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Coop Estense-Esselunga: la sfida continua

A febbraio ci eravamo occupati della sfida lanciata da Coop Estense, per bocca del suo Presidente Mario Zucchelli, a Esselunga, dopo la pubblicazione dei dati di Altroconsumo che identificavano il gruppo di Caprotti come in più conveniente nella Provincia di Modena.
La battaglia commerciale continua e proprio in questi giorni il Presidente Zucchelli annuncia i primi risultati e le nuove iniziative: “All’inizio dell’anno abbiamo pubblicamente sfidato i nostri principali concorrenti a inseguire Coop Estense e la sua convenienza, con un obiettivo chiaro: confermare la leadership di prezzo di tutti i punti vendita della cooperativa in ogni comune, e stimolare gli altri a produrre maggiore convenienza nel territorio. A sei mesi di distanza possiamo dire che non tutte le insegne hanno voluto, o saputo, produrre risposte all’altezza della sfida”. Alcuni concorrenti infatti, secondo Coop, hanno avuto reazioni positive alla provocazione di Coop Estense, abbassando in questi mesi i propri prezzi. Stiamo parlando di Leclerc e Panorama, coi quali comunque rimangono differenziali competitivi ancora molto alti nei rilevamenti presentati da Coop, nell’ordine del 3% sull’intero assortimento confrontabile e del 5% su categorie di beni primari. Altre insegne come Famila, Bennet e Interspar sono rimaste sostanzialmente ferme ai prezzi di fine 2009. “Per quanto riguarda Conad – spiega Zucchelli – i proprietari dei negozi affiliati all’insegna non solo non hanno accettato la sfida di Coop Estense abbassando i prezzi, ma in alcuni casi hanno praticato aumenti rispetto al 2009, determinando differenziali di prezzo rispetto a Coop Estense non giustificabili.
Con Esselunga invece il confronto è più serrato. Esselunga, del resto, ha scelto da alcuni anni Modena come luogo di sfida politica e imprenditoriale proprio perché stimolata da Coop Estense, anche in conseguenza dei fatti denunciati da Caprotti nel suo ormai famoso libro “Falce e Carrello”. E’ recente, tra l’altro, la notizia che il Tribunale di Modena ha archiviato, perché il fatto non sussiste, l’esposto-denuncia presentato dal patron di Esselunga nei confronti dell’allora sindaco di Vignola Roberto Adani. L’esposto arrivò in Tribunale a Modena pochi giorni dopo la pubblicazione del libro in cui l’imprenditore lombardo denunciava intrecci tra amministrazioni rosse e movimento cooperativo volti ad impedire ad Esselunga l’apertura di un punto vendita a Vigola in provincia di Modena.
In una situazione in cui i contendenti non sono d’accordo nemmeno sui metodi di rilevazione dei prezzi sarà difficile farsi un’idea obiettiva di chi è più o meno conveniente sui singoli prodotti, ma una cosa è sicura: tra i due (e più) contendenti in terzo gode: il consumatore.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

22 COMMENTI
  1. clode

    vorrei soltanto dare una mia opinione a riguardo:
    - vi siete chiesti a modena quante coop e ipercoop ci sono e quanti negozi esselunga a modena?
    - vi siete chiesti che format di negozi ha coop e quale format di negozio ha esselunga a modena?
    bene, ve lo scrive un modenese, ci sono: 2 ipercoop, 2 superstore coop ed almeno 5 supermercati coop. di esselunga ce nè uno solo e si tratta di un supermercato. Bene, se tutti i consumatori che troviamo in coop tutti i giorni dovessero decidere di andare a fare la spesa all’esselunga, non riuscirebbero nemmeno ad entrare…
    Il format poi: al supermercato esselunga non troviamo tutti gli articoli ed i generi trattati in ipercoop, i negozi della galleria, i bar punti ristoro… quindi va da se che molte , molte più persone scelgano di andare in punti vendita dove trovano la totalità dell’assortimento e non soltanto la parte alimentare…
    concludo dicendo che per me esselunga ha i prezzi più bassi e la qualità/servizio migliore rispetto a coop.
    se esselunga aprisse un superstore a modena, credo che non ci sarebbe confronto…
    grazie.

  2. caprotti ammorbati

    x i caprotti ammorbati è sempre e solo tutta colpa dei comunisti se il loro idolo non riesce a sfondare nel sud italia……..

  3. aldo

    Caprotti ammorbati, dimostri una scarsa conoscenza di quello che parli, basterebbe leggere il libro e la storia aziendale di Esselunga per sapere che per scelta strategice si concentrata in due aeree il nord ovest e la toscana, solo negli ultimi si sta allargando.
    Prima di scrivere documentarsi è troppo difficile?

  4. Raul

    Se esselunga non sfonda al sud, penso che sia per scelta strategica o comunque per adeguata e strutturata pianificazione aziendale. Non mi pare che ci siano stati tentativi di apertura di esselunga mal riusciti per cui si possa parlare di ” mancato sfondamento”. Forse nelle strategie aziendali, il format di esselunga si coniuga poco con il mercato del sud italia, o meglio il mercato del sud italia non viene ancora visto come maturo da esselunga ( e forse non a torto). In ogni caso, non mi dispiacerebbe affatto vedere esselunga al sud. Forse potrebbe dare una mano a far ” maturare il mercato” e aggiungersi ai pochi bravi che in esso, oggi vi operano.

  5. mario

    ma come mai dove non c e unicoop fi i prezzi di esselunga rispetto a quelli praticati a firenze sono superiori del 10-15% a milano specialmente esselunga ha il monopolio infatti coop lombardia fa ottimi utili

  6. PolPol

    per mario (re … infatti coop lombardia fa ottimi utili)

    consiglio di leggere il bilancio Coop Lombardia 2009:

    [...]pur mantenendo un certo livello di criticità nella propria gestione caratteristica: perdita che va inquadrata nel contesto di un anno – come si è detto -particolarmente difficile per l’economia e i consumi. E’ il contesto generale che spiega in buona parte la riduzione delle vendite e tuttavia la perdita di circa 10,2 milioni di euro nel risultato della gestione caratteristica si mantiene sui livelli dell’anno precedente e mostra apprezzabili margini nel contenimento dei costi e nel ricupero di efficienza gestionale e commerciale. Nella sostanza siamo più che allineati con il piano che ci eravamo dati, finalizzato a portare in attivo la gestione caratteristica nel corso di un triennio.
    (http://www.e-coop.it/portalWeb/stat/docPortaleCanali/doc00000082770/true/true/facciamo-il-bilancio.dhtml)

    10 milioni di perdite sulla gestione caratteristica!

  7. aldo

    Mario, dai non buttarla in polemica, posso non essere d’accordo con te su alcune cose ma ti considero una persona intelligente ed arguta, questa mi sembra solo uno sfogo polemico.

    A Milano Esselunga non ha il monopolio, se vuoi ti posto la ponderata per insegna, Carrefour ha ad esempio più punti vendita.
    E a Milano c’è una bella competizione sui prezzi.

    Anche perchè allora dovremmo parlare di La Spezia prima dell’arrivo di Esselunga o altre città.
    Poi a Perugia o Grosseto dove non c’è Unicoop Firenze, i prezzi sono un 20% più alti come mai.
    Mi ricordo qualche anno fa che a Viareggio tra la Coop di Unicoop Fi e quella di Toscana Lazio la seconda era più cara in media del 15%.
    Allora è nato prima l’uovo o la gallina?

  8. michele petrizzo

    Coop estense dovrebbe aprire piccoli negozi di vicinato come ha fatto coop adriatica a bologna per abbassare i prezzi anche nei centri storici. A ferrara ad esempio despar, conad-margherita e plentymarket tengono i prezzi alti.

  9. mike

    ma se caprotti e carrefour erano alleate fino a ieri… e forse lo sono ancora… riguardo ai prezzi meglio stendere un velo pietoso, esselunga in lombardia ha sempre fatto il buono e il cattivo tempo e poi si ha persino la faccia tosta di accusare gli altri di monopolizzare il mercato…mah

  10. aldo

    Mike mi dici in che centrale erano carrefour ed esselunga assieme?
    Negli ultimi 5 anni esselunga fino a due anni fa era in ESD con selex e agorà, poi da sola
    Carrefour prima in mecades, poi centrale con finiper, in cui poi è confluita agorà e quest’anno dopo l’uscita di finiper sono entrati sun e Sisa.

  11. Aristide

    Il Tribunale di Modena ha respinto il ricorso di Caprotti sul suo progetto per Vignola come fatto che non sussiste. Nel settembre del 2007 l’architetto Gianfranco Masi dichiarò, a nome della società Andrea Costa 2000 di Bologna, che Coop Adriatica partecipò al concorso per il supermercato sul luogo degli scavi etruschi solo dopo che l’accordo fra Esselunga e società era stato annullato (la metratura che voleva realizzare Esselunga era incompatibile con le regole urbanistiche bolognesi). Il contratto d’acquisto per l’area fu firmato dal sindaco di centro-desdtra Giorgio Guazzaloca. Che devo dire? Che nel suo pamphlet Caprotti non è stato serio e che sarebbe stato meglio che avesso continuato a far bene il suo mestiere, dove avrebbe dato dei gatti da pelare e grossi grattacapi a Coop. Peccato che la gente (o cunsumatori) che ha letto “Falce e carrello” continua a dare ragione a Caprotti (che, fra parentesi, quando andò in televisione pensò bene di non accennare alle dichiarazioni formali di Andrea Costa 2000). Si legga (ma non è necessario)la recente intervista di Umberto Eco a Venerdì di Repubblica dove elenca i vari modi per ciurlare nel manico dell’informazione. Il successo di Esselungs non lava la coscienza di chi ha scelto delibaratamente di tralasciare particolari di cui pochissimi lettori sono in grado di verificare. E’ questo il rispetto per loro? E che non ci parli più di etica.

  12. CRISTI ONE

    MODENA STA DIVENTANDO UNA PIAZZA DIFFICILE,COME NEGOZIANTE DI ARTICOLI ALIMENTARI MI TROVO A COMPETERE CON DEI COLOSSI SPALLEGGIATI DALLE ISTITUZIONI.NONOSTANTE ANCHE NOI PICCOLI IMPRENDITORI DIAMO LAVORO E SERVIZIO ALLA SOCIETA’ TANTO QUANTO LORO DOBBIAMO DIFENDERCI SENZA ALCUNA TUTELA DAI CONTINUI ATTACCHI SUI PREZZI CHE CI COSTRINGONO A VENDERE SOTTOCOSTO PER POTER SOSTENERE QUESTO CONFRONTO CHE SE CONTINUERA’ PER MOLTO AVRA’ UN EFFETTO DEVASTANTE PERCHE’ CI COSTRINGERA’ ALLA CHIUSURA PER CUI VERRA’ MENO LA PICCOLA
    ECONOMIA DA NOI PRODOTTA:CI SARANNO SEMPRE LAVORATORI,MENO SOLDI DA SPENDERE E CONSEGUENTEMENTE MENO PRODUZIONE…RIFLETTETE GENTE RIFLETTETE NON TUTTO CIO’ CHE LUCCICA E’ ORO!

  13. il moralizzatore

    per me è sufficiente vedere il posizionamento medio di prezzi di vendita al pubblico con conseguente marginalità per dire chi sia in torto e chi in ragione. Inoltre la pressione fiscale a cui è soggetta Esselunga è di certo di gran lunga superiore a quella di Coop. Meglio soci del circolo del tennis che soci coop. Questa è la mia opinione.

  14. gianluca

    cosa fate censurate anche i messaggi adesso?

    1. Dott.ssa C. Grillo

      di quali messaggi messaggi censurati parli? GDOnews censura solo ciò che è rivolto al pubblico con maleducazione, mai i concetti.

  15. gianluca

    Perche’ caprotti quando riceve un no su un’autorizzazione la butta sempre in politica? Perche’ deve fare sempre la vittima?
    Il mercato del sud non e’ abbastanza maturo per esselunga? be’ per la coop evidentemente lo e’ e lo e’ per le migliaia di giovani del sud che oggi hanno un lavoro.

  16. aldo

    Gianluca, non posso risponderti per Caprotti, ma che il sud sia un mercato non maturo per Esselunga e per la GD è un dato di fatto.
    Se ti compri Mark up e ti leggi la mappa della grande distribuzione potrai vedere come al Sud il formato prevalenete è il negozio di prossimità.
    Il nord ovest valgono quasi il 40% del mercato italiano del largo consumo, e per cert prodotti ad alto contenuto di servizio, la sola Lombardia vale il 40% del mercato ed Esselunga ne ha il 25% di quota.
    Se ci si lamenta per il sistema vischioso delle autorizzazioni regionali ai centri commerciali nel nord, al sud la cosa non è migliore.
    A spiegare che le precendeti cose non sono campate per aria è la strategia della stessa Coop che è partita con gli ipermercati, come una necessità per entrare sul mercato, avrebbero preferito partire coi super, anche qui se con calma ti rileggi le varie interviste di questi anni del Dr. Tassinari; la cosa emerge chiaramente.
    Se a questo unisci la strategia perseguita da Esselunga, di clusterizzare i punti vendita e di averli intorno ad un deposito per massimizzare il livello di supply chain la discesa al sud non può essere al momento nei piani di Esslunga.
    Basta vedere sempre su Mark up la composizione dei formati dei punti vendita .

  17. Dott. Andrea Meneghini
    Andrea Meneghini

    Gianluca prima di affermare che GDONews censura post preoccupati di capire perché non c’è il libero mercato nella provincia di Modena. Se cerchi persone intellettualmente disoneste, questo forum è il posto sbagliato. Noi , come ha affermato precisamente la dott.ssa Grillo, ci preoccupiamo di pubblicare le opinioni di tutti sino a quando non offendono in modo volgare pensieri altrui.

  18. il moralizzatore

    Il sud è un mercato immaturo, a mio avviso, in generale.

    Basti vedere l’eccesso di localismi necessari per essere competitivamente presenti nel mercato pugliese: alcuni prodotti godono di una buona vendibilità a Bari Sud, altri a Bari Nord, con uno pseudo interessamento del foggiano, altri si vendono solo a Lecce e provincia…

    Se permettessero anche a Caprotti di aprire supermercati in zone fino ad ora inaccessibili per svariate motivazioni, i posti di lavoro “forse” sarebbero ancora di più.
    Sicuramente meglio remunerati rispetto ad altri operatori del settore.

    Aggiungo, doverosamente, che chi scrive NON lavora per Esselunga.

  19. aldo

    Moralizzatore, ma guarda che il localismo è un fenomeno che c’è anche tra Firenze e Prato.

  20. il moralizzatore

    Chiaro, ma è un’eccezione gestibile. Non ricordo, forse sbaglierò, di localismi così spinti tra Siena Nord e Siena Sud.

  21. valeria

    Penso che una sana concorrenza alla Coop le faccia solo bene. Una volta c’erano solo loro e si risparmiava adesso la gente va dve ci sono le offerte.Poi questi signori si fanno le leggi e i contratti alla loro maniera:part time verticale(lavori 3 giorni alla settimana ma non sai quali, part time dico io “balordo”(lavori sei mesi l’anno ma non sai quali?1?, stipendi da fame… mio marito lavora a tempo pieno come socio da 3 anni e non prende 1000 euro al mese(a 50 anni)! Si devono vergognare, sfruttano la gente fino al limite della decenza ed hanno anche un regime fiscale agevolato.VERGOGNATEVI, dove e’ finito lo spirito della cooperativa e il rispetto dei lavoratori?

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