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Selex: il comparto del vino è il forte crescita

In controtendenza rispetto alle grandi superfici della Grande distribuzione, i piccoli supermercati del Gruppo Selex registrano ottimi risultati nelle vendite del vino 2008, anche di quello a denominazione d’origine (dati IRI Infoscan). Infatti le vendite hanno registrato un incremento del +6,5%, più del doppio rispetto all’aumento medio del settore (Iper+Super), che è stato del + 3,2% (fonte: Iri).
Sono cresciuti, in particolare, i vini a denominazione di origine, Doc e Docg, che hanno segnato un + 8% contro una media Gdo dell’1,9%, e quelli a Indicazione geografica tipica (+ 8,5% contro 5,6%).
Incremento più contenuto, invece, per il vino comune, cresciuto del + 2,9% contro una media di mercato del + 4,3%. «Il vino- sottolinea Flavio Bellotti, buyer settore beverage di Selex – sta acquisendo un ruolo sempre più strategico sugli scaffali della distribuzione moderna. E questi dati di Selex confermano che cresce soprattutto il vino di qualità, riflesso di una realtà e di un cliente evoluto, che vuole conoscere e saperne sempre di più. Certo, accanto all’aumento, senza dubbio notevole, dei vini di alto livello (anche gli spumanti metodo classico e gli champagne, da noi hanno segnato una crescita dell’ 8%), registriamo anche un buon incremento dei vini a denominazione di origine, ma di prezzo più basso. E questo perché siamo di fronte a un consumatore più consapevole, che alterna, secondo l’occasione, l’acquisto di una bottiglia da due euro con una di prezzo più elevato».
Insomma, un occhio al portafoglio, specialmente di questi tempi, ma senza rinunciare al gusto e allo sfizio di concedersi, ogni tanto, un’etichetta “top”.
Una tendenza che si riscontra anche a livello generale. Dai dati Iri Infoscan Census risulta infatti che nel 2008 le vendite di vini di prezzo superiore ai 3 euro sono aumentate, in volume, del + 7,3%, raggiungendo un’incidenza del 35% sul totale vini in bottiglia da 75 cl venduti nella Gdo (nel 2007 era del 32%), che in valore raggiunge il 55%.
Le bottiglie di prezzo inferiore ai 3 euro sono invece scese complessivamente del 2,8%. Ma, se andiamo a vedere più nel dettaglio, accanto al crollo di quelle fino a 1,5 euro (-23%) volano le vendite nella fascia tra 1,5 e 2 euro (+14,7%), e segnano un + 7,9% quelle da 2,5 a 3 euro.
Passando alle categorie di prezzo superiore, crescita a due cifre per i vini da 4 a 5 euro (+10,9% rispetto al 2007) e, soprattutto, per quelli da 5 a 6 euro, che realizzano un aumento del + 25%. Indicativo anche il dato della categoria top (prezzo sopra i 6 euro) con una crescita del 15%.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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