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Consumi: Coop pessimista

Il Rapporto Coop 2009 “Consumi & Distribuzione”, redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), ci riporta un certo pessimismo del gruppo Coop per l’andamento dei consumi nel prossimo triennio.
Il Rapporto è incentrato sulle conseguenze della crisi economica sulle abitudini dei consumatori italiani:
nel pieno della crisi, spicca il comportamento degli italiani: più formiche che cicale. Sebbene i redditi reali delle famiglie (-0,4% sul 2008) siano calati nel primo semestre meno del Pil (-5,9%), i consumi sono diminuiti del – 2,6%. Si consuma di meno, quindi, tagliando il superfluo e ricercando l’efficienza nella spesa (comprando se possibile in promozione).
Il punto è che la maggior parte degli italiani pensa a un’uscita dalla crisi non breve (oltre il 57% ne intravede l’epilogo non prima di un paio di anni), per più di un italiano su 3 il risparmio resterà anche nel prossimo futuro una priorità.
I comportamenti di acquisto che si sono delineati in questo anno di recessione non sono quindi destinati a scomparire con la crisi, ma tenderanno, secondo Coop, a rimanere sostanzialmente inalterati, almeno per qualche anno. I consumatori hanno messo in discussione abitudini e stili di vita consolidati, che divengono, ora, più sobri e frugali. Si consuma di meno, tentando di non rinunciare alla soddisfazione dei propri bisogni, tagliando il superfluo e ricercando, con razionalità e perseveranza, l’efficienza nella spesa
Si rimandano gli acquisti di beni durevoli: l’auto (-15,1% la stima a fine 2009), l’arredamento (-10,6%), gli elettrodomestici (-7,4%), i prodotti tecnologici. Così come si taglia su vestiario e calzature (-7,5% nel 2009) e sulle spese per il divertimento senza rinunciarvi del tutto (pasti fuori casa -1,1%, vacanze tutto compreso -1,9%).
Sul versante alimentare circa il 40% delle famiglie italiane dichiara di risparmiare sui prodotti alimentari di prima necessità (pane e pasta, carne, frutta e verdura) e si stima una riduzione dei consumi delle famiglie pari al -1,9% in quantità.
Gli italiani fanno a meno di gelati (nel primo semestre 2009 rispetto al 2008 in volume scendono del 12%), di formaggio grana (-10%), di lame e rasoi (-10%), di cereali, acqua, bibite, latte. Crescono invece ancora una volta i prodotti ad elevato contenuto nutrizionale (yogurt +16%) e ad alto contenuto di servizio, preparati per dolci (9%), surgelati (8%), piatti pronti, affettati in busta. Come spesso succede in tempo di crisi, cresce il consumo di cioccolato (barrette +12%). Il protrarsi della crisi, ma al tempo stesso l’adozione di misure che in qualche modo l’attenuano, genera un’altalena di sentimenti e stati d’animo che spesso stridono fra loro. Infatti, gli italiani si dicono preoccupati (43,3%), stressati (40,4%) e ansiosi (33,2%), ma anche felici (40%) e soddisfatti (30,1%).
Coop dal canto suo rilancerà con maggiore intensità per il prossimo autunno e per il 2010 la campagna “dalla tua parte noi” a tutela del potere d’acquisto dei soci e dei consumatori italiani. Ritiene, inoltre, che dalla crisi si possa uscire solo auspicando una nuova stagione di collaborazione tra distribuzione e produzione agricola e industriale a favore del consumatore finale con progetti di efficienza e di innovazione. Infine, la strategia di Coop è contribuire ad aumentare la quota dei punti di vendita di più grandi dimensioni per portare il nostro sistema distributivo a livello di quello degli altri paesi europei. Il piano di sviluppo prevede da qui al 2011, l’apertura di 66 nuovi punti vendita di cui 24 Ipercoop. In particolare al Sud, dove nel 2010 saranno 6 i nuovi ipermercati.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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