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	<title>Commenti a: Coop ed i Distretti: burrasca o solo cambiamenti?</title>
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	<description>Grande Distribuzione Organizzata Novità Analisi e Dibattiti</description>
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		<title>Di: aldo</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2009/03/coop-ed-i-distretti-burrasca-o-solo-cambiamenti.html#comment-3350</link>
		<dc:creator>aldo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 15:59:52 +0000</pubDate>
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		<description>mi sembra una decisione logica, visto che la chimica ha poco o nessun localismo, ha invece molta marca e pl.
una gestione centralizzata mi sembra più efficiente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sembra una decisione logica, visto che la chimica ha poco o nessun localismo, ha invece molta marca e pl.<br />
una gestione centralizzata mi sembra più efficiente</p>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2009/03/coop-ed-i-distretti-burrasca-o-solo-cambiamenti.html#comment-3344</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 06:32:46 +0000</pubDate>
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		<description>sembra ufficiale la dismissione del reparto chimica del consorzio nordovest ( super + iper) con conseguente centralizzazione a Bologna.
Nuova configurazione degli assetti operativi dei category che ad oggi non hanno trovato ancora una risposta sul loro futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sembra ufficiale la dismissione del reparto chimica del consorzio nordovest ( super + iper) con conseguente centralizzazione a Bologna.<br />
Nuova configurazione degli assetti operativi dei category che ad oggi non hanno trovato ancora una risposta sul loro futuro.</p>
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		<title>Di: aldo</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2009/03/coop-ed-i-distretti-burrasca-o-solo-cambiamenti.html#comment-2497</link>
		<dc:creator>aldo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 07:06:40 +0000</pubDate>
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		<description>Direi che il pezzo potrebbe chiamarsi parenti serpenti, il problema della coop, così come del mondo cooperativo in generale è quello del sovrapporsi di due realtà una &quot;industriale&quot; ed una &quot;politica&quot;. non sempre le decisioni che hanno un senso nel primo campo possono averlo nel secondo.
E&#039; noto che i distretti, ma anche gli stessi accorpamenti nel mondo produttivo, hanno sempre trovato opposizione nel fatto che andavano a distruggere le nicchie locali di potere.
Tornando al tema dell&#039;articolo, sono anni che la Puglia rivendica una sua specificità sia per le promozioni che per gli assortimenti, ed il fenonmeno sembra allargarsi.
il secondo motivo di crisi del distretto è quello per cui è nato, il distretto nasce con l&#039;idea quello di unificare politiche promozionali e di assortimento nei confronti dei fornitori al fine di spuntare migliori condizioni.
questa idea si è infranta con il fatto che questo lavoro richiede molta sensibilità ed intelligenza per plasmare le iniziative sul territorio.
Infatti queste è una delle ragioni del fallimento dei distributori francesi al sud, tornando a coop facciamo qualche esempio:
Il distretto si trova schiacciato dall&#039;alto dagli accordi e dagli assortimenti di coop italia e dal basso dalle esigenze di localismo delle coop socie, basta farsi un giro in qualche iper di estense, per domandarsi se l&#039;offerta è effettivamente centrata, che senso hanno gli x metri di lambrusco o sangiovese in Puglia? lo stesso vale per le altre merceologie.
il secondo tema si lega con il primo quando le scelte industriali vengono rimesse in discussione a livello politico, cosa voglio dire; voglio dire che in privato molti buyer o category si lamentano del fatto che molte idee o piani vengono prima approvati dalle direzioni commerciali e poi modificati per ragioni di politica intracooperativa, nei fatti svalutando il potere ed il peso del distretto nei confronti della periferia, che ha imparato a fare deragliare le iniziative del distretto giocando la propria partita ad un altro livello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che il pezzo potrebbe chiamarsi parenti serpenti, il problema della coop, così come del mondo cooperativo in generale è quello del sovrapporsi di due realtà una &#8220;industriale&#8221; ed una &#8220;politica&#8221;. non sempre le decisioni che hanno un senso nel primo campo possono averlo nel secondo.<br />
E&#8217; noto che i distretti, ma anche gli stessi accorpamenti nel mondo produttivo, hanno sempre trovato opposizione nel fatto che andavano a distruggere le nicchie locali di potere.<br />
Tornando al tema dell&#8217;articolo, sono anni che la Puglia rivendica una sua specificità sia per le promozioni che per gli assortimenti, ed il fenonmeno sembra allargarsi.<br />
il secondo motivo di crisi del distretto è quello per cui è nato, il distretto nasce con l&#8217;idea quello di unificare politiche promozionali e di assortimento nei confronti dei fornitori al fine di spuntare migliori condizioni.<br />
questa idea si è infranta con il fatto che questo lavoro richiede molta sensibilità ed intelligenza per plasmare le iniziative sul territorio.<br />
Infatti queste è una delle ragioni del fallimento dei distributori francesi al sud, tornando a coop facciamo qualche esempio:<br />
Il distretto si trova schiacciato dall&#8217;alto dagli accordi e dagli assortimenti di coop italia e dal basso dalle esigenze di localismo delle coop socie, basta farsi un giro in qualche iper di estense, per domandarsi se l&#8217;offerta è effettivamente centrata, che senso hanno gli x metri di lambrusco o sangiovese in Puglia? lo stesso vale per le altre merceologie.<br />
il secondo tema si lega con il primo quando le scelte industriali vengono rimesse in discussione a livello politico, cosa voglio dire; voglio dire che in privato molti buyer o category si lamentano del fatto che molte idee o piani vengono prima approvati dalle direzioni commerciali e poi modificati per ragioni di politica intracooperativa, nei fatti svalutando il potere ed il peso del distretto nei confronti della periferia, che ha imparato a fare deragliare le iniziative del distretto giocando la propria partita ad un altro livello.</p>
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