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L’opinione: fine di GD Plus, nuovi accordi in corso su molti fronti, Sisa potrebbe perdere pezzi. Il 2010 comincia con moltissime novità

La politica domina queste prime giornate dell’anno all’interno del mondo della GDO. Sono giorni di importanti riunioni e verifiche , per cercare di capire come si può disegnare la nuova mappa del mondo della GDO Italiana. Iniziamo dalle certezze: Centrale Italiana, Leclerc e ESD-Selex ( o ciò che rimane) sono le uniche certezze che si hanno circa i contratti in essere da parte dell’industria. Poi ci nuove certezze: CSA al posto della defunta GD Plus di cui già si è scritto. Chi verrà “preso in castagna” con i contratti sbilanciati? Questa sarà una buona occasione per verificare e confrontare lo stato dei contratti in essere con i due colossi francesi Auchan e Carrefour. Però ad esclusivo appannaggio del secondo. Quindi ci si può domandare se il primo vorrà provare a compiere una simile operazione sul fronte opposto: costruire un alleanza con il fuoriuscito dal GDPlus: Finiper. Esiste ancora un’altra ipotesi in piedi: quella che vedrebbe la nascita di una nuova supercentrale, tutta italiana, con all’interno Finiper – Pam e forse Intermedia. Quest’ultima ipotesi, un po’ fantasiosa ma non troppo, potrebbe essere non solo una risposta a centrale Italiana, ma una autentica supercentrale GD, molto concentrata sul format Iper. E Sisa: “la pietra dello scandalo” di GD Plus, sta con Finiper, si sa, e quindi si aggregherà silenziosa, alle intenzioni del gruppo milanese. Sisa ha però, si è scritto poco tempo fa, dei problemi interni che sta risolvendo,ma continuano voci insistenti, ovviamente non confermate da nessuno scritto , quindi da considerare a livello di puro gossip, che parlano di una frattura più difficile del previsto tra la centrale nazionale Sisa Italia ed il Cedi di Sisa Europa ( nord ovest) di Milano; frattura che potrebbe portare, ripetiamo si parla di semplici voci senza alcun fondamento, il gruppo verso i lidi del Gruppo Sigma all’interno di centrale Italiana. Sigma, dal canto suo, è molto attiva sul versante dello sviluppo delle proprie strategie assortimentali ed organizzative ( chissà se anche su quello della crescita come si sta accennando nelle righe di cui sopra) grazie all’arrivo del nuovo giovane e capace direttore commerciale e marketing, il dott. Davide Cozzarolo. Non si capisce bene, analizzando le informazioni di cui sopra, in che direzione vuole andare la nostra Grande Distribuzione nella sua totalità, nel senso che da un lato si continuano a creare nuovi accordi tra Centrali Nazionali sempre più variegati, pur sapendo che il concetto di Supercentrale è oramai al tramonto. Il motivo è la naturale propensione, tutta italiana, alla cospirazione ed alla difesa politica del territorio, caratteristica che rende molto difficile la sopravvivenza ( ed anche rispetto ai nuovi possibili avventi) della GDO straniera che deve necessariamente trovare accordi con gli autoctoni. Come accennato diverse volte da noi stessi, ma anche ma molti lettori nei loro commenti degli ultimi tempi, l’inutilità della funzione della Supercentrale è evidente, ma la paura di vedersi soli a combattere con chi ha in mano i tuoi contratti ( e quindi i tuoi segreti) porta istintivamente a cercare di combattere ad armi pari. Un ultimo accenno ai contratti: sembra che la propensione del 2010 , sempre da parte delle “famigerate” Supercentrali, sia quella di portare in fattura tutti i Premi di Fine Anno, quindi cambiando i livelli di gestione dei contratti ( a parte Centrale Italiana che continuerà con la logica dei fuori fattura). Viene da domandarsi se, ed in che misura, tale rivoluzione si rifletterà sui prezzi di acquisto vero punto di arrivo teorico dell’ effetto sconto in fattura. Un pensiero deve essere rivolto anche a quelle aziende che potevano contare su denaro corrente, da girare solo alla fine dell’anno, per intraprendere le proprie strategie di sviluppo. Ci saranno molte ripercussioni negative? Siamo ai corsi e ricorsi storici, prima si ragionava con sconti da inserire nelle voci fuori fattura, oggi tutte in fattura. Voi lettori che ne pensate?

Dati dell'autore:
Ha scritto 769 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

4 COMMENTI
  1. Informato

    Qua si parla di di segretezza di contratti ma se i buyer delle varie insegne se li scambiano per telefono o al ristorante perche’ si conoscono da anni .Oppure qualche buyer lavora per una centrale e la moglie o il marito per un altra …… Ci sono contratti diversi da centrale a centrale ?? ma certo per l’80 numerico delle aziende . Ma qua si parla si parla ma quando la trattativa e’ imperniata su questa storica frase ” o mi dai quello che chiedo o sei fuori ” come volete che siano i contratti … ci si arrangia alla meno peggio. C’e qualche sede nazionale della D.O. che ha le copie dei contratti di qualche altro gruppo nel cassetto e al momento del rinnovo te li tira fuori !!!Chi dice il contrario delle mie affermazioni non conosce la GDO e non conosce gli interlocutori .Questa e’ la GDO Italiana e’ chiaro che un insegna come ESSELUNGA vince per distacco sugli altri anzi non c’e proprio gara.

  2. aldo

    Provo a rispondere alla domanda del Dr.Meneghini, il mio pensiero è che oggi si proceda per tentativi, o almeno è questa l’impressione che si ha all’esterno. prima tutto fuori adesso tutto dentro.

    Credo che non esista una soluzione ideale tra le due, ma che essa debba essere coerente a:
    1) modello di business del distributore
    2) struttura ed organizzazione interna sia per gli aspetti finanziari che per quelli gestionali delle vendite.

    Provo ad andare nel dettaglio:
    1) modello di business, andare a prezzo netto in fattura comporta la possibilità di avere più sconti per lavorare sulla leva prezzo, ma la filosofia di molti di questi distributori è l’Every Day Low Price?, per molti no.
    Inoltre secondo la famosa risoluzione dell’ufficio delle entrate, sconti in fattura, fatture per prestazione sono a livello tributario ben tipicizzate, e crea o potrebbe creare problemi.
    Possiamo giustamente pensare che questo sia un aspetto accessorio alla negoziazione, ma è a mio avviso da considerare per non avventurarsi su strade che poi non sono gestibili per ragioni fiscali.

    2) la filosofia del tutto in fattura presuppone, che il trade abbia una struttura di contabilità analitica molto forte e puntuale in grado, di guidare le vendite e gli acquisti su quali debbano essere i prezzi di vendita remunerativi per la struttura. ( questo quasi in tempo reale)
    In sintesi il fuori fattura viene utilizzato dalla distribuzione in sede di programmazione e di gestione quotidiana per creare ” cassetti” dove le principali voci del business vengono sostenute.

    Per concludere un operatore che ha una forte identità di price leader con forte sistema finanziario amministrativo potrà passare a questo nuovo sistema traendone dei benefici, per chi invece non si trova in queste due condizioni, il rischio è quello di intaccare profondamente la solidità finanziaria dell’azienda.

    Sembra un paradosso, ma molta piccola DO, in cui il titolare e il suo staff sanno fare di conto molto bene riescono a gestire un sistema a prezzo netto, le difficoltà le vedo potenzialmente in strutture medio – grandi, che a un tale cambio di mentalità repentino non sono ne abituate ne strutturate, per mancanza di comunicazione tra le varie aree aziendali.

  3. aldo

    Brunelli si è ricomprata la quota da Carrefour.
    Fonte sole 24 ore

  4. aldo

    Un uccelino, ma questi uccelini mai che si fanno …. :), mi ha detto che a fine anno Finiper potrebbe tornare con Carrefour, pura fantasia?

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