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In Inghiltarra boom del commercio dei prodotti scaduti… crisi o consumo intelligente?

Quante volte ci siamo chiesti: perché la data di scadenza, indicata sulle etichette o confezioni esterne dei prodotti alimentari, viene accompagnata da quattro parole che – così messe in fila – suonano vagamente ambigue? “Da consumarsi preferibilmente entro”… Cosa significa? Se un cibo scade, scade: allora meglio trasformare la dicitura in “Da consumare tassativamente entro” e buonanotte a pane, salse, pasta, acqua, salumi, carne e chi ne ha più ne metta. La verità è un’altra: il buon senso c’insegna che, se ancora belli integri nei loro imballaggi sigillati, in genere gli alimenti si mantengono bene almeno per qualche altro giorno. E allora ecco che, specialmente in tempi di crisi, può essere affrettato disfarsi di questi prodotti a poche ore dalla loro scadenza ufficiale. Ha fatto addirittura sensazione come, nel Regno Unito, l’azienda “Approved Food” – che da otto anni si è inventato un settore in cui è leader incontrastata del mercato nazionale, ovvero la vendita di prodotti alimentari scaduti – abbia fatto segnare negli ultimi tre mesi del 2008 un incremento del proprio fatturato pari al mille percento!
Una notizia che induce ad un’attenta riflessione non solo sulle dimensioni macroscopiche della recessione a livello mondiale, ma anche su quanto sia fortemente avvertito nella popolazione il bisogno di risparmiare. Del resto, è la stessa agenzia governativa che regola e controlla il settore alimentare in Gran Bretagna (la Food Standards Agency) a consentire la vendita dei prodotti alimentari anche dopo la data di scadenza. Dal canto suo, la “Approved Food” (che ha sede a Worksop, nel cuore dell’Inghliterra, tra Manchester e Nottingham) da quasi dieci anni li acquista a prezzi irrisori da supermercati che non vedono l’ora di disfarsene. Ma quella che molte catene della grande distribuzione vedono come una pericolosissima sciagura mediatica (se il cliente scopre che ad essere venduti sono beni alimentari scaduti, si corre il rischio di un disastroso ed irrefrenabile passaparola negativo), per l’azienda anglosassone è vera manna dal cielo. L’importante è essere chiari, sinceri, cristallini: almeno su questo, la “A.F.” è assolutamente inattaccabile. “Siamo i maggiori venditori on-line del Regno Unito di cibo e bevande a breve scadenza e scaduti”, si legge sul sito ufficiale. “Nata originalmente come azienda operante nel mercato all’ingrosso (www.cragscashandcarry.com), la ‘Approved Food’ può ora consegnare beni a casa vostra a prezzi incredibili. Non tutte le linee di prodotti presenti questa settimana sono sicure di restare qui anche la settimana prossima. Quindi, se siete interessati a qualcosa, non lasciatevelo scappare: potreste rimanere delusi”.

[Via PriceSharing]

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

2 COMMENTI
  1. Carla Borlé Castiglioni

    Le date di scadenza sono sempre poco chiare, da consumarsi preferibilmente… scade il…?
    Vorrei capire la sottile differenza!
    Grazie e buona giornata.

  2. aldo

    la differenza dovrebbe essere che nel primo caso il produttore consiglia il consumo entro una certa data garantendone anche le qualità organolettiche, ma che il prodotto è consumabile anche oltre quella data.
    nel secondo caso il produttore dice che oltre quella data non è più consumabile, in molte catene è politica di ritirare i prodotti a 3 giorni prima dalla scadenza.

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