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Roma e la GDO: Il gruppo GROS con i suoi 124 supermercati affiliati rivendica un ruolo di leadership nella capitale

Finalmente una spesa romana al 100%: da oggi, gli abitanti della Capitale avranno a disposizione per i loro acquisti quotidiani una catena di supermercati che fa della “romanità” la propria bandiera e il proprio tratto caratteristico. La nuova insegna si chiama GROS: nei suoi punti vendita i consumatori romani potranno sentirsi a casa propria, ritrovando sapori, abitudini e tradizioni del loro territorio, accompagnati dalla proverbiale cordialita’ capitolina.
Questa la filosofia – spiega una nota – alla base della decisione presa da dodici storici marchi della GDO romana di consorziarsi nel marchio GROS (Gruppo Romano Supermercati), che, con una rete di 124 punti vendita (per una superficie complessiva di circa 90 mila mq.), diffusa in maniera capillare a Roma e nel Lazio, si posiziona tra i leader indiscussi della GDO capitolina. Con una quota di mercato del 20, infatti, GROS si confronta da pari a pari con le principali catene nazionali della grande distribuzione. Nel 2008, inoltre, i supermercati del gruppo GROS hanno realizzato un fatturato di oltre 850 milioni di euro. “Crediamo molto in questa iniziativa”, afferma Giorgio Trombetta, presidente di caffè Trombetta e titolare CTS Supermercati, tra i principali sostenitori del progetto GROS, “e l’adesione di numerose altre sigle della distribuzione romana consente di presentare ai nostri concittadini un gruppo che, per dimensioni e diffusione, ambisce a diventare in breve tempo il loro punto di riferimento per la spesa, anche grazie alla particolare attenzione che riserveremo ai prodotti tipici del territorio”.
Oltre alla posizione privilegiata accordata alle specialità laziali, la volontà di GROS di porsi come interprete e custode della romanità è testimoniata anche dal marchio scelto per la catena di supermercati, in cui sono presenti i simboli per eccellenza della Città Eterna, dal Colosseo alla Basilica di San Pietro, da Castel Sant’Angelo fino alle colonne del tempio dei Dioscuri nel Foro Romano.

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3 COMMENTI
  1. Michele Patanè

    Gentile Dr.ssa Grillo,
    ho letto il Suo articolo su CeDi Gros.
    Vero che è un’insegna a matrice romana, ma è altrettanto vero che i vari associati ancora non fanno una vera politica di gruppo: le varie insegne si comportano sugli acquisti in maniera ancora relativamente indipendente.
    Forse ora che il gruppo ha perso l’insegna Sir, allora si potrà andare verso una strategia commerciale univoca che faccia forza sulla numerica.

  2. Patrizia Ronconi

    L’Arvueuropea, Associazione di Vigili Urbani, avrebbe piacere di poter incontrare un Vostro Funzionario operante su Roma e Provincia al fine di proporre una convenzione a vantaggio dei propri 6000 soci iscritti. La convenzione sarà i8nserita nel catalogo 2011. Certi di un cortese riscontro inviamo cordiali saluti.

  3. alberto

    NON ANDATE MAI AL PEWEX DI VIA DEL SERAFICO A ROMA IL PERSONALE È INCREDIBILMENTE CORTESE MA IL DIRETTORE UN PAZZO ASSURDO URLA IN FACCIA AI CLIENTI QUESTO TOSCANO PAZZO TRATTA TUTTI CON ARIA DI SUPERIORITÁ ROVINA TUTTO IL PIACERE DI FARE LA SPESA IN QUEL PEWEX, COLGO L OCCASIONE PER RINGRAZIARE INVECE TUTTI I REPARTISTI SOPRATTUTTO DEI FRESCHI PER LA LORO DISPONIBILITÁ SIMPATIA E CORDIALITÁ E MI COMPLIMENTO SOPRATTUTTO CON QUESTI ULTIMI X LA PAZIENZA CHE HANNO NEL LAVORARE CON UN FOLLE DEL GENERE CHE HA ALLONTANATO GENTE COME ME E ALTRE PERSONE CON I SUOI MODI, A TUTTI I MIEI CONOSCENTI SCONSIGLIERÒ SEMPRE QUESTO SUPERMERCATO PEWEX FINO A CHE NON CAMBIERANNO IL DIRETTORE

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