Alessandro Foroni
Fondatore ed editorialista, esperto di mercato retail
Andrea Meneghini
Fondatore ed editorialista, esperto di category management
E’ di questi giorni la notizia che ad Avellino in una serie di supermercati sono state trovate merci in vendita scadute da diverso tempo. Il fatto in sé è di una gravità assoluta, ma non riguarda il mondo della GDO, solo ambienti “border line”. Fa stupore però la notizia che arriva dall’Inghilterra dove sembra che i consumatori oltremanica si sono trovati sul piatto salmone “diesel”; proprio così, migliaia di prodotti a base del prestigioso pesce sono stati contaminati e quindi ritirati dagli scaffali di otto catene di supermercati britannici. L’origine del problema e’ la Marine Harvest, una delle più grandi aziende nel commercio mondiale di salmone, che opera nelle Highland occidentali, in Scozia. L’azienda, che rifornisce diverse altre compagnie famose, ha ammesso che il pesce potrebbe essere stato contaminato da un camion durante la fase di trasporto a un impianto di lavorazione. Ad accorgersene sono stati alcuni consumatori che hanno avvertito un sapore spiacevole. L’agenzia britannica che si occupa della qualità del cibo ha rassicurato i consumatori affermando che la contaminazione non mette a rischio la salute umana: si tratta “di un problema di qualità e non sanitario”, dice un portavoce.
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