GDO News
1 commento

Rivoluzione al vertice di Coop italia: finisce l’era Tassinari

Coop Italia dopo anni di governo Tassinari, che si occupava degli acquisti e del marketing dell’intero sistema cooperativo, è passata ad una gestione di governance duale. Milano Finanza aveva paventato la decisione il mese scorso, motivandola come un ultimo passo di un processo di ripensamento della governance all’interno del mondo cooperativo, partito in seguito alle vicende dell’Unipol di Giovanni Consorte. Il tema centrale sembra essere stato la separazione tra i rappresentanti della proprieta’ (i soci) e la gestione (i manager): la governance duale, secondo alcuni, potrebbe per esempio evitare l’accentramento in una sola persona del ruolo di presidente e a.d. . Prima delle vacanza di Natale si è arrivati alla decisione finale: l’istituzione di un Comitato di Sorveglianza (già esistente nel modello di Unicoop Firenze) con un Presidente e con al di sotto le operatività dei direttori commerciali. In un primo momento pareva certo che il nome del Presidente del Comitato dovesse essere l’attuale Presidente di Unicoop firenze Turiddo Campaini. Proprio nel mese di Novembre era apparsa, cosa alquanto rara, una sua bella intervista nella rivista Mark Up. All’inizio GDONews.it pubblicò con entusiasmo il pezzo anche per la rarità “dell’uscita dal guscio” del Presidente toscano, solo successivamente si determinò con chiarezza che c’erano dei movimenti in atto su un nome così importante come quello di Campaini. Però, alla fine, pare che qualcosa non sia andato per il verso giusto e la carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza, pare, sia stata affidata da Ernesto Dalle Rive, quarantottenne attuale presidente del gruppo Novacoop dall’anno 2007 sostituendo il mitico ex Presidente Fabrizio Gillone fondatore del gruppo. Cosa è successo? Ci sono voci contrastanti, ce un “partito dei falchi” che ha un’idea chiara, ed un “partito delle colombe” che ne ha un molto diversa. Secondo quest’ultimo partito il nome di Dalle Rive vuole essere un chiaro messaggio di rinnovamento, la scelta di mettere un uomo giovane nel ruolo di Presidente del Comitato va nella direzione del concetto di rinnovamento generazionale che bisogna fare per affrontare un momento difficile e staccare definitivamente con il passato. Secondo il “partito dei falchi” questo è solo un epilogo della storica e silenziosissima (guai a dirlo) competitività tra gli emiliani ed i toscani, e quindi la concessione del regno (solo in termini di rappresentanza e garanzia) ad un terzo neutrale. Ma la partita in verità non è ancora chiusa: pare che le cariche dei direttori commerciali sia di Casalecchio di Reno che a Sesto Fiorentino siano da rivedere ed aggiornare. Insomma.. la partita pare sia ancora aperta.

Dati dell'autore:
Ha scritto 759 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. Amalecon

    Il commento è troppo semplice in questo caso. La Coop soffre di un problema tipico della cooperazione nel suo generico: La Governance è semplicemente fallimentare. I soci non contano nulla, e decide tutto il Presidente e le Quote Politiche all’interno della Presidenza.

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su