risulta essere molto ma molto deprezzato. Le cause? tante, troppe e tutte non ….casuali. Meglio lasciar perdere.

  40. aldo

    Giulio, la risposta che dal profondo nord posso darti è:
    1) N° e distribuzione della popolazione diverso
    2) probabilmente un reddito leggermente più alto,

    ma credo soprattuto il primo.

  41. giulio

    siderno

  42. francesco

    Ciao a tutti,scusate se esco un po dall’ argomento trattato,visto i grandi periodi difficili che si sono venuti a creare e le grosse difficolta ad arrivare a fine mese per le troppe spese,volevo chiedere un consiglio avendo un piccolo punto vendita di 300 mq. con circa 6000 referenze gestito da poco da me e non riuscendo a vedere grossi risultati sui margini ,voi con quali margini mi consigliereste di lavorare.Grazie e ciao.

  43. Raul

    Gli ultimi aggiornamenti danno conad in vantaggio su coop. La cosa strana e che i dipendenti non ne sanno nulla.

  44. aldo

    Francesco se vuoi ti do una mano, fatti girare la mia email dall’amministrazione del sito.
    aldo

  45. Saverio M.

    Buongiorno a tutti e in particolare a TITO MARRARI, una grande persona nonchè professionista con cui ho avuto il piacere di lavorare gomito a gomito qualche anno fa.
    La situazione generale di mercato ancora oggi non è positiva, molti dicono che bisogna aspettare il prossimo anno ma ogni anno si rimanda al successivo. Quello che è vero e che bisogna stringere le “chiappe”(perdonatemi il termine) e andare avanti. Ho fatto parte di alcune realtà della D.O. ed anche della G.D.O e ne so qualcosa quando una azienda perde mercato, fatturato, marginalità e aggiungo credibilità, la colpa è solo degli “imprenditori” che non sanno fare il loro mestiere che sottraggono risorse finanziarie alle loro aziende per spese private; adesso che non c’è più niente da spremere dicono che la colpa è del lavoratore, lavoratore che non viene pagato da mesi e ancora sta li a essere preso in giro dal titolare (non preoccuparti che domani ti pago, e domani è sempre domani e intanto sono 5 mesi che aspetta), a sperare che ci sia un rilancio e che le sue spettanze rientrino nella propria tasca.
    Oggi parlare di imprenditori del settore in Calabria è un argomento da affrontare con cautela in quanto probabilmente si contano sulle dita di una mano.
    Ancora oggi non mi rendo cosa sia successo in Sisa Calabria, ho avuto sempre un grande rispetto di questa azienda, sia per la sua organizzazione che per il fatturato espresso. Oggi purtroppo posso confermare in quanto in parte vissuto, che molte organizzazioni calabresi sono in serie difficoltà e specialmente dopo la chiusura di Sisa Calabria tutto si è ulteriolmente irrigidito, soprattutto da parte dei fornitori.
    Tutto ciò non è polemica ma la verità, la Calabria se non si evolve in breve tempo verrà assorbita sia dalla Sicilia che dalla Campania e sarà solo colpa nostra.
    I tempi delle vacche grasse son finiti o ci diamo da fare o verremo colonizzati.
    Grazie per l’attenzione.

    Saverio M.

  46. giulio

    Grazie Raul!
    Mi raccomando, tienici aggiornati!

  47. Raul

    SISA E’ RISORTA. La Calabria è terra di miracoli. Duemila anno dopo il miracolo avvenuto nella terra di Galilea, dove un uomo di nome Lazzaro venne riportato in vita, in calabria succede la stessa cosa. Ma stavolta il miracolo è più grande: non un solo uomo ma una intera azienda, un intero gruppo viene riportato in vita. Su un giornale online viene riportato il seguente articolo:

    Mercoledì, 06 Ottobre 2010 16.04
    Una straordinaria occasione per le aziende calabresi e per i tanti consumatori che potranno ”gustare’ da vicino i veri prodotti della nostra terra. Con queste premesse nasce la prima Fiera Mediterranea Food & Beverage che aprirà i battenti dal 6 al 14 novembre prossimi nell’area fieristica del Parco commerciale ”Le Fontane’ di località Barone. La manifestazione è organizzata dalla ”Catanzaro Fiere Spa’ in collaborazione con la Camera di Commercio di Catanzaro e le altre associazioni di categoria del territorio e con il patrocinio degli assessorati alle Attività Produttive della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Catanzaro. Un evento davvero importante che rappresenta una grande opportunità per far conoscere il ”Made in Calabria’ alle più importanti catene della distribuzione alimentare e agli importatori stranieri favorendone la possibile collocazione sui mercati internazionali. La fiera non sarà soltanto una dettagliata esposizione di cibi e bevande ma sarà caratterizzata da numerosi momenti di intrattenimento: dai concorsi gastronomici dedicati alle scuole ai convegni sull’alimentazione, dai laboratori di cucina alle esibizioni ”live’ dedicate alla pizza e al panino, al pane tipico, al dolce e al gelato rigorosamente preparati con prodotti DOP calabresi. I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati questa mattina presso la Camera di Commercio alla presenza dei promotori e dei partner istituzionali.

    I numeri La superficie totale dello spazio dedicato alla fiera ammonta a 5.000 mq, mentre la superficie occupata sarà di 2600 mq per un totale di 250 stand aziendali. I partecipanti che hanno aderito all’invito ammontano a circa 200 divisi per diversi settori di rappresentanza: acqua minerale, attrezzature, bibite e succhi, carni, confetture, dolci, formaggi, conserve, gelati, ittica, olio, pane, pasta, salumi, surgelati, vino ecc. 26 saranno gli istituti scolastici coinvolti dei quali 18 sono scuole alberghiere e 8 istituti professionali con indirizzo alberghiero. Durante tutto il corso della Fiera si prevede la partecipazione di 15.000 studenti. Numerosi i Buyer della grande distribuzione presenti all’evento tra i quali Auchan, Panorama, Pam, Sidis, Sisa, Sma, Unes, Tuo e Carrefour. Tanti anche gli importatori stranieri provenienti da Usa, Germania, Gran Bretagna, Austria, Russia, Ungheria, Danimarca, Svezia, Francia.

    Il concorso enogastronomico per gli studenti L’Ufficio Scolastico Regionale ha promosso per l’occasione un Concorso enogastronomico indirizzato agli studenti degli Istituti professionali per i servizi alberghieri e ristorazione della Calabria. Il concorso è rivolto a studenti delle terze, quarte e quinte classi degli istituti in oggetto che si cimenteranno nell’allestimento e preparazione dei migliori piatti utilizzando come ingredienti prodotti tipici calabresi. Il direttore dell’Usr, Francesco Mercurio, ha sottolineato così il valore dell’iniziativa: ”La scuola deve aprirsi al territorio dando il via ad una serie di iniziative in stretto collegamento con il mondo del lavoro – ha detto -. E’ necessario partire dalle scuole primarie presentando delle attività dedicate all’educazione alimentare. Per raggiungere l’obiettivo della diffusione e della valorizzazione dei prodotti calabresi occorre, da una parte, sostenere la rete degli Istituti alberghieri e tecnico-agrari e, dall’altra, individuare nuovi indirizzi più consoni all’offerta di lavoro’.

    La Catanzaro Fiere Spa L’evento è promosso da un nuovo organismo nato appunto per stimolare il panorama fieristico calabrese. ”Attualmente non c’è una fiera degna di nome nella nostra regione e riteniamo che sia necessario coinvolgere, a tal punto, partner nazionali e soggetti interessati non solo al consumo ma anche all’acquisto’: queste le parole del presidente di ”Catanzaro Fierie’, Floriano Noto, che sottolineano l’importanza di fare sistema per investire seriamente sul ”made in Calabria’. ”Partiremo dall’agroalimentare per promuover business: la forte adesione dei rappresentanti della ristorazione collettiva, dei Buyer della grande distribuzione e dei maggiori importatori stranieri dimostra il grande interesse che la Calabria suscita a livello internazionale – prosegue Noto -. Nella nostra regione esistono aziende strutturate per qualità di marketing e produttività. Per decollare definitivamente occorre fare sistema e vincere una sfida che, da qui a cinque anni, potrà assicurare alla Calabria un nuovo modello di sviluppo tutto da costruire creando le basi per una rivoluzione culturale’.

    Il sostegno della Camera di Commercio ”Il nostro ente sostiene solo progetti di alta qualità utili allo sviluppo territoriale. C’è un ordine di priorità da rispettare di fronte alle migliaia di richieste che arrivano alla nostra attenzione’. Così il presidente della Camera di Commercio, Paolo Abramo, apre il suo intervento ribadendo le premesse operative dell’ente ed i motivi per cui è stato dato ampio sostegno alla Catanzaro Fiere: ”Ci sono diverse garanzie a monte che partono dalla qualità dei soci e dall’efficacia del metodo scelto – ha detto -. Vogliamo condividere un sistema integrato di filiera produttiva capace di instaurare un dialogo con le istituzioni e la società civile. L’immagine della Calabria all’estero è quella di una comunità che si distingue per senso d’accoglienza e proprietà artigianali. Forse non saremo mai in grado di entrare a far parte di un mondo globale e, per questo motivo, dobbiamo ritagliarci dei mercati di nicchia che abbiano un valore aggiunto basato sulla qualità e non sulla quantità di tipo industriale’.

    La strategia della Regione Calabria L’ultimo saluto è stato posto dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Caridi, che ha sottolineato così i punti cardine dell’intervento istituzionale: ”Dobbiamo portare avanti una strategia comune che faccia della condivisione la parola chiave. L’obiettivo primario resta quello di dare una dimensione regionale alla Fiera enogastronomica Mediterranea e predisporre, al tempo stesso, un cartellone annuale di tutti gli altri appuntamenti promossi in Calabria’. Presente alla conferenza anche Ernesto Madeo, socio fondatore nonché presidente del Consorzio di Tutela dei Salumi di Calabria a D.O.P., nato con il fine di tutelare e promuovere quattro prodotti (salsiccia, soppressata, capocollo e pancetta) unici per storia, ambiente e lavorazione. Un esempio che testimonia l’impegno e la volontà mostrati dai produttori locali nel tentativo di differenziarsi da tutte le ”false imitazioni’ che possano indurre confusione nel consumatore finale, valorizzando così le tipicità culturali e territoriali della regione Calabria. —————— MI RACCOMANDO: DAL GIORNO 6 NOVEMBRE IN POI ANDIAMO A TOCCARE CON MANO IL MIRACOLO.
    PS: miscredenti bisogna avere fede………aspetta e spera…

    Ciangiru l’occhi mei comu a dui viti,
    comu a dui viti di marzu putati,
    vui ievivu dicendu ca no mi voliti
    e ieu non vogghiu a vui e simu pagati!

  48. aldo

    Raul, mi giungono notizie che una parte degli ex soci, stanno facendo partire un altra iniziativa, sembra legata a PAM ?
    Raul si conoscono i nomi dei resuscitatori? perchè ne girano parecchi di nomi.

  49. Raul

    Ciao Aldo, proprio oggi ho avuto notizia che i buyer che parteciperanno all’iniziativa calabrese, sono di provenienza nazionale. Con tutta onestà nonso proprio cosa verranno a rappresentare o cosa potranno dire dopo lo sfascio e la cattivissima immagine che il marchio Sisa ha lasciato negli imprenditori e nei consumatori ( indipendentemente se la colpa è stata del cedi, il marchio era SISA). Io penso che tra non molto, si verrà a sapere cosa si deciderà di fare in Calabria, del marchio Sisa. Premettendo che chiunque verrà, non troverà nessuno ad aspettarlo, ma si dovrà ripartire da zero, le ipotesi potrebbero essere:
    a- il cedi sisa centro sud ( sarà stato un caso che qualche anno fa ha cambiato il nome da cedi sisa campania a cedi sisa centro sud) stenderà la sua competenza amche sul territorio calabrese, considerato che con la piattaforma di Bari serve già la basilicata, quindi se dovesse trovare adepti( ma ne dubito) aprirà la strada per la calabria;
    b- Il cedi sisa sicilia, potrebbe decidere di sopprimere la piattaforma di milazzo ( molto onerosa e poco produttiva) e oltrapassare lo stretto per sostituirla con l’ex cedi. In questo caso potrebbe servire sia la calabria sia la parte orientale dell’isola, cosa che oggi avviene poco e male. La sicilia ha il vantaggio di avere i due soli punti vendita rimasti all’interno del mondo sisa. Guarda caso uno appartiene al consigliere nazionale che ancora mantiene la carica in sisa,nonostante la calabria non abbia più un cedi, e l’altro socio è un ex consigliere di amministrazione dell’ex cedi. ( aggiungo per valore di cronaca che nonostante le cariche all’interno del cedi calabrese, gli stessi erano già passati alla sicilia quando ancora si stava tentando di salvare il calabria….). Queste due ipotesi dipendono ….dalla forza o debolezza del presidente nazionale Cassingena. Cassingena ha sempre dimostrato di essere un gran conoscitore dei venti marini, la sua vela ha sempre trovato la brezza giusta. Oggi sembra che la brezza spira in senso non molto favorevole. Centro sud, Sicilia e Sardegna, cercano ( e forse hanno trovato) nuove rotte. Il vento oggi spira da quella direzione.
    Pam sta per aprire un master per la provincia di Reggio. Uno solo degli ex soci cedi sisa sta portando avanti l’iniziativa. Quindi una scelta solitaria e non una nuova aggregazione. Si pensa e si spera di aggregare altri imprenditori di altre insegne o indipendenti, ma nulla dagi ex sisa. I quali ad oggi sono: un gruppetto in simply -catania; qualcuno sta ancora cercando carrefour gs o come lo si vuole chiamare; qualcuno è andato in conad; altri ancora oggi sono senza bandiera, non si sa se per scelta oppure per inerzia o peggio ancora perchè non hanno trovato nessuno. In questo cataclisma bibico, mi meraviglia leggere l’articolo del sole 24 che, in calabria, attribuisce a sisa una quota dell’ 11,2%. Forse sono dati di archivio che andrebbero aggiornati. Dimenticavo: in questi giorni è partito un’altro cedi, ma non ha nulla a che vedere con ilmondo sisa. Si prefigge di ingrandire la sua base attingendo dagli ex affiliati ( tutti superettes) sisa. Qualcuno lo spaccia come la ripartenza di sisa. Chi lo fa o è disinformato oppure in mala fede. Ricordo che il cedi sisa ha la sede sociale ….al tribunale di Palmi.
    Quindi…… tutti quelli che tentano il miracolo della resurrezione lo fanno per darsi una immagine di salvatori della patria e di benefattori sociali. La verità è una sola: oggi 11 ottobre 2010 nessuno degli ex dipendenti, ha visto un centesimo di sussidio di cassa integrazione. Forse questo ha poca importanza ma provare a chiederlo a chi….ha dovuto ritirare qualche figlio dall’università.
    Buonasera a te Aldo, ti ringrazio dell’opportunità che mi dai di scrivere, almeno a qualcosa servo.

  50. giulio

    Raul, aggiungiamo pure Maierato che è diventato Standa. Cosa stranissima considerando che:
    1) Semmai sarebbe dovuto diventare Billa
    2) A giugno il Gruppo Rewe ha annunciato di voler abbandonare il Sud

  51. Raul

    Maierato non sarà il solo………….
    Per quanto riguarda il marchio Billa, per il sud penso che rimarrà Standa, che ha un appeal molto diverso rispetto ad un Billa che sembra quasi uno scherzo. Il gruppo Rewe non è presente in calabria con pv diretti ma sono tutti in Master, ragion per cui non essendoci investimenti propri ha tutto l’interesse a sviluppare la rete attraverso i Master del territorio ( vedi Calabria e Sicilia).
    Piuttosto, che notizie mi dai di altri pv ex sisa, issimo ecc..

  52. giulio

    Raul, di altro so solo che Belvedere e Bonifati vanno a gonfie vele perché sono con il CEDI CENTROSUD.
    Comunque, se saprò qualcos’altro lo posterò subito qui. Tu invece tienici aggiornati sull’ipersidernese :)
    P.S. Come mai allora Carrefour si sbarazzò anche degli AFFILIATI pugliesi e lucani?

  53. francesco

    Ciao a tutti,per quanto so io dalle voci un gruppo abbastanza forte della zona ionica e passato tutto con simply(sma catania)gia’ da un po,un altro gruppo di sisa zona calabria nord sembra abbia gia’ trovato il marchio ma non mi voglio sbilanciare oltre, un altro gruppo di sisa e affiliati si sta appoggiando con Perrone srl del gruppo C3 con un nuovo marchio Conte’ che pare stia riscuotendo buoni successi con degli ottimi volantini e che si stia piano piano organizzando per essere un buon cedi,poi so di altri soci e affiliati che sono gia’ insegna conad-crai-verdeblu-sigma-puntopi,alla resa dei conti mi sa che senza insegna sono rimasti veramente in poche superette, e di quello che si dice se li dovrebbero dividere tra due possibili nuovi cedi come gia’ annunciato da alcuni di voi,uno Pam e un altro cedi sempre a Rosarno.

  54. francesco

    Parlando di maierato, si parla che vicino a standa neanche 50 metri dovrebbe nascere pure un carrefour express,qualcuno sa qualcosa.

  55. aldo

    Tra un pò cambieranno il titolo del blog in GDONEWS Calabria :), è una battuta, detta solo con lo spirito di strapparvi un sorriso in un momento così difficile per la Do Calabrese.
    Anzì è un auspicio che la bella dialettica nata con voi amici Calabresi diventi spunto per tutti gli amici delle varie regioni d’Italia che ci leggono.

  56. giulio

    Che insegna ha assunto l’IperSisa vicino il Lidl di Catanzaro?

  57. giulio

    Per Pam si tratterebbe eventualmente di un vero e proprio debutto nel Sud?

  58. Raul

    Ciao Giulio, Bonifati e Belvedere sono stati sempre sotto il governo del centrosud o cedi campania. Che mi risulta, Bonifati ( meno di 200 mq ) apre solo in estate quando apre il villaggio dove è situato. Belvedere non ha mai soddisfatto pienamente il proprietario ( che tra l’altro è di Maratea, Basilicata, territorio di cedi campania. A proposito del cedi campania, circolano voci di forti difficoltà finanziarie che pari si stiano già manifestando. Tutto il mondo dell’industria di questo è terrorizzato. Se dovesse succedere qualcosa, altro che le cifre del calabria. Forse la direzione del giornale potrebbe approfondire queste voci ( che sono di questi giorni e provengono non dal mondo della distribuzione).
    Riguardo a quanto scrive Francesco, confermo lo spappolamento del mondo dei sisa. A rappresentare sisa in calabria, sono rimasti solo gli ex soci del cedi calabria, posizionati a villa e reggio calabria, i quali si sono appoggiati al cedi sicilia già da quando il calabria cominciava ad avere dei problemi. Pare che anche il cedi sicilia non stia vivendo un buon momento. Il dopo Sgroi, ha aperto lotte intestine ma sopratutto gli eventi giudiziari che avevano coinvolto l’ex presidente, stanno ora creando….seri imbarazzi.

  59. giulio

    Raul, non ho mai scritto che B&B sono PASSATI al centrosud. Ho scritto che SONO con il centrosud. Non sapevo invece della situazione: paiono sempre pieni! Evidentemente l’appaenza inganna…
    P.S. Dopo Alvi e Cavamarket secondo te la Campania riuscirebbe a sopportare un altro fallimento? Si troverebbe nei guai soltanto il CEDI o anche i punti vendita?

  60. Raul

    Ciao Aldo, apprezzo la tua battuta e la rilancio: scrivete, scrivete, scrivete. Almeno si ottiene il risultato di condividere.
    Andiamo alle notizie.
    L’ex ipersisa di Catanzaro è già pronto: Standa. Per quanto rigiarda il Gruppo Pam, nella provincia di Reggio calabria ( anche se servito dalla sponda siciliana) Pam è presente. Ma sta già dismettendo per problemi finanziari dell’imprenditore reggino. Verrà sostituito da un gruppo ionico che dovrebbe essere pronto per i primi del 2011. Devo essere sincero, non ho capito le strategie con le quali intende muoversi sul mercato per fare sviluppo. Ricordo a tutti che il rapporto srà di Master, pertanto o si trovano affiliati da aggregare o si aprono pv diretti, altrimenti i costi di struttura fanno saltare tutto. E se devo dire la mia, soldi per investimenti non ce ne sono più. Si sta arrancando a sopravvivere, ma sopratutto oltre ai soldi mancano…..imprenditori e idee nuove.

  61. francesco

    Ciao, da quello che so i punti sisa di proprieta’ del Cedi Sisa sono stati tutti venduti e quello di Maierato e Catanzaro sono stati acquistati da standa,per quanto riguarda il debutto di Pam e Doc Market con due cedi diversi volevo
    sapere se qualcuno sa qualcosa in piu’, perche’ dalle voci i punti vendita senza insegna sono rimasti veramente in pochi e non di grandi dimensioni,quindi se li dividiamo tra i due non rimane un gran che quindi non prevedo un gran debutto.
    Spero per tutti che qualcuno si muova subito per realizzare qualcosa di concreto perche’ la distribuzione in calabria e messa malino sia per la Gdo che per la piccola distribuzione.

  62. FRANCESCO

    Raul ciao ,siccome in materia non sono un asso potresti spiegare piu’ semplicemente cosa e e quali rischi puo’ avere un master come dicevi di pam.

  63. Raul

    Una cosa deve essere chiara: le due iniziative , una mi dicono partita e l’altra prossima ad inizio 2011, principalmente tenderanno a soddisfare le esigenze dei propri punti vendita, che in fatto di massa critica non rappresentano una gran cosa. Pertanto tenteranno in tutti i modi di aggregare per fare massa critica avendo come obiettivi una maggior credibilità di fronte all’industria e l’abbattimento dei costi di struttura. Pertanto, per chi sa farsi due conti vedrà una somma che dirà…..pochi servizi.
    Francesco, confermo la tua osservazione: i pv liberi di una certa dimensione sono rimasti ben pochi ( forse nessuno)e difficilmente qualcuno grande, troverà convenienza ad avvicinarsi ad uno dei due.
    La vedo dura per i piccoli, ma neanche facile per tutta la distribuzione calabrese. E, non volendo fare il pessimista, il 2011 ancora ha da venire ed effetti nefasti ne vedremo peggio che per il 2010.

  64. Robin

    C’è qualcuno che è convinto di conoscere tutta la verità, ma in realtà ognuno ne conosce un pezzetto. La fine del cedi Calabria è comunque sicuramente riconducibile ai mancati incassi di crediti imponenti, anche se ineffetti questa è solo la causa scatenante di una crisi latente dovuta a spese fuori controllo, duplicazioni di ruoli e gestione di servizi troppo costosi da poter essere sostenuti con una massa critica importante ma non sufficiente a garantire le economie di scala in una regione fisicamente stretta e lunga e con infrastrutture stradali vergognose. Amo la Calabria, ma stavolta le colpe sono tutte in regione, quelli di fuori non c’entrano niente.Sisa non ha una struttura tale da potersi accollare dei debiti spaventosi come quelli creatisi in Calabria e soprattutto non sarebbe stato giusto accollare agli operatori delle altre regioni i danni fatti da megalomani e spendaccioni. La cosa più triste è che tantissimi operatori calabresi, corretti e puntuali nei pagamenti hanno pagato per gli scorretti e gli approfittatori della stessa regione. Mi auguro che Sisa possa un giorno rinascere ma con altri presupposti e soprattutto con altri soggetti.
    Per quanto riguarda il Campania, vi assicuro che gode di ottima salute e chi dice il contrario mente sapendo di mentire o è solo invidioso di un Cedi che non ha mai fatto il passo più lungo della gamba e che non dimentichiamolo ha fattoil possibile per sostenere i soci calabresi lo scorso Natale.

  65. Raul

    Ciao Francesco, non ci sono rischi particolari per chi ottiene un Master F. o per chi diventa a suo volta affiliato del Master. Il problema è che ci sono impegni particolari, cha vanno dallo sviluppo dell’insegna sul territorio, preferibilmente con pv di proprietà, ad un progetto di affiliazione attraverso la formula del franchising. Quando parlo di strategie di mercato, voglio dire principalmente: proporre un rapporto di franchising, significa proporre un modello gestionale con un know how innovativo ed efficace da trasmettere al franchise. Il che non è semplicemente scriverlo su carta, ma significa applicarlo nella realtà. In parole povere si chiama ” Sistema” che di per se dice tanto o può dire nulla. Si trasmette sull’affiliato, una conoscenza, un ” sistema” soerimentato, collaudato testato sui propri punti vendita, dopo anni di lavoro. Non mi sembra che siamo in questi termini. Se poi ci accontentiamo di un sistema di ” ingrosso modellato” allora tutto va bene. In una situazione come quella attuale, chi ha un’idea vincente e i mezzi, le conoscenze, il now how per applicarla, si prende il mercato ( parlo di quello calabrese) , altrimenti rivedremo sempre la stessa storia. Per pura curiosità :se verifichi una guida Nielsen, noterai che in Calabria sono censiti circa ….QUARANTA cedi. Se conosci la realtà calabrese, capirai da solo che si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di semplici depositi all’ingrosso che si autoassurgono all’onoce di Centri Distributivi.

  66. Raul

    Leggo il post di Robin e lo trovo molto stuzzicante. Spero, anzi lo invito apertamente a continuare a postare, forse si potrebbe squarciare qualche silenzio dei troppi che hanno ” governato” questa vicenda.
    Io sono convinto di una cosa: è vero molti conoscono un pezzo singolo di verità ma non ne possiedono l’intera. Sono anche convinto che alcuni la possiedono tutta ( e uso il verbo POSSEDERE perchè esprime il senso compiuto della vicenda) e la CUSTODISCONO gelosamente e mai e poi mai la condivideranno con nessuno che non sia della cerchio di quelli che più di una volta ho definito vittime e carnefici. Ma più passa il tempo e più mi convinco che sono sempre più meno vittime e sempre più carnefici.
    E’ vero: il problema è sato causato in Calabria e non a Bologna. Ma è altretatnto vero che la sede conosceva la situazione di ” baratro” già da ottobre 2008. ( carte documentate alla mano. Perchè non è intervenuta?, perchè non ha fermato la corsa verso il baratro?, perchè un funzionario di sede è arrivato a fine novembre e a fine dicembre è scomparso?, perchè se la sede si è sentita colpita dal crollo calabria e ha subito il danno con l’industria la quale si è irrigidita sul resto del mondo sisa, perchè dicevo è stata una delle prime a firmare come creditore l’accettazione del concordato?.
    Be la risposta potrebbe essere semplice: i panni sporchi si lavano in casa ( e se non si vuole trovare l’acqua per lavarli, si lasciano sporchi, aggiungo io). Per quanto riguarda l’aiuto del Campania è vero che ha risposto positivamente dando disponibilità di merce al cedi e ai soci solvibili ( prova ne è che risulta creditrice di una bella somma, forse una delle più alte messe a concordato), forse avevano anche pensato ad una soluzione di ” annessione territoriale” facendo diventare il calabria una piattaforma ( e non sarebbe stato un atto scorretto e neanche offensivo) ma chi sa, ha dato un imput preciso: concordato e stop e ognuno a casa sua, compreso 110 dipendenti.
    Da ignorante e semplice curioso mi faccio una domanda: ma una struttura del genere, non aveva organi di controllo? e se si, non dovrebbero essere chiamati in causa?.
    Purtroppo è vero: ognuno credi di sapere tutte la verità, ma ne conosce solo un pezzo. Altri la POSSIEDONO TUTTA, ma non andranno certamente a spiegarla al giudice fallimentare.
    Alla prossima.

  67. senza parole

    Novità?Tutto tace,come mai?

  68. Raul

    Senza parole: a quali novita’ ti riferisci? perche ti meravigli che tutto tace? tu stessa/o fino ad oggi perchè non hai utilizzato questo sito per dire la tua?

  69. periscopio

    Gruppo Pam con il proprio master di Crotone è ben presente con le insegne Metà (la prossimità)e Pam (i super). In perfetto stile Veneto lavora sottotraccia al punto che tra pochissimi giorni sarà inaugurato il primo Ipermercato ad insegna Panorama. Pam in realtà fa molto “sistema” sia trasferendo i contratti di acquisto senza “trucchi” sia imponendo – cosa non facile – l’adeguamento della rete di vendita in termini di immagine con un supporto tecnico e specialistico che arriva direttamente dalla sede. Il vero problema dei master franchisor è strettamente correlato all’impossibilità di promuovere un Ce.Di. regionale. E i tentativi di aggregazione e di pensare più lontano naufragano prima di partire (Doc + Siderno).

  70. giulio

    Panorama? Dove? Quando? Nuova Costruzione?

  71. Raul

    ….ex pv quiper di crotone adeguatamente ristrutturato e rimodernato secondo dettami Gruppo Pam. Bel punto vendita davvero.

  72. Raul

    Sul sistema Pam, concordo con Periscopio. Credono molto al loro marchio e al loro know how. Dove trovano disponibilità a fare ” sistema” ( seriamente) , trovano anche i risultati. I tentativi di cui parla Periscopio, sono falliti prima ancora di nascere, per il solo motivo che l’idea, era vramente ” miope”, impossibile a reggere e sostenere un processo “serio” di fare impresa.

  73. giulio

    Doc? Per caso vi riferite ai .doc?

  74. giulio

    Curiosità: l’altro ipermercato crotonese (Auchan) da quanto tempo esiste?

  75. giulio

    Ecco perché non me lo ricordavo! Era Mega Sidis! Quando è diventato Auchan?

  76. giulio

    Altra novità crotonese: aprirà un Todis

  77. Raul

    Alcuni giorni addietro, sul quotidiano ” La Gazzetta del Sud è apparso un articolo che riporta alcune situazioni riguardanti il cedi sisa calabria o FINCEDI CALABRIA SOCIETA’ IN LIQUIDAZIONE. Per tutti quelli che non hanno mai creduto a babbo natale, è giunta l’ora di ricredersi: BABBO NATALE ESISTE, basta leggere ( ma fatelo attentamente, cogliete le sottili sfumature ) quanto di seguito:
    San Ferdinando
    Arrivano buone notizie per i 96 lavoratori dell’azienda Cedi-Sisa di San Ferdinando. L’iter turbolento per la cassa integrazione è arrivato a destinazione nel’ottobre scorso e negli ultimi giorni sono stati pagati i mesi arretrati da febbraio. Dopo l’ok del Ministero del lavoro che ha emesso l’atteso decreto di concessione della cassa integrazione guadagni, i lavoratori collocati in regime di ammortizzatori sociali aspettavano le tanto agognate mensilità che pare siano arrivati. Uno sblocco della vertenza che consentirà ai dipendenti di ottenere tutte le indennità almeno fino al 18 maggio prossimo.
    Tirano, dunque, un sospiro di sollievo tante famiglie della Piana che erano in attesa di ricevere gli emolumenti dopo che per varie vicissitudini burocratiche la procedura della cig era diventata un vero e proprio caso.
    Ecco le fasi: nel febbraio scorso a seguito della grave crisi aziendale che ha colpito il centro di distribuzione nell’area industriale di San Ferdinando, l’impresa insieme ai sindacati aveva presentato la richiesta della cassa integrazione in deroga, ma dopo 3 mesi l’ok tardava ad arrivare e il 27 maggio in sede di esame congiunto della misura, presso l’unità di crisi della Regione Calabria, era arrivato il rigetto della domanda da parte della Commissione competente in quanto la società del Cedi aveva i requisiti per chiedere la cig straordinaria disciplinata dalla Legge numero 223 del 1991 e non quella in deroga.
    La procedura è ripartita e poi conclusa nella metà del settembre scorso. I Lavoratori avevano protestato fortemente per i continui rinvii sia nelle sedi sindacali e sia in Prefettura. Della situazione drammatica si era interessata anche la Provincia di Reggio che aveva manifestato il suo impegno a stipulare con la Banca Popolare del Mezzogiorno un contratto per anticipare e spettanze della cig.
    Ma adesso tutto questo non serve più in quanto il Ministero ha accolto la richiesta dell’azienda che attualmente si trova in fase di procedura di concordato preventivo pendente presso il Tribunale di Palmi (nel marzo scorso l’assemblea straordinaria dei soci aveva dichiarato lo stato di liquidazione, ndr).
    Il Commissario Carmelo Stracuzzi, nominato dal Tribunale, sta tentando di risollevare le sorti di un’azienda che dopo anni passati a incrementare e a consolidare la propria leadrship nel campo della distribuzione alimentare, ha visto il suo auto-collasso causato tra gli altri “dalla crisi globale del settore, per il maggiore utilizzo degli affidamenti bancari e delle crescenti difficoltà operative nei rapporti con la clientela” che ha poi conseguito “una consistente riduzione del volume d’affari e u aggravo degli oneri finanziari”.
    Il Cedi, attualmente, impiega pochi dipendenti per sbrigare soprattutto le questioni di ordinaria amministrazione, del totale dei dipendenti, circa 110, ben 96 erano stati collocati in cig dallo scorso mese di febbraio per la contrazione dell’attività lavorativa. Un’agonia lunghissima per i lavoratori, costellata da speranze e illusioni, giunta a termine con una notizia positiva che alleggerisce anche la pressione sulla stessa società.
    Gli interrogativi rimangono sul futuro di questa grande azienda che ha tenuto alto il nome della Piana nel settore della distribuzione alimentare in tutta la Regione e non solo.
    E nel frattempo un altro centro di distribuzione è nato nell’area industriale di Gioia Tauro.————-

    Dimenticavo: al comune di reggio calabria, a marzo si vota per il rinnovo del consiglio comunale. Molti di voi si chiederanno: è questo cosa c’entra con l’articolo?.
    Vi do un piccolo aiuto: a cosa servono le lobby?
    ———————-
    Caro dicarambino Gesù, tu che sei nato umile, potresti insegnare a questa gente cos’è l’umiltà? Tu che sei stato scaldato dal fiato di un asinello, puoi dire a questi SOMARI, di non offendere la dignità umana? Tu che sei andato ramingo a predicare la pace, potresti per una volta sola venir meno al tuo precetto e fare la guerra a questi buffoni? Tu che hai sempre obbedito al padre tuo, potresti per una volta disubbidire in modo che noi uomini possiamo da te imparare l’orgoglio della disubbidienza e ribellarci ai silenzi che ci hanno imposto? Tu che hai detto ” date a Cesare quel che è di cesare” potresti dare a questa gente quanto si merita? Tu che ti sei sempre circondato di ” ultimi”, puoi per una volta sola fare in modo che a te si avvicinino ” i primi della classe” e quando ci saranno tutti, fare il miracolo di farli sparire dalla faccia della terra?.
    Caro bambino gesù so che ti sto chiedendo di metterti a lavorare ( e anche tanto), ma credimi a stare a spasso bastiamo già noi………………………….

  78. Raul

    Cari signori lettori, tra poco si festeggerà l’anniversario dell’ omicidio del cedi sisa calabria e di 110 famiglie. Giustizia non è stata fatta. I prepotenti appartenenti alle lobby di potere, tronfi del loro egoismo e saturi dei soldi pervenuti dalle laute parcelle emesse per commissionare ed eseguire l’omicidio, gozzovigliano alla faccia di tutti i dipendenti , famiglie comprese, buttati su una strada senza pensarci tanto. Hanno pensato a salvare il proprio c…… dal rischio di accusa di bancarotta fraudolenta continuata.
    Per i pochi che hanno realmente capito la gravità di quanto accaduto: fatevi sentire!

  79. Raul

    Gent.le Redazione, ho notato che il mio ultimo post, non è andato in linea. Ho violato qualche regola/condizione oppure è stato un problema tecnico? La mia mail è disponibile per una attesa VS chiarificazione.
    Cordialmente-Raul

  80. Raul

    Un quesito: avete mai visto un’azienda che per 13 anni di fila ha distribuito utili ai propri soci ( nel 2008 circa 8 milioni di euro ) e ….nel 2009 presenta un bilancio fallimentare che la costringe a chiedere all’inizio del 2010 ( marzo) …un concordato liquidatorio?
    Secondo me un attento osservatore ( GIUSTIZIA DOVE SEI?) direbbe: se è vero che gli utili sono stati distribuiti, non lo si è fatto in barba ai debitori? meditate gente meditate………..

  81. Raul

    Notizie dal fronte: la quota di quattordicesima maturata dai dipendenti fincendi nel periodo luglio 2009- febbraio 2010( prima dell’entrata in cassa integrazione) non è stata ancora liquidata ( lo sarà mai?). noncisonosoldiperpagarlaperchèqueipochisoldichecisonodevono(possono)servireperpagareebventualiulterioriextraaisignoriprofessionistichecontinuanoaspolparelacarcassa. Morti di fame………..

  82. Raul

    BUON ANNIVERSARIO AI CASSINTEGRATI DEL CEDI CALABRIA

  83. Raul

    ………… signori, prima del definitivo oblio fatevi sentire per unìultima volta. Gridate la vostra rabbia, date forza ai vostri pensieri non dateglela vinta, …forse qualcosa si può (deve) ancora fare.

  84. Raul

    …….. mi rivolgo a FRANCESCO RE DI CEDI SISA CALABRIA: se ancora c’è, si faccia sentire. Dopo due brevi post, non ho avuto più il piacere di leggere una Sua riflessione. Non mi aspettavo di certo un elenco di nomi e cognomi, come da Lei preannunciato, ma un ulteriore pensiero o aggiornamento questo si. Io ci sono sempre, solitario più che mai ma ci sono. Levy Strauss affermò: IN OGNI SPECIE SONO I SOLITARI A TENTARE VIE NUOVE.

  85. Raul

    Gli eventi di questi giorni che vedono sulle barricate i lavoratori della Finmeccanica, fanno riflettere, seriamente riflettere. I lavoratori oramai sono carne da macello per chiunque e dovunque.Si è perso il senso di responsabilità da ogni parte. Ma , controtendenza, voglio esaltare il senso di ” irresponsabilità” dei lavoratori che hanno iniziato una lotta per la difesa del proprio posto di lavoro. L’inizio della lotta ha portato immediatamente a dei disordini che, secondo il mio modestissimo parere, devono essere solo l’inizio di una lunga serie di disordini e alla lunga di ricerca di responsabili e responsabilità. Non si può più continuare a far finta di nulla. A volte la violenza è l’unico linguaggio che gli alti papaveri capiscono. SE ANCHE I LAVORATORE DEL CEDI CALABRIA, A LORO TEMPO, AVESSERO AVUTO LA LUCIDA RAGIONE DI SCATENARE UNA LOTTA, UNA CACCIA AL RESPONSABILE FORSE QUALCOSA SAREBBE CAMBIATO. ORAMAI E’ ATRDI MA, FORSE NON TANTO PER POTER INIZIARE AD APPLICARE LA REGOLA: OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE.

  86. Raul

    Vi ricordo che fra qualche settimana il sisa centro sud e il sisa sicilia verranno a trascorrere alcuni giorni di vacanza a Pizzo Calabro. Grande sensibilità……… complimenti presidente e consiglieri di amministrazione ( a proposito sarà presente il consigliere della calabria ancora attualmente in carica? e a rappresentare chi: le anime dei defunti? )

  87. Raul

    A quanti hanno la memoria corta, rammento che tra pochi giorni saranno due anni di anniversario da quando i Signori del Cedi, misero sulla strada 230 famiglie. Mi raccomando signori amministratori, signori sindaci, ricordatevi di bervi una coppa di champagne e brindare alla riuscita del progetto. Alla fine, da quanto si sussurra in giro, siete riusciti a fo….re anche l’industria. Bravi!

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su