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ISTAT: Il calo esiste, ma per la GDO è contenuto

Le vendite al dettaglio nel mese di luglio sono calate dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,6% rispetto al luglio 2008. Lo rende noto l’Istat, aggiungendo che anche per le vendite di prodotti alimentari e non alimentari si è registrato un calo congiunturale dello 0,4%. Il calo su base annua è il maggiore da marzo (-4,5%). Su base tendenziale la flessione per gli alimentari è del 2,1% mentre per i non alimentari è del 2,8 per cento. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice del valore totale delle vendite al dettaglio ha segnato una variazione negativa dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Nello stesso periodo, sia le vendite di alimentari che quelle di non alimentari hanno registrato una variazione congiunturale trimestrale negativa, rispettivamente dello 0,6% e dello 0,4%. Nei primi 7 mesi dell’anno le vendite sono scese del 2,1% tendenziale (alimentari -1,7%, non alimentari -2,3%). Le vendite nella grande distribuzione su base annua sono calate dello 0,8% mentre nelle imprese operanti su piccole superfici del 3,7%. «Il dato è particolarmente sfavorevole per la piccola distribuzione – sottolineano dall’Istat – ma anche per la grande distribuzione c’è un calo contenuto». Nella grande distribuzione le vendite hanno registrato variazioni negative sia per i prodotti alimentari (-1,2%) sia per i non alimentari (-0,6%); anche nelle imprese operanti su piccole superfici entrambi le componenti sono in calo (-3,6% per gli alimentari e -3,7% per i non alimentari). Nei primi 7 mesi del 2009, le vendite nella grande distribuzione hanno registrato una variazione negativa dello 0,2% e quelle delle imprese operanti su piccole superfici del 3,3%. Nello stesso periodo, le vendite di prodotti alimentari sono diminuite dell’1,7% e quelle di prodotti non alimentari del 2,3%.
A luglio 2009, tutte le tipologie della grande distribuzione hanno segnato variazioni tendenziali negative, con l’eccezione degli esercizi specializzati (+1,9%). Le flessioni più significative hanno riguardato gli ipermercati (-2,1%) e i discount di alimentari (-1,3%). Le vendite hanno registrato flessioni del 4,3% nelle imprese fino a 5 addetti, del 3,1% nelle imprese da 6 a 49 addetti e dello 0,7% nelle imprese con almeno 50 addetti. Tra i non alimentari, a luglio tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali negative. Le flessioni più grandi riguardano i farmaceutici (-4,4%), calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-4%) e cartoleria, libri, giornali e riviste (-3,9%). La riduzione più contenuta é stata registrata dal gruppo foto-ottica e pellicole (-0,5%). Le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 27,2 giorni (28,3 giorni la grande distribuzione e 26,5 le imprese operanti su piccole superfici). Rispetto al luglio 2008 si é registrato un aumento di 0,1 giorni per entrambe le tipologie di impresa.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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