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Carrefour differenzia i supermercati per quartiere

Tra carrelli e scaffali quello che conta è “la différence”, e non quella tra sessi, ma le differenze tra tipologie di consumatori e fasce di reddito. E’ quello di cui si è convinta Carrefour che ha deciso di lanciare a Parigi un progetto pilota sulla differenziazione dei suoi punti vendita. Ne scrive il quotidiano Le Monde, riferendo di un primo ipermercato ispirato a questa nuova strategia che viene inaugurato nel 16ème arrondissement di Parigi, un quartiere residenziale prestigioso, tradizionalmente considerato per redditi elevati, che sorge sulla “rive droite” della Senna. Basta offerte di massa universali, ha scoperto Carrefour: per conquistare i favori dei consumatori ogni supermercato dovrà adattarsi al tipo di quartiere in cui sorge, e alle preferenze merceologiche dei suoi abitanti. E così l’offerta dell’ipermercato in questione, situato a Porte d’Auteuil, è stata drasticamente modificata. Sgomberato il 40 per cento dei prodotti non alimentari – tra cui elettrodomestici, lavatrici, lavapiatti e maxi Tv, si possono trovare altrove e peraltro c’è una agguerrita concorrenza – per fare spazio a prodotti alimentari classici ma anche e soprattutto di alta gamma. Cibi biologici e possibilità di ordinare e ottenere in 7 giorni i frutti e le specialità fresche più esotiche. E con tanto di maxi-cantina di vini dove l’offerta spazia da 2 euro a 1.200 euro a bottiglia. A questo si aggiungono le nuove casse automatiche e una generale modernizzazione degli spazi di vendita, che diventano più luminosi. Ma sia chiaro, l’offerta del Carrefour di Porte d’Auteuil non è quella che si troverà domani negli altri super e ipermercati del gruppo: anzi sarà sicuramente diversa. In Carrefour sono convinti che il modello di offerta di 40 anni fa non va più bene, e che bisogna differenziare per zone. Freddi gli analisti, non tanto per la strategia in sé, che anzi viene considerata ormai “l’Abc – afferma Claudie Casimir, di Natixis – dell’evoluzione dei consumi”. Critici lo sono semmai per la lentezza con cui Carrefour si è accorta del fenomeno. In più, conclude Le Monde, secondo gli esperti ci vorranno almeno due anni per adattare la catena di supermercati francese del gruppo alla nuova strategia. E sono già anni che le performance della società hanno perso slancio.

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