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Inghilterra 2: Le catene britanniche in guerra contro gli shoppers

Tesco, Asda e Sainsbury’s, le tre più grandi catene di supermercati del Regno Unito, si sono impegnate a dimezzare il numero di sacchetti di plastica usa e getta che distribuiscono ai consumatori. L’accordo raggiunto con il governo rientra nel piano di riduzione dei rifiuti che possono rovinare il paesaggio e mettere a repentaglio la vita marina. La nuova intesa è solo l’ultimo passo del processo di riduzione dei sacchetti di plastica, iniziato nel maggio 2007, quando tutti i rivenditori in Modbury, una cittadina nel sud-ovest Inghilterra, bloccarono la loro distribuzione. “L’accordo è un coraggioso impegno che porterà alla distribuzione di 5 miliardi di sacchetti in meno – ha spiegato il ministro dell’Ambiente Jane Kennedy in una dichiarazione del governo che annunciava l’accordo -. Tutti noi possiamo fare la nostra parte per ridurre il numero di sacchetti diffusi sul nostro territorio”. Se avrà successo, l’accordo, che comprende anche i sacchetti di carta, sarà sufficiente per tagliare entro la primavera i rifiuti che potrebbero riempire sessanta piscine olimpioniche, un bel risultato se si considera che nel 2006 i consumatori britannici hanno utilizzato circa 13 miliardi di sacchetti. I commercianti di Modbury sono stati persuasi a rinunciare ai sacchetti monouso dopo aver visto un documentario di Rebecca Hosking che mostrava immagini di uccelli soffocati dei rifiuti di plastica nel Pacifico. Da allora, più di 120 città e villaggi dalla Cornovaglia alla Scozia si sono impegnati ad abbandonare l’uso di sacchetti monouso.

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