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Lampadine a risparmio energetico: Greenpeace dà i voti

“Scelte illuminate” è la classifica di Greenpeace che valua l’impegno della grande distribuzione a togliere dagli scaffali le lampadine incandescenti, prima del bando europeo al 2011.
L’aggiornamento pubblicato a metà ottobre segnala un clamoroso balzo in avanti di Esselunga che lascia l’ultimo posto in classifica e raggiunge al secondo la Coop, mandando in pensione le lampadine sprecone con tre anni di anticipo. Grenpeace spiega che «a settembre i nostri volontari hanno controllato circa quaranta supermercati Esselunga a Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Voghera, Milano e nell’hinterland milanese. A parte alcuni fondi di magazzino in esaurimento, solamente in un supermercato a Torino sono state riscontrate lampadine incandescenti con wattaggi da 25 a 100 Watt ancora in vendita sugli scaffali.
Alcune grandi catene hanno già preso impegni concreti, come Leroy Merlin che è in vetta alla classifica e che ha rimosso le lampadine incandescenti dal primo settembre, altri gruppi non stanno facendo nulla o quasi nulla. Secondo Greenpeace al penultimo posto delle “Scelte illuminate” si piazzano Conad, Despar, Finiper che non hanno fino ad oggi preso nessun impegno concreto. Ultima è Carrefour, maglia nera e zero in efficienza perché continua a vendere in grande quantità di lampadine sprecone.
Gli ambientalisti ricordano che «La messa al bando delle lampadine incandescenti permetterà di ridurre i consumi elettrici degli italiani di 5,6 TWh, pari a un beneficio economico per le famiglie di circa un miliardo di euro l’anno, e un abbattimento di emissioni di CO2 di circa 3 milioni di tonnellate».

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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