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Vendite Novembre secondo l’ISTAT: un mese complicato con il lancio del Natale

Un comunicato dell’ISTAT registra una leggere flessione delle vendite su tutti i settori del mercato alimentare, compresa la Grande Distribuzione che ha segnato un -1,2%. In particolare le vendite hanno registrato diminuzioni sia per i prodotti alimentari (-1,9%), sia per i prodotti non alimentari (-0,6%). Analogamente, nelle imprese operanti su piccole superfici, le vendite di prodotti alimentari e quelle di prodotti non alimentari hanno segnato variazioni tendenziali negative (rispettivamente -1,4 e -1,5%). A novembre tutte le tipologie di imprese della grande distribuzione hanno segnato variazioni tendenziali negative, con l’eccezione degli esercizi specializzati a prevalenza non alimentare, che hanno registrato un aumento del 4,5%, ma diciamo che “l’effetto Natale” era già in atto. La flessione piu’ marcata ha riguardato i discount di alimentari (-3,2%), e questo è un segnale da tenere segnatamente in considerazione. Bisognerebbe dedicare una seria riflessione a questo tema, ma sicuramente l’evoluzione del Discount è arrivata ad un punto di svolta, ovvero ad un punto dove è necessario creare delle condizioni capaci di solidificare ed aumentare il gradimento nei confronti dello Store. Tornando ai dati, con riferimento alla dimensione delle imprese, il valore delle vendite ha registrato diminuzioni tendenziali dello 0,8% in quelle fino a 5 addetti, dell’1,7% in quelle da 6 a 49 addetti e dell’1,4% in quelle con almeno 50 addetti. Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari i diversi gruppi di prodotti hanno segnato risultati eterogenei. Le variazioni positive piu’ significative hanno riguardato i gruppi Elettrodomestici, radio, tv e registratori e Foto ottica e pellicole (rispettivamente +9,2 e +5,3%) per via di quell’effetto Natale di cui si parlava poc’anzi, al contrario, le flessioni piu’ ampie sono state registrate per i gruppi Calzature, articoli in cuoio e da viaggio e Generi casalinghi durevoli e non durevoli (rispettivamente -4,7 e -3,2%), ed è proprio di questi giorni la notizia di un supporto da parte del Governo al settore. Le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 26,1.
Gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 27,6 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 25,2. Rispetto allo stesso mese del 2008 si sono rilevati aumenti di 0,3 giorni di apertura per le imprese della grande distribuzione e di 0,2 giorni per le imprese operanti su piccole superfici. Insomma il quadro relazionato dall’ISTAT è un quadro difficile, ma dove l’impegno e la competitività possono dare un contributo al miglioramento dei numeri.

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