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Coin e Upim verso la fusione: nasce un nuovo leader del retail

L’accordo per la fusione fra il gruppo Coin e Upim è ormai in dirittura d’arrivo dopo tanti tenativi andati a vuoto. Le parti, secondo quanto risulta a Radiocor, hanno ormai raggiunto un’intesa che prevede la fusione delle due entità. Gli attuali soci di Upim (Investitori Associati al 46%, Deutsche Bank Real Estate Opportunities Group al 30%, Pirelli Real Estate 20% e gruppo Borletti al 4%) insieme alle banche creditrici della stessa Upimconferiranno la loro partecipazione a un veicolo che enterà in Coin con una quota del 7%. L’ufficializzazione dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

I soci di Upim e le due banche creditriciUnicredit e Natixis conferiranno partecipazioni e crediti in un veicolo controllato al 60% dagli istituti di credito e al 40% dagli azionisti. Il veicolo, a sua volta, prenderà una partecipazione del 7% del Gruppo Coin con una valutazione implicita di Upim pari a circa 40 milioni di euro. Dalla fusione di Coin e Upim nascerà un big del retail italiano. Upim porta con sé 140 negozi diretti e 247 affiliati anche se il bilancio chiuso a settembre 2008 presenta una perdita di 19,2 milioni (era -0,9 milioni nel 2007) a fronte di ricavi scesi da 520 a 493 milioni. I punti vendita Upim si aggiungeranno agli oltre 450 punti vendita Coin fra Italia ed estero. Inoltre l’ingresso nel Gruppo veneto dovrebbe consentire a Upim la svolta che é mancata negli ultimi anni.

Coin, controllata da Pai con il 78% delle azioni, d’altra parte, con questa nuova operazione prosegue la campagna di rafforzamento. Se per il Natale dello scorso anno si era regalata, tramite la controllata Oviesse, la catena Melablu, quest’anno acquisisce uno storico marchio della grande distribuzione.

Upim è nata negli anni Venti ed è stata poi acquisita dalla famiglia Agnelli a fine anni Sessanta con il gruppo Rinascente. Negli anni Novanta passa al gruppo Auchan e nel maggio 2005 viene ceduta alla cordata Investitori Associati, Pirelli Re, Deutsche Bank e famiglia Borletti. Adesso si appresta a cambiare ancora una volta di mano separando i suoi destini dalla Rinascente. Investitori Associati, Pirelli Re, Deutsche Bank e famiglia Borletti manterranno comunque una presenza nel settore conservando la proprietà proprio della Rinascente posizionata su una fascia di mercato di gamma più alta. All’operazione Upim Coin hanno lavoratoUnicredit e Ubs come advisor e gli studi legali Grimaldi e associati e Gilberti Pappaletera Triscornia.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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