Pubblichiamo questa settimana una nuova analisi svolta dalla rivista “Altroconsumo” relativa al segmento detersivi. L’indagine, compiuta sempre “dalla parte del consumatore”, consapevolmente o meno tocca uno dei pilastri del category delle multinazionali. Infatti sulla detergenza si scontrano quotidianamente, in maniera orizzontale, i Big dell’industria di Marca, ed in maniera verticale le blasonate multinazionali della categoria e (in questo caso) la povera Grande Distribuzione. Ebbene, nessuno ci crederà, all’inizio nemmeno lo scrivente, ma le Private Label della GDO ne escono a testa altissima mettendo così in evidente imbarazzo i Brand blasonati.
Detersivi in polvere per lavatrici: classifica per qualità:

L’indagine, come si evince dalla tabella di cui sopra, analizza una serie di parametri che misurano l’efficacia del prodotto. La prima cosa che si nota in maniera evidente è che nei primi tre posti in graduatoria di qualità ci sono tre marche del distributore, nell’ordine Coop, Auchan ed Esselunga offrono al consumatore, secondo Altroconsumo , un prodotto qualitativamente superiore a tutti; dei tre il detersivo Coop è il miglior prodotto, cade solo nello scolorimento, parametro dove cadono praticamente tutti. Gli ultra blasonati Dixan e Dash (con il vincente e convincente slogan ” più bianco non si può”) non superano il test di pulizia dei polsini e collo. Naturalmente il prezzo MEDIO in euro è fortemente a vantaggio dei tre prodotti di Private Label che sono tra loro allineati (0,18 € per lavaggio), la forbice che li distacca dai due Brand è del 37% nel caso di Dixan ( 0,29 €), del 25% nel caso di Dash (0,24 €). Il miglior acquisto risulta il prodotto a marchio di fantasia Dexal di Eurospin, che non è efficace come i tre sopraccitati ma ha un rapporto qualità prezzo formidabile ( 58% sotto Dixan e 33% sotto le tre PL leader). Il prodotto Eurospin, sul prezzo, viene battuto solo da Lidl (0,11 € per lavaggio) che, però, offre un prodotto qualitativamente basso. Fanalini di coda di questa classifica stilata da Altroconsumo sono nell’ordine Sole, Scala e Spuma di Champagna. Se questa classifica oggi venisse letta prima di un rinnovo contrattuale, o semplicemente durante una fase di contrattazione di acquisto per semplice approvvigionamento, l’industria si potrebbe trovare in difficoltà. E’ vero che gli investimenti pubblicitari ( il cui costo si può evincere dai prezzi appena esposti) danno i loro risultati indipendentemente dalle tabelle di Altroconsumo, sempreché queste rimangano sconosciute ai più. In uno dei post dei nostri lettori è stato scritto a proposito della “cattiva gestione della pl dal trade, all’inizio il messaggio era stato quello di prodotto a basso costo, messaggio inconscio di qualità inferiore rispetto alla marca, resisi conto dell’errore hanno provato a riposizionare l’immagine, ma come sempre vale il detto che hai una sola opportunità per fare una buona prima impressione”. Il nostro acuto lettore mi trova completamente d’accordo, se non si fosse fatto questo errore iniziale oggi il potere contrattuale nei confronti dei Brand potrebbe essere differente. Nel prossimo numero GDONews inizierà una profonda analisi della Private Label assieme al partner MARK UP, parallelamente continuerà a mettere sotto la lente di ingrandimento gli studi analitici di Altroconsumo per capire, tutti insieme, a che punto del guado è arrivata la gestione della Private Label italiana. Nel comparto detersivi in polvere, roccaforte dei Brand, la PL come si è visto a fatto passi da gigante.


Autore Autore:
Dott. Andrea Meneghini