GDO News
Nessun commento

Cibus: crisi, Marca Commerciale e polemiche al centro del dibattito del grande evento fieristico

La settimana appena trascorsa ha vissuto un degli eventi più importanti dell’anno: alla fiera di Parma era di scena il Cibus, la più importante Fiera agroalimentare italiana, parlano i numeri per esprimere la grandezza dell’evento, circa 60.000 visitatori, presenti stelle dello sport come Fabio Cannavaro e Fabio Marchisio della Juventus, Melandri e Simoncelli in rappresentanza del motociclismo, Carolina Kostner per il pattinaggio, insomma un grande evento anche mediatico. La parola più pronunciata nell’ambito di tutta la manifestazione è stata “Crisi”. La Crisi al centro di ogni dibattito, di ogni ragionamento o valutazione. Non c’è dubbio che quest’anno i consumi si sono ridotti al minimo storico, almeno sino ad ora, e di conseguenza tutte le insegne hanno dovuto rivedere ed analizzare tutti i processi logistici per rivedere i loro costi di gestione. Mentre i consumi alimentari proseguono in calo, la grande distribuzione e l’industria alimentare discutono su chi ci rimette di più e restano lontane su come venire incontro alle esigenze low cost dei consumatori, a cominciare dall’utilizzo frequente delle promozioni avversato dall’industria. Le divergenze emergono chiare nel convegno organizzato al salone dell’alimentazione ‘Cibus’ dedicato proprio ad esaminare i rapporti tra i due soggetti, ed in un altro articolo se ne parlerà più approfonditamente. Il concetto dei fondo, in risposta alla crisi, è ottimizzazione dei costi di distribuzione, e tali ragionamenti sono stati ben sintetizzati da Roberto Fiammenghi, direttore acquisti Coop, che ha spiegato che le priorità sono definite da tre “r”: riutilizzo, riuso e riciclo. Per esempio si sta operando per razionalizzare la logistica, ridurre i movimenti dei camion, ridurre gli sprechi di acqua e diminuire gli imballaggi. Valerio Di Natale, Presidente di Kraft Italia, ha riferito di una stretta collaborazione con DHL e Trenitalia per un maggior utilizzo del trasporto su rotaia e una diminuzione del trasporto su gomma, anche perché da qui al 2016 si prevede che i costi di trasporto dei camion raddoppieranno per l’aumento del costo del carburante e dei costi doganali. Francesco Pugliese, Direttore Generale Conad, ha reso noto che la sua azienda e’ riuscita a ridurre dell’80% il traffico dei camion che trasportano prodotti freschi e surgelati, anche con semplici accorgimenti come quello di far viaggiare i camion carichi di merce sia all’andata che al ritorno. La marca commerciale è stato un altro tema su cui si è dibattuto a lungo, soprattutto per capire e ben definire come può essere gestita la convivenza tra Brand dell’industria ( la cui espressione era ben rappresentata nella manifestazione) e Marca d’Insegna. Il Prof. Lugli ha riferito che ormai la marca privata italiana ha la stessa qualità e dignità del prodotto delle grandi marche industriali e che l’industria non dovrebbe percepire la marca commerciale della GDO come una minaccia, ma come un apripista dei mercati esteri per tutti i prodotti alimentari italiani. Nonostante l’affermazione della marca commerciale, la quota di mercato in Italia si aggira, secondo la ricerca della Nielsen presentata durante il convegno, sul 15% rispetto a una media europea del 50%, anche se il consumatore italiano mostra di preferire la linea di prodotti Premium della marca commerciale che e’ una linea di alta qualità. Nel corso del dibattito del convegno sviluppatosi attorno ad un rapporto creato dalla TNS sulla tematica della sostenibilità si è accesa una polemica attorno a chi fa più sacrifici, tra industria e distributore, a causa della crisi, e qui le divergenze sono emerse con chiarezza.

Dati dell'autore:
Ha scritto 769 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su