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Auchan inciampa in promozioni “fantasma”: multata dall’Antitrust

Multa di 110.000 euro inflitta dall’Antitrust ad Auchan per pratica commerciale scorretta. In molti supermercati Auchan sparsi in tutta Italia i prodotti oggetto di particolari offerte promozionali sono risultati indisponibili, sin dall’inizio della promozione. Numerose sono state le segnalazioni giunte all’Autorità da parte dei consumatori e addirittura del Corpo della Pulizia Municipale di Roma e del Comune di Roma.
Ecco alcuni esempi di offerte “fantasma”: il cellulare Samsung SGH-I560 Vodafone, dual mode, in vendita a 99,90 euro, pubblicizzato in un volantino intitolato “20° compleanno – Auchan, da vent’anni è casa tua” presso il supermercato Auchan del Centro Commerciale Porta di Roma; uno spremiagrumi manuale in acciaio, in vendita al prezzo di 14,90 euro, pubblicizzato attraverso il volantino a diffusione nazionale intitolato “Idee Regalo”, presso il supermercato Auchan di Palermo; il netbook Asus PC904, in vendita al prezzo di 224,91 euro, pubblicizzato attraverso dépliant promozionali denominati “20° compleanno Auchan – Saldi” presso i supermercati Auchan di Santa Gilla e di Marconi (Cagliari); il cellulare Samsung GSM SGH Z400 TRE, in vendita al prezzo di 39 euro, pubblicizzato attraverso il volantino, a diffusione sia locale che nazionale, con la promozione, denominata “La forza della convenienza”, presso il supermercato Auchan di Cinisello Balsamo (MI).
Secondo l’Antitrust il comportamento tenuto da Auchan in occasione delle iniziative promozionali, con particolare riferimento alle procedure e alle iniziative adottate per assicurare ai consumatori la disponibilità dei prodotti oggetto delle medesime promozioni, è scorretto. Inoltre la società, attraverso numerose campagne promozionali diffuse tramite volantini locali e nazionali riprodotti, nella quasi totalità dei casi, anche sul sito internet www.auchan.it, ha invitato all’acquisto di prodotti, food e non food, a prezzi vantaggiosi nell’ambito dei diversi periodi di validità delle promozioni. Anche in questo caso i prodotti sono risultati indisponibili presso alcuni e talvolta tutti i punti di vendita, già dal primo giorno di validità delle promozioni stesse.
Tra le cause all’origine di questa indisponibilità sono state citate la mancata richiesta di fornitura del prodotto da parte del direttore del PdV alla sede centrale; la vendita in blocco dell’intero stock nei giorni antecedenti l’iniziativa promozionale; la mancata o parziale evasione dell’ordinativo del Gruppo da parte dei fornitori; problemi di natura burocratico – amministrativa.
“Tali circostanze – scrive l’Antitrust nel suo bollettino – evidenziano una condotta contraria alla diligenza ragionevolmente esigibile da un importante professionista del settore della Grande Distribuzione Organizzata, ravvisabile nella incapacità di garantire la disponibilità di tutti i prodotti che vengono offerti in promozione”. “Pertanto, la pratica commerciale è da ritenersi scorretta, non riscontrandosi l’adozione del normale grado di diligenza, competenza ed attenzione che ragionevolmente ci si può attendere nell’espletamento di simili operazioni commerciali che si concretizzano nella proposizione di offerte particolarmente allettanti, tali da indurre i consumatori a recarsi presso i diversi punti di vendita con l’aspettativa di acquistare taluni dei prodotti pubblicizzati, salvo poi accertarne l’indisponibilità, così spingendoli a visionare le altre offerte di prodotti proposte dal professionista”.
Per chi volesse approfondire l’argomento è disponibile sul sito dell’Antitrust la sentenza dettagliata.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

10 COMMENTI
  1. Giovanni

    Mi è capitato di notare nell’iper Auchan da me frequentato un’altra pratica poco corretta. In alcuni casi i prezzi dei prodotti vengono evidenziati come se fossero in promozione (Auchan lo fa inserendoli nel tipico cerchio giallo contornato dal quadrato rosso), mentre in realtà quelli sono i normali prezzi base. Il cliente non ben informato sui prezzi è indotto ad acquistare pensando di approfittare di una promozione che in realtà non c’è…

  2. Tim

    x Giovani :forse in Francia e’ prassi fare questo tipo di attivita’…

  3. mario

    beh anche nell’auchan dove andavo prima (uno del veneto) notavo prodotti segnati come “offerta” che in realtà non lo erano, anzi addirittura avevano prezzi molto più alti della concorrenza. Secondo me dovrebbero controllare organi esterni sul buon operato di queste aziende perchè non possono prendere in giro noi consumatori in questo modo.

  4. Informato

    E che dire delle nuove richieste contrattuali dei buyer Auchan : il margine garantito .
    Cosa dice la legge in merito ??

  5. aldo

    Informato, la legge dice poco, nel senso che le parti si possono accordare come meglio credono, a patto che chi propone certe cose è in manifesta posizione dominante, in pratica Auchan rischia parecchio.
    Nel caso di specie, bisognerebbe ricordare ai buyer che ci ricordano che una volta che la merce entra nei loro magazzini è loro, che se la pagano 100 e la vendono a 120, non ci possono chiedere il 21% di margine.
    Che si lamentino con il competitor o con la loro inefficienza.

  6. bruno

    Sono un assiduo frequentatore di achan di cagliari santa gilla. Devo continuamente lamentare la scorrettezza del reparto macelleria. La carne, specialmente quella a fette risulta bella la prima in superficie mentre quelle sottostanti e che non si vedono, sono stracci di fettine malconcie e grasse quasi da buttar via. Complimenti per la macelleria, forse non capiscono che possono prendere in giro una o due volte il clente ma sicuramente lo perderanno a discapito anche della reputazione di auchan, che secondo me dovrebbe prendere gli opportuni provvedimenti.

  7. erni

    E’ veramente sgradevole vedere queste multinazionali trasgredire le leggi in tutti i sensi …. a me capita di sovente al BRICO CENTER di Castelletto Ticino di trovare almeno 1 volta su 3 i prezzi esposti non allineati a quelli poi scontrinati ….

    1. PolPol

      @erni
      La legge prevede l’obbligo di vendere al prezzo esposto a scaffale; se il prezzo in cassa fosse superiore, fai chiamare il Direttore e minaccia di chiamare la GdF… vedrai come corrono !

  8. brazov

    Pol Pol, hai sicuramente ragione ma…
    Ti è mai capitato di chiamare qualunque tipo di forza dell’ordine ??
    Di conseguenza l’eventuale minaccia provocherebbe risate a crepapelle…

  9. erni

    lo so che c’è l’obbligo di vendere al pezzo esposto , infatti alla cassa chiamano sempre un commesso che va a controllare e cambiano il prezzo ….. ma non tutti se ne accorgono , a volte sono differenze di 10-20 centesimi e si lascia perdere !

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