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Rivoluzione nei corner “Coopsalute”: arriva l’aspirina COOP

Immaginiamoci di sentire i sintomi dell’influenza nel corpo, di chiamare il medico generico che ti risponde: potrebbe essere febbre virale, prendi l’antibiotico e per abbassare la febbre la tachipirina della COOP. Surreale sino ad oggi, però da questa settimana sui banchi dei corner salute del Gruppo sarà presente il primo farmaco a marchio Coop che ha lo stesso principio attivo dell’Aspirina e costa 2 euro meno dei prodotti analoghi di marca. Sarà in commercio negli 80 corner “Coopsalute” dei PdV della Coop, ma la Bayer non ci sta e sottolinea che “non si tratta assolutamente di Aspirina”. Per il gigante farmaceutico, infatti, il farmaco antinfluenzale della catena di supermercati “non può essere considerato un ‘clone’ di Aspirina C, in quanto ne differisce per dosaggio di acido acetilsalicilico (400 mg Aspirina C, 330 mg farmaco Coop), dosaggio di acido ascorbico (240 mg Aspirina C, 200 mg farmaco Coop) e confezionamento primario (compresse in singolo blister Aspirina C, compresse in tubo per farmaco Coop).

In effetti, la stessa Coop spiega in una nota che il suo medicinale è assimilabile a un prodotto di marca molto diffuso quale il ‘Vivin C’, “un farmaco adatto a curare gli stati febbrili, le sindromi influenzali e da raffreddamento, mal di testa e denti, nevralgie, dolori mestruali, reumatici e muscolari”. Diverso dall’Aspirina, quindi.il primo farmaco branded Coop, il primo di una serie. Il mondo Coop ha deciso di applicare sul serio le famose liberalizzazioni sui farmaci da banco, con un suo prodotto che sarà capace di essere più conveniente del 40-50% rispetto al Brand. I prodotti a marchio disponibili saranno l’aspirina da subito (acido acetilsalicilico), poi arriveranno la tachipirina (paracetamolo), l’analgesico ed una serie di integratori vitaminici. Bisogna vedere se Coop riuscirà a convincere gli italiani ad acquistare il farmaco generico rispetto al Brand, infatti dai dati di venduto, pare proprio che la diffidenza verso i primi (farmaco generico) sia ancora diffusissima, e che il Brand sia ancora in assoluto il farmaco più venduto. Noi di GDONews.it abbiamo sempre detto che il business dei corner parafarmaceutici da un lato non doveva spaventare Federfarma, dall’altro non era questo grande business considerati i costi di gestione di una simile offerta. Al contrario sarebbe stata business l’offerta a banco come viene operata in Inghilterra , ovvero sena assistenza del farmacista. I dati a consuntivo ci danno ragione: stando alle stime di Federfarma si tratterebbe di un giro d’affari da 2,2 miliardi di euro l’anno con un trend crescente del 5% negli ultimi mesi. La quota di mercato della GDO continua lentamente ad espandersi grazie alle continue aperture, rubando però solo una quota pari all’ l’1,6% delle vendite dei farmaci da banco alle farmacie per un volume d’affari di 34,4 milioni di euro. L’offerta branded Coop su 10 prodotti, come dichiarato dal Presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari, potrebbe essere l’inizio del vero business sui farmaci da parte della GDO.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

4 COMMENTI
  1. Ric

    1° non e’ una copia dell’Aspirina, ma del Vivin C, per cui si fa pubblicita’ ingannevole. Copie del Vivin C sono gia’ presenti in farmacia a prezzi bassissimi.2° sarebbe bello sapere da dove arriva il principio attivo (Cina?). 3° l’acido acetilsalicilico e’ controindicato ai minori di 16 anni, a cui deve essere prescritto su ricetta, speriamo bene, con tutta questa smania di fare business in un settore cosi’ delicato…

  2. nonno

    caro Ric,

    in Cina ti ci manderei a te!!!!!
    Informati prima di parlare!

  3. Max

    Cari signori i disinformati siete voi. Ric ha ragione: Aspirina (richiamata nell’articolo di GDO News) e VivinC sono due cose differenti. I dosaggi dei farmaci sono una cosa importante sia per l’attività del farmaco sia per il costo che, su grandi numeri, può variare anche considerevolmente. Quindi dire che il prodotto a marchio Coop è uguale all’Aspirina solo perchè ha i medesimi principi attivi e serve per la stessa patologia vuol dire fare cattiva informazione. Secondo, è vero che per l’acido acetilsalicilico al di sotto dei 16 anni ci vuole la ricetta medica: una grave patologia (la Sindrome di Reye), spesso mortale, si può riscontrare negli adolescenti e nei bambini che, con uno stato febbrile, assumono acido acetilsalicilico (nel 1996, 7 casi su 1.000.000 – non trascurabile). Terzo il collegamento web proposto a confutazione della provenienza del principio attivo dice solo che il prodotto è allestito in Italia, ma non dice dove sono prodotti l’acido acetilsalicilico e ascorbico che il prodotto contiene. Cina e India sono i maggiori produttori di principi attivi per l’industria farmaceutica a basso costo. Recentemente un lotto di Eparina prodotta in Cina e risultato contenente un derivato tossico ha fatto una strage negli Stati Uniti uccidendo 81 persone. I farmaci venivano prodotti dalla Baxter negli USA, ma il principio attivo veniva dalla Cina. Non mi sognerei mai di vendere cipolle o detersivi, ma, se dovessi farlo per necessità un giorno, ascolterei con attenzione i commenti e i suggerimenti di chi è nel campo da una vita.

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