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Aspiag: Il gigante distributivo Veneto vuole comprare

E’ un periodo davvero singolare. La crisi generalmente porta a grandi sofferenze, ma inevitabilmente anche a grandi affari. La storia ce lo insegna. La contrazione dei consumi sta mietendo alcune vittime perché se il sell out si arresta o rallenta, tutta la filiera ne risente. I pagamenti dei fornitori vengono ritardati più di quanto lo sono normalmente, i fornitori a loro volta, che hanno le loro fatture scontate dalle banche non vengono più garantite e quindi bloccano le forniture per non creare metastasi nei conti già in precario equilibrio. In questi giorni ci sono diversi supermercati di catene importanti ( a Roma una catena storica ha incredibilmente quasi tutti gli scaffali vuoti) che sono davvero in difficoltà. Oggi la DO è ben suddivisa: da un lato c’è chi sfrutta benissimo il concetto di prossimità, lavora in termini di comunicazione molto più di quanto non facesse in passato, si abbassa lo scontrino medio ma aumenta la numerica, fa in modo che i margini resistano bene e quindi non risente dei cali tanto previsti, anzi cresce guadagnando fatturato e nuovi clienti. Dall’altro lato c’è quella DO che sempre ha avuto problemi di sopravvivenza ma di fatto sino ad oggi vivevano di un equilibrio precario, divenuto infine terribilmente precario al limite del fallimento. Nel mondo Sigma, nel mondo Despar e nel mondo Interdis ci sono situazioni critiche è inutile negarlo. La DO performante trova così terreno fertile per comprare a prezzo molto conveniente le strutture di quei competitor che sino a ieri erano o compagni di viaggio di insegna oppure fastidiosi concorrenti. Un esempio di ciò che si diceva poc’anzi è stato dato dalla recente vendita del gruppo Omniscom a vantaggio del Gruppo Seven e del Gruppo Aspiag. Proprio quest’ultimo è sulla bocca di molti in questi tempi perché sembrerebbe che avrebbe intenzione di incrementare le proprie quote di mercato attraverso importanti investimenti rivolti a rilevare storici gruppi della distribuzione Antitrust permettendo. Voci indicano Aspiag come interessata ad un gruppo Veneto molto conosciuto e non lontano. Sempre Aspiag viene indicato come interessato ad intervenire in maniera più decisa (perché in ogni caso già timidamente presente) nella regione Emilia Romagna.

2 COMMENTI
  1. Informato

    Sup.ti Cadoro e’ da tempo nel mirino di Aspiag ,speriamo che entri nel mirino anche Sadas che e’ in grave difficolta’ed e’a insegna Despar

  2. parmigiano

    da quanto ne so per i Supermercati Cadoro pare che ci siano problemi dovuti all’antitrust per superamento concentrazione di vendita massima nel Veneto. Comunque sia già in mano di Aspiag la totalità degli affiliati ex-Cadoro da qualche anno.
    Per quanto riguarda l’espansione in altre zone, pare forte e forse acquisizione già avvenuta di C.e.d.a. di Rubiera, mandataria del marchio Despar per il 75% dell’Emilia Romagna e di tutte le Marche, con tutta una rete vendita da ricostruire.

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