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Alleanza nella GDO contro i dazi su eco lampadine cinesi

Un gruppo di giganti della grande distribuzione europea si sono coalizzati insieme per spingere l’Unione europea a eliminare i dazi sulle lampadine fluorescenti compatte o Cfl (Compact fluorescent lamps) provenienti dalla Cina. Un’azione, spiegano, che potrebbe contribuire ad abbassarne i costi del 66 per cento (tanto, infatti, incidono le tariffe Ue sul costo finale delle lampadine ecoefficienti).
Una tale mossa potrebbe dare un importante contributo alla politica europea sul taglio delle emissioni climalteranti e fare risparmiare alle famiglie 2 miliardi di euro sulle bollette elettriche se solo ciascuna di esse ne utilizzasse una al posto dei vecchi “bulbi” a incandescenza.
Nell’alleanza figurano la britannica Tesco, la svedese Ikea, e la danese Philips, quest’ultima direttamente interessata in quanto tra i massimi produttori europei di lampadine
Le tariffe “anti dumping” sulle lampadine a basso consumo energetico sono state introdotte nel 2002 per proteggere i produttori di lampade fluorescenti compatte. Il fatto è che la maggior parte delle lampadine provenienti dalla Cina sono prodotte da aziende europee che hanno delocalizzato nella Repubblica Popolare. Perciò, chi come la Philips, si oppone ai dazi sostiene che sono ormai anacronistici.
Altri, invece, come il colosso tedesco Osram, della Siemens, che ha puntato soprattutto sulla produzione domestica, hanno interesse a mantenere le misure protezionistiche di Bruxelles.
Insomma, sembra di capire che dietro questa battaglia, più che la difesa dell’ambiente ci sia la difesa di interessi commerciali fortissimi.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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