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La Crisi in Europa: la Francia

La crisi coinvolge anche le straordinarie strutture della distribuzione francese. Per fare fronte alla situazione Carrefour sta apportando significative innovazioni nei sistemi di vendita : sociologi ed analisti di settore già nel 2008 avevano evidenziato il mutamento delle abitudini e delle tendenze da parte del consumatore francese. Gli ipermercati, secondo il patron francese di Carrefour, sono figure grigie: i risultati di fatturato del Gruppo in terra Madre dell’ultimo quadrimestre 2008 sono calati del 5,2% in rapporto ai trimestri precedenti: Per l’insegna Carrefour,come per molte altre, solo i prodotti venduti in MDD (marca del distributore) meno cari o i primi prezzi , sono in grado di migliorare le perfomaces negli iper. In effetti in Franci, come d’altronde in Italia, che secondo le ultime stime la segue a ruota, negli ultimi mesi tutto il rapporto del consumo è cambiato. Il concetto sostanziale , secondo i francesi, è che con ogni probabilità il mutamento delle abitudini ha preceduto la crisi finanziaria anche se quest’ultima non poteva che amplificarlo (Il mutamento). Adeguamento dunque delle strategie di marketing mettendo l’accento sulla Private Label perché, se le tendenze in auge sono dettate dal risparmio di energie, di costi, di tempi, gli iper si riducono e diventano superfici da radicare in città, non in periferia, nei centri rurali; l’esperimento in Bretagna perfettamente riuscito laddove le dimensioni i si riducono da 3000mq. a 800 mq. con acquisizioni insegne. In Francia ,osserva Carrefour , è la strategia multiformat che “tira“ di più:.quasi i due terzi del volume di affari è realizzato dalle insegne di prossimità o dal discount . Sotto la guida del nuovo direttore generale di Carrefour , Lars Olofsson , il gruppo persegue e accelera la trasformazione delle dimensioni dei spazi medi Champion : 150 di essi si sono riuniti sotto una unica insegna Carrefour Market, seguiranno altri mille . I Carrefour City sarano punti vendita di dimensioni ridotte situati in centro città. Anche Auchan, in Francia, si adegua: secondo una indagine interna durata parecchi mesi Tina Schuler, direttrice commerciale , riferisce che “ La gente ha bisogno di guadagnare tempo e denaro , i consumatori sono al contempo bisognosi di accettazione, sicurezza affidabilità “ Anche per Auchan il Cliente è al centro dell’interesse del sistema commerciale. Per tutti le coordinate devono essere “ operazioni in favore del potere di acquisto delle famiglie “ e quindi : riduzione dei prezzi sino a -20% su quasi 300 prodotti. E’ quanto è stato attuato nel primo trimestre 2008; Campagne promozionali rinforzate da occasioni di eventi stagionali, vedi apertura delle scuole, offerte privilegiate per i detentori di carte fedeltà. Strategie che accrescono le vendite , ma riducono i margini. Anche in Francia come in Italia, da quivalla fine dell’anno i suoi 180 punti vendita ad insegna ATAC saranno convertiti in Simply Market . Il Cambiamento è già in atto con un investimento che dovrà raggiungere i 100 milioni di Euro , in Francia, nel solo anno 2009; un “concetto”, assicura Philippe Saudo direttore generale dei supermercati Auchan, “che prende il meglio dal supermercato e il meglio dall’hard discount: Per assicurare il suo sviluppo il gruppo prevede l’assunzione di 2500 persone nel 2009 tra cui 200 managers.”

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