GDO News
6 Commenti

Federdistribuzione: lacio di un paniere di prodotti sempre in promozione sino al 31.12 su 13 mila PdV

E’ molto di più di un semplice blocco dei prezzi, assicurano dai vertici di Federdistribuzione, la risposta avanzata per combattere il “caro-prezzi”. A lanciarla è stato il presidente Paolo Barberini, alla guida della federazione aderente a Confcommercio, che, riunendo le principali 10 associazioni nazionali, rappresenta il 73% del giro d’affari della Gdo, con oltre 320mila addetti. “Vogliamo fornire alle famiglie un’opportunità d’acquisto con sconti rilevanti sulla spesa effettuata regolarmente dando in questo modo un segnale forte di responsabilizzazione del settore e fiducia per il loro futuro, anche in questo periodo, così scosso dalle tensioni sui prezzi delle materie prime che si riversano su tutta la filiera, i supermercati stanno garantendo costi di vendita inferiori agli aumenti dei listini che ci vengono presentati dalla produzione”. “L’iniziativa presentata – ha proseguito Barberini – vuole essere un passo ulteriore nella difesa del potere d’acquisto dei consumatori, nata anche per andare incontro alle continue sollecitazioni che ci provengono dalle istituzioni locali per la formazione di panieri a prezzi bloccati in assenza di analogo impegno da parte dell’industria, verso le quali abbiamo ora una valida alternativa”.
L’associazione – che rappresenta i principali brand operanti nel settore alimentare, fra cui Auchan-Sma, Carrefour Italia, Esselunga, Interdis, Bennet, Selex, ecc. – ha posto al centro della sua azione il ruolo fondamentale che hanno le promozioni nelle scelte d’acquisto delle famiglie, l’unico vero strumento per la salvaguardia del potere d’acquisto e che permette di fare acquisti con uno sconto medio che può oscillare tra il 10 e il 40% rispetto al prezzo standard. Ecco allora che le insegne aderenti all’operazione, a partire dal prossimo 2 maggio fino al 31 dicembre 2008, si impegnano ad inserire sempre in ogni loro promozione con sconti tra il 10 e il 40%, almeno una referenza tra le categorie di prodotto che rappresentano le principali voci di spesa, quelle più colpite dal rialzo dei prezzi. L’iniziativa coinvolgerà complessivamente oltre 13mila punti vendita di tutta Italia, coprendo tutte le regioni, e sarà segnalata alla clientela con adeguata comunicazione (volantini, manifesti ecc.) all’interno di negozi, supermercati e centri commerciali.
Complessivamente le categorie di prodotto coinvolte che compongono il paniere sono responsabili del 30% degli acquisti alimentari effettuati in un supermercato. Nel dettaglio si tratta di: merendine, biscotti frollini, latte UHT, yogurt, caffè, pasta di semola, pasta all’uovo, riso, pomodori passati, polpa e pelati, formaggi, salumi, olio extravergine d’oliva, acqua minerale, bevande gassate/non gassate, vino, detersivi polvere o liquidi e carta igienica. Inoltre gli sconti riguarderanno prodotti sia di marca, sia private label e si comincia con il food dopo di che Federdistribuzione non esclude che in futuro le promozioni possano riguardare anche il settore non alimentare, dal momento che fanno parte dell’associazione anche imprese come Ikea Italia, Coin-Oviesse, La Rinascente ecc.

Dati dell'autore:
Ha scritto 517 articoli
Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

6 COMMENTI
  1. Tito Marrari

    Spero di aver torto, ma non credo sia questa la strada che possa bloccare l’aumento dei prezzi. E poi, è da sempre che su ogni attività promozionale, le categorie merceologiche di prima necessità sono sempre in taglio prezzo. Quindi di quale novità parliamo. Forse sarebbe più utile un profondo cambiamento nella formulazione degli accordi commerciali tra industria e distribuzione.

  2. aldo

    Concordo, le scorciatoie non portano da nessuna parte, fra i tanti uno dei problemi della gdo è che si sta trasformando da distributore in società finanziaria, per cui si guarda più il conto economico che a come vendere e a cosa vendere.
    Per cui pesano di più i listing fee, i contributi promo e non il category management, peraltro molti gruppi che fanno finanza per aggiustare i conti a fine anno emettono fatture per contributi non dovuti, quelli che fanno i distributori fanno gli utili.

  3. bk

    Concordo anche io, l’offerta è ormai appiattita da tante variabili per lo più finanziarie: contratti onerosi e contribuzioni promozionali, margini azzerati e prezzi gonfiati per sopperire alle richieste della distribuzione. Il consumatore non è stupido, spesso tendiamo a dimenticarlo ed il risultato? le lacrime da coccodrillo che ormai caratterizzano ogni incontro fra clienti, fornitori e centrali d’acquisto. Cosa succederà se tutto ciò prima o poi sarà reso pubblico ai meno informati?

  4. aldo

    Esselunga mette fuori assortimento Lavazza!!, solo rottura tattica o scelta strategica

  5. bk

    L’avevamo già vissuta qualche anno fa con Barilla, o sbaglio?

  6. aldo

    non sbagli anche coca cola

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su