A Genova, secondo Assoutenti, una coppia tipo può spendere ogni mese, al supermercato, dai 25 ai 50 euro in più rispetto alla stessa famiglia di due persone che abita alla Spezia, Milano, Roma o Torino. Su base annua, l’aggravio per il bilancio familiare non sarebbe affatto trascurabile: dai 300 ai 600 euro. «L’intero importo mensile di una pensione sociale», sottolinea Furio Truzzi, presidente regionale di Assoutenti. Intanto la città è in questi tempi nell’occhio del ciclone. Una parte dell’amministrazione comunale di Sinistra ( tra cui il vice sindaco) è stata messa sotto indagine da parte della Procura della Repubblica per fatti, nell’esercizio del potere pubblico, che hanno a che fare, secondo l’accusa, con i reati di concussione e corruzione. Ovviamente non ci sono sentenze passate in giudicato , quindi la prudenza è obbligatoria, ma chi lavora in Grande Distribuzione conosce diversi fatti poco chiari che accadono in quel territorio. A chi non viene in mente il libro “ Falce e Carrello” del Cav. Caprotti ? In effetti il dominio Coop in Liguria è indubbio, come è indubbio che i prezzi applicati dalla Stessa Coop Liguria sono superiori del 35% rispetto a quelli applicati dalla Unicoop Firenze in Toscana. Perché? Lo abbiamo già scritto, in un territorio esiste un concorrente che si chiama Esselunga ( guarda caso) che ha potuto aprire diversi PdV, dall’altro no. La controprova? La città di La Spezia: da quando , anche qui, ha aperto un PdV della Catena del Cav. Caprotti, i prezzi si sono abbassati di colpo. Insomma il sospetto di un vero e proprio protezionismo ( pro domo Coop) nel genovese può considerarsi legittimo. Oggi, su altri settori, sono state ravvisate sospette irregolarità da parte dell’amministrazione comunale, anche se il Sindaco della città ha rassicurato tutti: dalle colonne del Secolo XIX ha spiegato che se è vero, si tratta di “ mariuoli”. Chi ha buona memoria ricordi.


Autore Autore:
Dott. Andrea Meneghini